(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 07 novembre 2024 Venerdì 8 novembre 2024, presso l’Auditorium Centro Sociale “P. Sacco” di
Rionero in Vulture, sarà presentato lo spettacolo conclusivo del progetto
“Che buffa, l’Opera!”, realizzato dall’Istituto Comprensivo “Ex Circolo
Didattico” in collaborazione con la Compagnia teatrale L’Albero e Pot in
Pot e con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE nell’ambito
del programma “Per Chi Crea 2023 – Formazione e promozione culturale nelle
scuole”.
Il progetto, sviluppato con i bambini delle classi terze a tempo pieno
della Scuola Primaria, culminerà nella messa in scena di una speciale
rivisitazione dell’opera “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, che ha come
sottotitolo “Tutto cambia a poco a poco”, co-creata insieme agli alunni
coinvolti. In scena gli attori de L’Albero Assunta Gastone, Gino Marangi,
Americo Palermo e Palma Santangelo, sotto la regia di Alessandra Maltempo.
Il testo, adattato da Riccardo Spagnulo dall’originale di Jacopo Ferretti,
sarà arricchito dalle musiche originali di Matteo Manzitti.
L’evento finale dell’8 novembre prevede due rappresentazioni: una matinée
alle ore 9.30 riservata agli alunni della Scuola Primaria e una recita
pomeridiana alle 18.30 aperta al pubblico.
Bambini e bambine non saranno solo spettatori, ma anche protagonisti attivi
dello spettacolo, dopo essere stati coinvolti nell’intero processo di
co-creazione, grazie all’utilizzo del metodo “Community Opera”, sviluppato
dalla Compagnia teatrale L’Albero, combinato alla metodologia “Stracuriosi”
di Pot in Pot per l’apprendimento attraverso il gioco.
Il percorso didattico è partito lo scorso gennaio con una serie di
laboratori in cui i bambini, insieme a drammaturgo, compositore, costumista
e regista, hanno co-creato rispettivamente storia, musica, costumi e messa
in scena finale, migliorando la loro capacità creativa, ma anche di ascolto
e di interazione.
«Con la realizzazione di questo progetto – dichiara la Dirigente Scolastica
prof.ssa Tania Lacriola – la nostra scuola si è posta ancora una volta come
spazio di aggregazione sociale e culturale, attraverso l’avvicinamento al
linguaggio del teatro in musica, e questo proprio in un’area, quella Nord
della Basilicata, che non ha un luogo teatrale attivo e accessibile e
dunque frequentabile per nessuna fascia d’età. Le attività proposte hanno
mirato a sviluppare competenze legate all’ascolto, alla composizione,
all’uso espressivo del corpo e alla narrazione. Un’occasione, dunque, per
fare educazione emotiva, sviluppare l’immaginazione e la creativita? e
stimolare la curiosita? dei bambini, lasciando un’impronta indelebile nel
loro vissuto.»
«L’idea dei bambini è stata da subito quella di ambientare la storia in una
scuola di canto – spiega Alessandra Maltempo, regista dello spettacolo. –
Il sogno di Cenerentola e delle sorellastre non è più, quindi, quello di
sposare un principe, ma di diventare cantanti. Il tema centrale dello
spettacolo rimane la netta contrapposizione tra buoni e cattivi, tra
generosità e meschinità, ma in secondo piano viene affrontato anche il tema
della vocazione e del talento, della visibilità e del successo. La voce
diventa quindi la grande metafora della bellezza d’animo e così, mentre la
voce di Cenerentola è cristallina e melodiosa, quella delle sorellastre è
sgraziata e stridula. Ad aiutare Cenerentola a partecipare all’audizione
con il famoso compositore non sarà però alcuna fatina, bensì il personaggio
dei bambini (il coro di voci bianche), che come un vero e proprio deus ex
machina agirà per tutto il corso della storia per dirigere gli eventi a
favore della protagonista.»
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