(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mer 08 gennaio 2025 COMUNICATO STAMPA
Grande successo per la presentazione del libro “La scelta” di Sigfrido Ranucci nel Teatro Comunale di Cassano All’Ionio
Grande serata culturale ieri sera nel Teatro Comunale di Cassano All’Ionio con il direttore di Report Sigfrido Ranucci. L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso.
L’iniziativa è stata un grande successo: un bel confronto serrato sul libro “La Scelta” (pubblicato da Bompiani) stimolato dalle riflessioni del vescovo di Cassano All’Ionio e vicepresidente Cei monsignor Francesco Savino e dai giornalisti Mimmo Petroni e Luigi Cristaldi, che ha moderato l’evento, che ha tenuto i presenti, che hanno gremito il teatro cassanese in ogni ordine di grado e posto, incollati alle poltrone per oltre due ore ad ascoltare i racconti del giornalista e conduttore Rai che, con i suoi aneddoti, ha fatto un viaggio nei suoi trent’anni di carriera al servizio della Rai raccontandosi sia come professionista che come essere umano con sentimenti e debolezze.
Il successo del libro, infatti, è un segnale chiaro della sete di libertà di informazione presente nella società. Lo stesso Ranucci descrive “La Scelta” come un atto d’amore verso la libertà di stampa, un debito saldato nei confronti del suo pubblico. Il libro non solo narra alcune delle inchieste per cui Ranucci è famoso (dall’inchiesta sulle armi al fosforo bianco a Fallujah al crack Parmalat fino ai vaccini Covid passando per l’inchiesta Lega-Tosi e l’incontro tra lo 007 Marco Mancini – e Matteo Renzi solo per citarne alcune), ma rivela anche un Sigfrido segreto, un lato personale quasi parallelo a quello del giornalista d’inchiesta. Racconta delle trappole e delle difficoltà di svolgere un giornalismo libero, in un sistema spesso malato e abituato a considerare la propria corruzione come normalità, perdendo così la capacità di indignarsi. Ranucci ha raccontato della famiglia d’origine – una famiglia semplice, di solidi valori – e della famiglia “professionale” e “acquisita” che vede in Roberto Morrione e Milena Gabanelli i suoi due principali mentori, figure importantissime che hanno intravisto in lui quelle qualità per le quali sarebbe poi diventato famoso e che lo hanno reso quel personaggio tanto amato e tanto odiato che è oggi.
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