(AGENPARL) - Roma, 13 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – ven 13 dicembre 2024 **Giani presenta la “Toscana del fare”, mille progetti e il 2 per cento
in più di Pil**
/Scritto da Redazione, venerdì 13 dicembre 2024 alle 14:49/
“Quella che presentiamo oggi è la Toscana del fare, un messaggio
forte” dichiara Eugenio Giani ai giornalisti. Con il presidente, al
Cinema La Compagnia di Firenze, i sindaci della Toscana, i consiglieri
eletti, sindacati, categorie economiche. Riuniti a fare un primo bilancio
di questi quattro anni in cui, spiega il presidente, attraverso un rapporto
sinergico con i Comuni e in generale gli enti locali, “la Regione ha dato
vita a un sistema che ha portato un valore aggiunto del Pil, il +2% annuo e
questo grazie a tre elementi fondamentali: il Pnrr, i fondi strutturali
europei (Fesr, Fse, Fondo di sviluppo e coesione), e, come terzo capitolo,
gli accordi di programma e i protocolli d’intesa siglati da Regione ed enti
locali con enti dello Stato, una sinergia pubblico-privato”.
All’appuntamento con i sindaci anche Susanna Cenni, presidente di Anci
Toscana e tra i relatori sul palco, così come il direttore dell’Ipert,
Nicola Sciclone, chiamato a tracciare la cornice numerica delle risorse tra
Pnrr e Fondi europei: 11 miliardi – di cui 8,3 del Pnrr e 3 di
cofinanziamento – ai quali si aggiungono i quasi 4 miliardi provenienti
dall’Europa e dal bilancio regionale.
“Il 2% del Pil in più – spiega il presidente Eugenio Giani – significa
un + 0,7% con il Pnrr, +0,8% con i fondi strutturali europei e il settore
di investimenti allargato, un +0,5% con gli accordi di programma,
protocolli d’intesa, variazioni di bilancio regionali per supportare le
iniziative degli enti locali. Un volano per l’economia toscana che si è
concretizzato in più di 1.000 progetti realizzati o avviati”. “La
Toscana di mille progetti e più – prosegue Giani – è quella che si
presenta stamani con l’obiettivo di rafforzare il rapporto fra Regione e
Comuni, perché insieme possiamo davvero dare speranza e crescita del
livello di servizi, welfare, di una società toscana che non vuol lasciare
indietro nessuno”.
“La Toscana ha l’87% di cantieri avviati, che nel caso dei progetti Pnrr
arriva quasi al 100%, una partenza che andrà portata fino in fondo. Oggi,
con la presentazione del volume degli oltre 1.000 progetti, abbiamo
l’occasione per fare un check-up e capire come riuscire a rispettare i
tempi” precisa il presidente.
L’iter ha naturalmente degli step. Il prossimo anno “Ci sarà anche un
check-up che potrà consentirci di dire che, anche se qualche opera non è
partita, quelle risorse potranno essere destinate a incrementare i progetti
che si stanno realizzando, ma che subiscono un aumento dei costi delle
materie prime, dell’energia, un incremento di costi che però non può
fermare l’opera”.
Nel calendario dell’appuntamento fiorentino si parla delle opere che
caratterizzano il volto della nuova Toscana: “a questo proposito ci siamo
concentrati sulla Toscana diffusa. Questo significa che con il Pnrr, ossia
più di 18mila progetti per 11 miliardi di euro quale volano di
investimenti, e le risorse dei programmi regionali finanziati con risorse
europee, siamo arrivati a coinvolgere tutti e 273 i comuni della
regione”. Opere e interventi che Giani passa in rassegna e definisce
“fondamentali a partire dagli asili nido gratuiti, una misura che ha
coinvolto 15mila famiglie consentendo la gratuità per sei anni rispetto al
servizio di base, e poi l’alta velocità a Firenze, un intervento da più
di 1 miliardo che consentirà di liberare tutti i binari in superficie per
i treni regionali evitando di non essere tagliati fuori, come avviene oggi,
con 40 treni per Milano e Roma che adesso non fermano a Firenze”.
