(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – gio 12 dicembre 2024 **A Careggi il primo prelievo di cuore da donatore a cuore fermo**
Giani e Bezzini: “Un gesto di grande generosità ma anche un esempio di
eccellenza del nostro sistema sanitario, integrato nella rete nazionale
trapianti”
/Scritto da Redazione, giovedì 12 dicembre 2024 alle 15:16/
Un prelievo di cuore da donatore ‘a cuore fermo’ è stato effettuato
nell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi, a Firenze, una delle
sedi a più alto volume di donazioni in Italia. L’intervento è stato
eseguito nelle scorse settimane e il trapianto è stato un successo. Al
momento la persona che ha ricevuto l’organo è in buone condizioni. Anzi,
tutti i riceventi sono in buone condizioni e già casa: oltre al cuore sono
stati infatti prelevati (e trapiantati) anche fegato e reni dai centri
trapianto regionali.
“Ringraziamo il giovane donatore e la sua famiglia per questa scelta. La
donazione è una possibilità concreta di vita, un gesto che trasforma un
grande dolore in speranza. Una cultura che i dati ci dicono essere
consolidata in Toscana e di cui andiamo orgogliosi” commenta il
presidente Eugenio Giani. “Donare un organo è una scelta di grande
altruismo – aggiunge l’assessore al diritto alla salute della Toscana,
Simone Bezzini -. Il primo pensiero va al donatore e ai suoi familiari”.
“L’importanza di questo tipo di donazione – prosegue Bezzini – risiede
nell’eccellenza dei nostri professionisti e della efficace integrazione
della rete procurement trapianto della Toscana con la rete nazionale”.
Al prelievo ha partecipato infatti l’equipe del Centro trapianti di cuore
dell’Ospedale di Padova, con il quale da molti anni il Centro trapianti
cuore di Siena collabora. Ad agosto era stato effettuata con successo una
donazione e prelievo analoghi che ha permesso il trapianto di cuore, fegato
e reni. La peculiarità della donazione di Careggi risiede nella
complessità tecnica e nell’efficace sinergia di più equipe
prelievo-trapianto regionali e extraregionali.
“Il prelievo effettuato rappresenta un esempio di eccellenza del nostro
sistema sanitario – conclude Bezzini -: merito dei nostri professionisti,
grazie ai quali è stato possibile ripetere questo intervento a distanza di
pochi mesi. E’ la dimostrazione che processi donativi così complessi sono
possibili in più sedi della nostra regione. Grazie per il vostro lavoro”
Presidente e assessore ringraziano tutte le realtà che hanno permesso la
realizzazione dei quattro trapianti eseguiti in vari ospedali italiani,
dando conferma della qualità dell’organizzazione e del governo clinico del
sistema trapiantologico della Toscana : il Centro nazionale trapianti
diretto dal dottor Giuseppe Feltrin, il Centro regionale trapianti diretto
dalla dottoressa Chiara Lazzeri, il Centro trapianti di cuore di Padova
diretto dal professor Gino Gerosa, il Centro regionale trapianti di fegato
di Pisa diretto dal dottor Davide Ghinolfi, il Centro trapianti di rene di
Careggi diretto dal professor Serni e a tutti i professionisti dell’Azienda
ospedaliero-universitaria pisana, delle terapie intensive, delle sale
operatorie e dei laboratori intervenuti nel processo. Hanno inoltre
contribuito al risultato l’unità operativa Anestesia e rianimazione Pronto
soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e la Sod Cure
intensive del trauma e delle gravi insufficienze d’organo di Careggi.
Menzione particolare al lavoro effettuato dal Coordinamento locale
donazioni e trapianti di Careggi e alla direzione dell’azienda ospedaliero
universitaria fiorentina per la sensibilità al percorso delle donazioni,
non solo in termini di volumi ma anche tipologia.
Careggi è, da anni in Italia, il centro con il maggior numero di donatori
a cuore fermo non controllato, pazienti con arresto cardiaco refrattario
nei quali non vi è possibilità terapeutica. La donazione a cuore fermo
controllata è un processo complesso dal punto di vista clinico e
organizzativo. La donazione di Careggi documenta la concreta possibilità e
capacità del sistema procurement toscano di estendere questo tipo di
donazione anche ad altri centri procurement.
Dal maggio 2023 in Italia è diventato possibile prelevare con questa
tecnica il cuore: quello di agosto è stato il primo caso in Toscana. Fino
ad oggi in Italia nel 2024 sono stati più di trenta i trapianti cardiaci
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