(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – mer 18 dicembre 2024 Riforma urbanistica e del paesaggio, a Lucca il punto a 10 anni
dall’attuazione
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 18 dicembre 2024 alle 15:14
Quanto la legge e il Piano paesaggistico sono riusciti nell’opera di
contenimento del consumo di suolo? Quanto è cresciuta tra i cittadini,
amministratori, addetti ai lavori la cultura del paesaggio come valore
intrinseco del nostro territorio, portatore di identità e volano di
sviluppo?
Come hanno risposto i Comuni alla nuova stagione pianificatoria? È stato
necessario provvedere a correttivi legislativi in corsa? Quanto ha
funzionato la co-gestione del Piano Paesaggistico tra Regione e Ministero?
Quanto il Piano Paesaggistico è stato percepito come elemento ordinatore
delle politiche di settore, come supporto conoscitivo alle strategie di
sviluppo dei territori?
Il Convegno /dibattito che si è svolto oggi a Lucca presso l’Auditorium
Cappella Guinigi, ha provato a rispondere, o quanto meno a fare il punto su
queste questioni cruciali per la Toscana. La giornata è stata ricca di
interventi: avvocati costituzionalisti, architetti, amministratori e
funzionari degli Enti dallo Stato ai Comuni, si confronteranno per portare
le loro esperienze concrete e i molteplici punti di vista. Hanno preso
parte ai lavori i quattro Soprintendenti del Ministero della Cultura della
Toscana, le Regioni che come il Piemonte, la Puglia e il Friuli Venezia
Giulia hanno maturato un’esperienza analoga a quella Toscana sulla
pianificazione paesaggistica. La giornata si è aperta con l’intervento
dell’assessore Stefano Baccelli a cui sono affidate anche le conclusioni.
La Toscana, forte della sua storia di programmazione e pianificazione, nate
sotto il segno della sostenibilità fin dal suo primo Statuto, ha provato a
fare sintesi osservando ciò che ha funzionato e ciò che è da affinare o
modificare e ascoltando le altre esperienze nel panorama nazionale.
“Anche se 10 anni di legge 65/2014 sembrano tanti, in realtà alcuni
degli effetti si vedranno nei prossimi anni. Il consumo di suolo – ha
spiegato Baccelli – si divide in due categorie, il consumo di suolo
effettivo e il consumo di suolo giuridico che è quello previsto dalla
pianificazione urbanistica dove si registra una netta riduzione. Per quanto
riguarda il consumo di suolo effettivo gli effetti positivi si vedranno
soprattutto nei prossimi anni. Ormai infatti – ha proseguito Baccelli- sono
vigenti al 99 per cento tutti gli strumenti di pianificazione rinnovati
dalle amministrazioni comunali e provinciali rispetto alla conformazione al
nuovo piano paesaggistico”.
E per quanto riguarda il futuro – avverte Baccelli-, dobbiamo conservare i
lavori fondanti della legge 65 del 2014, in particolare la riduzione del
consumo di suolo e la rigenerazione urbana con politiche attive,
continuando a mettere risorse. Come Regione abbiamo assegnato quasi
200milioni di euro a favore di tutti comuni piccoli e grandi della Regione
Toscana per riqualificare immobili, intere aree e porzioni di quartieri,
perché questo è lo strumento vero per ridurre il consumo di suolo. A mio
avviso – ha aggiunto- ci sarà sempre il tema di un’ulteriore
semplificazione,ma anche un tema nuovo che evidentemente non era visibile
10 anni fa. Se all’interno del territorio urbanizzato dove è possibile
tutt’ora costruire residenza ci sia una qualche forma di saturazione e
nella prospettiva dei cambiamenti climatici e nella prospettiva del
riscaldamento globale e locale occorra trovare degli strumenti di maggiore
rarefazione e diffusione. Un’occasione importante – ha concluso Baccelli-
quella di oggi, anche per valutare l’efficacia di modelli organizzativi
alternativi e ascoltare punti di vista esterni anche in merito a quanto
messo in atto in Regione Toscana”
“A 10 anni dalla promulgazione della legge 65 e dall’approvazione del
piano paesaggistico- ha spiegato il direttore della direzione urbanistica e
sostenibilità in Regione Aldo Ianniello-, cogliamo l’occasione per fare il
punto come Regione Toscana su quella che è stata l’attuazione sul nostro
territorio di un percorso che parte dallo Statuto della Regione Toscana nel
1971,quando fu affermato il principio della sostenibilità. E’ un percorso
che è passato attraverso la legge 5 del 1995 e poi, dopo la riforma
costituzionale del 2001, attraverso la legge 1 fino alla legge 65, un
percorso che ha portato all’attuazione dei principi costituzionali sanciti
nell’articolo 9 con la tutela del paesaggio e la tutela dell’ambiente che
in Regione di recente si sono tradotti attraverso un piano paesaggistico
co-pianificato col ministero, quindi un’ interazione Stato – Regione che
dà al Piano la forza di Piano sovraordinato a tutte le altre
pianificazioni. La legge 65 ha dunque innovato perché ha promosso la
produzione di nuovi piani strutturali e nuovi piani urbanistici per tutti i
comuni toscani raggiungendo un’integrazione perfetta fra quello che è il
percorso previsto dalla Costituzione e il codice dei beni e le funzioni
regionali previste dalla Costituzione per quanto riguarda l’urbanistica e
la pianificazione col territorio”
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