“L’asse viario Siena-Grosseto – prosegue Giani – con quattro corsie
permetterà di avvicinare tutta la parte sud della Toscana, la Darsena
Europa a Livorno per riposizionare il nostro porto principale nelle grandi
vie marittime”.
Il presidente ha ricordato “la legge sulla Toscana Diffusa, con
interventi a beneficio di moltissimi comuni; i bandi speciali sullo sport
per 190 Comuni, quelli sui parcheggi che riguardano più di 70 Comuni
toscani; la progettualità sulla rigenerazione urbana che ha
sostanzialmente abbracciato due terzi dei Comuni della regione; i sostegni
alle imprese, con 550 milioni per oltre tremila aziende in Toscana”.
A portare il saluto di Anci Toscana sul palco, la presidente Susanna Cenni:
“Questa giornata per noi è importante, e ringrazio il presidente Giani per
aver voluto riconoscere ai Comuni il valore e il significato che hanno nel
nostro quadro istituzionale e politico. Anci Toscana è la casa dei Comuni,
li supporta, li affianca, li rappresenta, negli anni è diventata un punto
di riferimento autorevole e necessario; in questo quadro, la collaborazione
con la Regione Toscana si è fatta sempre più forte e significativa. E’ un
rapporto imprescindibile, che si sviluppa su tanti temi: i Fondi
strutturali europei, il Pnrr, il Fondo Sviluppo e Coesione sono parte
fondamentale di questo confronto”. La presidente ricorda in particolare
“l’attività per le aree interne, con accordi che ci hanno visto e ci
vedono ancora protagonisti per la nuova attività sui bandi Fesr, Fse e
Feasr, con la creazione di uno sportello itinerante per Comuni e con il
coinvolgimento di tutti gli attori locali”.
Cenni ricorda l’immenso lavoro a supporto del Pnrr, con ottimi risultati
per i Comuni toscani e i tantissimi progetti a far conto sui finanziamenti
europei per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, uno dei fiori all’occhiello
della nostra attività. L’associazione, aggiunge la presidente Cenni,
svolge un’intensa attività a livello europeo, partecipando e supportando
le amministrazioni sui principali bandi che interessano i Comuni, in
particolare sui temi ambientali: “Siamo spesso capofila di progetti di
grande rilievo internazionale, con importanti budget e partner in tutto il
mondo; con la Regione condividiamo importanti progetti che costruiamo e
portiamo avanti insieme e che spaziano dal socio-sanitario, all’innovazione
tecnologica, dal turismo alla lotta al gioco d’azzardo, dall’immigrazione
alla legalità, dalle pari opportunità alle politiche giovanili”.
E poi intervenuto il direttore IRPET Nicola Sciclone evidenziando che
“l’ammontare complessivo delle risorse che la Toscana ha saputo cogliere
è di 8 mld di Pnrr più altri 3,3 mld per un totale di 11 mld di
finanziamento, un ammontare di risorse adeguate perché rispecchiano il
peso economico della Toscana e ci consentono di recuperare gli investimenti
che abbiamo perso nel decennio precedente al periodo del Covid. Nel lungo
periodo, se queste risorse saranno ben spese, garantiranno un aumento della
variazione di capitale e del suo rendimento che garantirà un innalzamento
del nostro ritmo di crescita. Nell’arco di dieci anni da questi
investimenti potremo godere di un Pil di 5,6 punti più alto di quello che
registreremmo in assenza di queste risorse, per un totale di 7 mld in più.
In ordine di grandezze, considerate che la spesa sanitaria vale 8 mld”.
“Oltre al Pnrr dobbiamo considerare i fondi comunitari – prosegue il
direttore – gestiti direttamente dalla Regione, indirizzati alle politiche
di coesione e sviluppo. Complessivamente tutte queste risorse hanno la
capacità di creare un aumento nel breve periodo e di attivare un aumento
del Pil e dell’occupazione”.
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