(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2024 - (AGENPARL) – lun 11 novembre 2024 Da anni Federconsumatori Sicilia tiene alta l’attenzione sul carovoli, un fenomeno che è diventato sempre più grave e sempre più insopportabile per i siciliani, specialmente per quelli che si sono trasferiti a vivere al nord Italia, quasi sempre per lavoro. L’ultima segnalazione che la nostra associazione ha ricevuto, però, conferma che non basta prenotare con larghissimo anticipo per viaggiare spendendo il giusto, perché le compagnie aeree hanno sempre il coltello dalla parte del manico.
La segnalazione proviene da una coppia di siciliani, residenti in Lombardia con un figlio di meno di due anni. I nostri associati, grazie al lavoro che fanno, hanno la fortuna di sapere con grande anticipo quando potranno andare in vacanza (o in smart working) ma ciò non basta per risparmiare, perché l’algoritmo delle compagnie aeree sa già quali saranno i giorni caldi e, ben prima che i posti in aereo vengano effettivamente prenotati, alza i prezzi alle stelle.
Nel caso specifico, questa famiglia siciliana di due adulti più un neonato voleva tornare in Sicilia in coincidenza delle vacanze scolastiche di Pasqua 2025, approfittando della vicinanza della Pasqua con il 25 aprile, ipotizzando una partenza il 17 e un ritorno il 27 aprile.
Con queste date volare da Bergamo Orio al Serio a Trapani Birgi, in due adulti e un neonato, già oggi (simulazione fatta l’11 novembre 2024, ben 157 giorni prima della partenza) con Ryanair costa 730 euro. Atterrando a Comiso, con Aeroitalia, la nostra famiglia spenderebbe invece 630 euro.
“E’ evidente che qui non si parla più di offerta e domanda – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – perché non crederemo mai che i posti disponibili su quel volo stiano già finendo, 5 mesi prima di Pasqua. Qui si parla di prezzi di partenza alti, che certamente diventeranno ancor più alti nel tempo. Anche perché, se con Ryanair prenotiamo la partenza per il giorno prima il risparmio è di quasi 300 euro, mentre se partiamo il giorno dopo il risparmio è di 190 euro, nonostante il giorno dopo sia venerdì. E’ chiarissimo il fatto che l’algoritmo di generazione dei prezzi sia stato tarato in base al calendario scolastico 2024-25 della Regione Lombardia, lo capirebbe pure un pollo”.
Il rischio, se la politica nazionale e regionale non interverranno a breve per risolvere la questione in modo strutturale, aumentando l’offerta e favorendo l’entrata nel mercato anche altre compagnie, è che si venga a creare una vera e propria “tassa di ricongiungimento” per le famiglie dei siciliani che vivono e lavorano al nord Italia. Siciliani che, tra l’altro, non godono nemmeno del contentino derivante dallo sconto regionale del 25%, riservato ai soli residenti.
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