(AGENPARL) - Roma, 3 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – mar 03 dicembre 2024 **Rischio idraulico, finanziata la progettazione degli interventi sui
torrenti Bagnolo e Bardena**
/Scritto da Pamela Pucci, martedì 3 dicembre 2024 alle 14:55/
Destinate ad interventi sui torrenti Bagnolo e Bardena, rispettivamente nei
Comuni di Montemurlo e Prato, le risorse assegnate alla Toscana dal Governo
per la progettazione di interventi di miglioramento della funzionalità
idraulica dei reticoli idrografici (DPCM 77/2024). I fondi ammontano in
dall’assessora regionale all’ambiente ed alla difesa del suolo Monia Monni,
ha deciso di utilizzarli per due interventi ritenuti inderogabili: la
progettazione del riassetto strutturale e funzionale del torrente
Iolo-Bardena tra ponte alla Dogaia e via Pistoiese in sinistra idraulica,
nel Comune di Prato, per un valore di € 602.778; e la ricostruzione degli
argini del torrente Bagnolo tra via Montalese Vecchia e via Pistoiese
(tratto tra via Berlinguer e il confine sud dell’area industriale di Oste),
nel Comune di Montemurlo, per un valore di € 558.927.
“L’intervento sui torrenti Bagnolo e Bardena è indifferibile – ha
spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Ora che sono
conclusi o in fase conclusiva gli interventi di somma urgenza successivi
alla catastrofica alluvione del 2 novembre 2023, dobbiamo dare quanto prima
avvio agli interventi di riduzione del rischio residuo e tra questi
risultano prioritari questi due torrenti dell’area pratese, che hanno
mostrato particolari criticità”.
“In assenza di altri trasferimenti dal Governo, abbiamo scelto di
concentrare le poche risorse arrivate per il momento su due specifici
interventi, per far fronte a una situazione di estrema criticità e
pericolo per la pubblica incolumità. La progettazione sarà eseguita
direttamente dalla Regione, tramite l’Ufficio del Genio Civile Valdarno
Centrale”.
Monni ricorda inoltre che la Regione Toscana sta trasferendo anche 12
milioni di euro dal bilancio regionale alla contabilità del Commissario
straordinario per l’emergenza del 2 novembre. “Sarebbe spettato al
Governo finanziare gli interventi idraulici di riduzione del rischio
residuo – spiega l’assessora – ma visto che non sappiamo niente del
finanziamento statale e che queste opere sono fondamentali perché sono
quelle che servono per difenderci in caso di eventi meteo estremi come
quello del novembre 2023, abbiamo scelto di mettere direttamente risorse
regionali, in modo da poter iniziare progettazioni complesse ed essere
pronti quanto finalmente arriveranno i soldi, almeno quelli del Fondo di
Solidarietà europea”. “Non c’è nemmeno un giorno da perdere – ha
concluso l’assessora – sperando che lo stesso senso di urgenza entri anche
nell’agenda del Governo”.
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