(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2024 - (AGENPARL) – sab 30 novembre 2024 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ABI, ANIA, Confcommercio, Confcooperative,
Confindustria e Legacoop
Appalti: le associazioni datoriali scrivono una lettera congiunta alle Commissioni Ambiente e
Lavoro di Camera e Senato sui criteri della rappresentanza
Quattro i correttivi proposti da Abi, Ania, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e
Legacoop
Roma, 30 novembre 2024 – Abi, Ania, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e
Legacoop hanno sottoscritto una lettera congiunta indirizzata alle Commissioni Ambiente e
Lavoro di Camera e Senato, per proporre quattro criteri condivisi da applicare al D.Lgs
correttivo del “Codice degli appalti pubblici”, volti ad individuare in maniera adeguata ed
oggettiva le associazioni datoriali più rappresentative.
Secondo le realtà firmatarie, andrebbero tenuti in considerazione i seguenti aspetti:
1. la “seniority” dell’associazione, sia in termini di presenza storica nel panorama delle
relazioni industriali che in tema di contrattazione collettiva riconosciuta anche dalle Istituzioni;
2. il numero dei rapporti di lavoro regolati, nell’ambito di ciascun settore produttivo o
per forma di impresa, da un determinato CCNL di categoria. Questo dato risulta
particolarmente importante ai fini della rappresentatività, in quanto non è fondato soltanto
sull’eventuale vincolo associativo dell’impresa;
3. l’appartenenza/partecipazione dell’associazione ad organismi di rappresentanza
europea e/o internazionali. Un aspetto che qualifica l’associazione poiché l’ordinamento
lavoristico trova nella disciplina eurounitaria gran parte delle sue fonti;
4. la presenza congiunta, negli accordi/contratti sottoscritti dalle associazioni datoriali, di
forme di previdenza complementare, di assistenza sanitaria integrativa e di fondi di formazione
professionale che danno luogo ad uno strutturato sistema di welfare contrattuale, con una rete
di protezione del lavoratore che va oltre il mero aspetto retributivo.
Le proposte di intervento al decreto correttivo hanno l’obiettivo di “individuare la
contrattazione collettiva di qualità, che può essere assunta come riferimento negli specifici
contesti produttivi in quanto disciplina, per forma di impresa – oltre al tradizionale aspetto
retributivo – anche un più completo ambito di tematiche come la tutela della salute, la
formazione e la previdenza”, si legge in uno dei passaggi della lettera.
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