(AGENPARL) - Roma, 28 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 28 novembre 2024 **Nardini: “In Toscana i servizi per l’infanzia sono un diritto, non un
privilegio”**
/Scritto da Antonio Cannata, giovedì 28 novembre 2024/
“In Toscana i servizi per l’infanzia sono un diritto e non un privilegio
per chi nasce in una famiglia che può permetterseli. E non li consideriamo
come una politica sociale, un semplice strumento di conciliazione, ma sono
prima di tutto un importante tassello, il primo, nel percorso educativo e
di crescita delle bambine e dei bambini” Lo dice l’assessora all’istruzione
Alessandra Nardini in apertura di “Conoscere e riconoscere l’infanzia”,
il convegno voluto dalla Regione in programma da oggi fino a sabato a Villa
Vittoria a Firenze in cui oltre 100 relatori e relatrici si confrontano
sulle politiche per l’infanzia.
L’assessora sottolinea come la Regione da anni è “un esempio anche per
il livello nazionale per le politiche per l’infanzia che mettiamo in campo,
anticipando anche alcune scelte, come accaduto sul sistema integrato 0-6″
Nardini fa riferimento da un lato al fatto che “la Toscana ha iniziato a
lavorare sul sistema integrato 0-6 ben prima che gli indirizzi nazionali
indicassero questa strada, inserendo le politiche per l’infanzia tra le
competenze dell’assessorato all’istruzione e non più in quelle del
sociale”. Dall’altro a “Nidi Gratis”, il progetto avviato due anni
fa, anche grazie al contributo dei fondi Ue, a sostegno del pagamento delle
rette dei nidi d’infanzia per le famiglie con reddito Isee fino a 35 mila
euro (soglia che dall’anno prossimo salirà, come annunciato ieri dal
presidente Giani, a 40mila euro).
“Una misura fondamentale, frutto di una scelta politica ben precisa – ha
evidenziato l’assessora – che abbiamo messo in campo consapevoli del valore
educativo e pedagogico del nido, strumento per prevenire abbandono e
dispersione scolastica successive, per combattere povertà e disuguaglianze
educative”, spiegando che “nessun destino deve essere scritto alla
nascita sulla base delle condizioni socioeconomiche della famiglia di
provenienza, ma tutte e tutti devono avere le stesse opportunità e gli
stessi diritti. Altrimenti le povertà e le disuguaglianze educative
iniziano dai primi mesi di vita”.
“Siamo nella terra di Don Lorenzo Milani – ha ricordato Nardini – che ci
ha lasciato in eredità un principio: la scuola e i servizi educativi sono
strumenti di emancipazione sociale, il diritto per tutte e per tutti di
potersi realizzare pienamente. E questo lo vogliamo garantire a tutte le
nostre bambini e a tutti i nostri bambini riconoscendo quel valore
straordinario pedagogico che il nido ha. Altrimenti come ricordo sempre, in
maniera provocatoria, avremmo potuto ricorrere ad un bonus baby sitter, ma
non sarebbe stato lo stesso. Perché il nido non è un parcheggio, non è
prima di tutto uno strumento di conciliazione vita-lavoro, ma è prima di
tutto il primo tassello nel percorso educativo, come ho già detto.”
“Le politiche per l’infanzia – ha concluso Nardini – sono la nostra
priorità più importante”.
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