(AGENPARL) - Roma, 16 Marzo 2026 - “L’attuale Iran costituisce la realtà tra le più pericolose della nostra agenda politica per i conflitti che da decenni provoca in Medio Oriente e per la sua alleanza con la Russia. Parliamo di un conflitto che tocca l’Europa, tocca Cipro, e i Paesi del Golfo e del Mediterraneo, con ripercussioni sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento di materiali critici. L’Unione europea deve agire con decisione e coesa, assieme ai partner internazionali e regionali, per offrire soluzioni politiche alla crisi. Occorre chiarezza anche nel condannare la atroce repressione delle proteste in Iran e le gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime degli Ayatollah. Per tali ragioni, condivido la necessità di prendere misure nei confronti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che altro non è che una organizzazione terroristica. In tal contesto, poi, è prioritaria l’adozione di misure per mitigare l’impatto economico della crisi, evitando che si generino fenomeni speculativi in materia di energia o di beni alimentari. Non solo, la sicurezza delle frontiere dell’Unione è altresì fondamentale. Voglio ribadire in questa sede il nostro sostegno agli amici ciprioti, testimoniato dall’invio della fregata Martinengo a difesa dell’isola: un segnale concreto della solidarietà europea verso Nicosia. Infine, è anche importante sottolineare, a proposito di Iran, la propaganda dell’odio antisemita diffusa dai megafoni di Teheran: non possiamo ignorare che tale fenomeno, purtroppo, sta riemergendo con forza anche in Europa. Il contrasto all’odio antiebraico deve rappresentare una priorità per l’Unione europea e per tutti gli Stati membri. Tutelare le comunità ebraiche significa non soltanto promuovere una cultura del rispetto e della memoria, ma difendere i valori di tutti noi. Contrastare l’antisemitismo significa difendere lo Stato di diritto, la dignità della persona e i principi fondamentali su cui si fonda l’Europa”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi alla “Interparliamentary Videoconference in the framework of COSAC”, nella sezione dedicata all’attuale conflitto in Medio Oriente.