(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2024(AGENPARL) – mer 09 ottobre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 09/10/2024, ore 10:42
Nota ai media!
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Link video segue.
I lavori del plenum sono trasmessi online in diretta sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org e sul canale youtube del Consiglio provinciale. Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: Audizione del Direttore generale ASDAA Kofler
**Christian Kofler è intervenuto questa mattina in aula illustrando dati e prestazioni dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: consiglieri e consigliere gli hanno rivolto domande su personale, tempi d’attesa, assistenza sul territorio e altro.
Secondo la legge provinciale 3/2017, Struttura organizzativa del Servizio sanitario provinciale, entro 120 giorni dalla nomina del direttore generale da parte della Giunta provinciale si svolge una sua presentazione e audizione in Consiglio provinciale: a questo scopo è intervenuto oggi in aula il neo direttore generale dell’Azienda sanitaria di Bolzano – ASDAA Christian Kofler, nominato in in primavera dalla Giunta provinciale.
Accolto dal presidente Arnold Schuler, Christian Kofler ha detto di aver assunto il compito con entusiasmo, ben consapevole tuttavia delle sfide: l’Azienda sanitaria svolge un ruolo decisivo per la società, data l’importanza di salute e cura. L’obiettivo principale è garantire l’accesso ai servizi e promuovere la prevenzione. Non solo a livello provinciale, ma anche a livello europeo ci sono grandi sfide, in primis la carenza di personale, ma in provincia va considerata anche la ricchezza del bilinguismo, che comporta qualche difficoltà nella ricerca del personale. Un altra difficoltà locale è che in Alto Adige c’è un’area frammentata, così come l’accesso ai servizi sanitari, per lo più per interventi acuti, dovuti ai 100.000 pernottamenti turistici quotidiani. Evidenziando che ”le risorse finanziarie per l’Azienda sono generose”, cosa di cui ha ringraziato la Giunta, Kofler ha quindi fornito alcuni dati numerici sull’ASDAA: 10.000 collaboratori e collaboratrici, 7 ospedali, 20 distretti, più di 100 profili professionali diversi, 500 nuovi colleghi assunti annualmente, 1500 letti per l’assistenza acuta, cui si aggiungono 400 con i partner convenzionati. 9 milioni di prestazioni mediche sono state garantite l’anno scorso. A Bolzano ci sono 586 letti per 27.481 ricoveri. In quanto all’assistenza in loco, i medici di medicina generale sono 281, i pediatri 51. Una giornata nell’azienda sanitaria comporta 745 accessi al pronto soccorso, di cui un decimo seguito da ricovero stazionario, l’accoglienza di 1.076 pazienti, 1.021 prestazioni radiodiagnostiche e 11.150 prestazioni ambulatoriali. Il bilancio dell’Azienda sanitaria nel 2023 è di 1,7 mld, di cui 740 in spese del personale: sembrano tanti, ma considerando il rapporto col PIL si tratta del 6,7%, mentre in Italia è sopra il 7 e in Austria e Germania è del 13% e negli USA del 17%.
Kofler ha quindi evidenziato l’esigenza di potenziare il lavoro in rete, non solo nel senso della digitalizzazione, ma a partire da medici di medicina generale, pediatri, ospedali e case di cura, farmacie, per assistere il paziente a 360o. In quanto alle sfide del futuro, la prima è l’andamento demografico con invecchiamento crescente della popolazione e aumento della richiesta di prestazioni, i pazienti cronici che sono circa il 26% della popolazione ma assorbono oltre il 75% delle risorse finanziarie – da qui di nuovo l’importanza della prevenzione. In futuro è importante potenziare l’assistenza di base per passare dall’ospedale al territorio, e per questo viene in aiuto il PNRR; sono in programma 10 case di comunità e 3 ospedali comunitari.
Tema digitalizzazione: la Sanità se ne sta occupando da diversi anni, il cantiere va affrontato e chiuso. Essa deve essere un aiuto per dipendenti e cittadini, in futuro tutto dovrebbe funzionare online, anche la disponibilità delle ricette direttamente in farmacia, le prenotazioni, le visite specialistiche, con la comunicazione dei posti disponibili già appena fuori dall’ambulatorio del medico di medicina generale. Un ostacolo sono le severe norme sulla privacy. In quest’ambito, vanno sostenuti i dipendenti, a cui sono forniti corsi di formazione; c’è un’apposita task force. IN quanto al Fascicolo Sanitario Elettronico, è stato avviato, anche se presenta ancora alcune difficoltà di assestamento. L’Intelligenza Artificiale offre dei vantaggi che vanno sfruttati, ma anche qui è richiesto il rispetto di determinate norme.
Kofler ha quindi parlato dei tempi d’attesa nei Pronto soccorso e per le prestazioni sanitarie: si porteranno avanti diversi approcci, considerando però la carenza di personale – per fare un esempio, a settembre ci sono state 3.900 richieste di risonanza magnetica, che comportano 1 mese di lavoro per 11 mesi. Di nuovo, bisogna investire sulla prevenzione, nonché su soluzioni nuove, per garantire assistenza sanitaria per tutti anche in futuro. Anche sui tempi d’attesa è stata istituita una task force, coinvolgendo medici di base, pediatri, rappresentanze dei pazienti e del volontariato, considerando che il 20-30% delle richieste non sono necessarie.
Al di fuori della prestazione pubblica, i medici possono offrire anche prestazioni private: in quest’ambito, il paziente può scegliere il medico.
A causa di una sentenza, bisognerà mettere in bando altri 50 primariati: questa è una grande sfida per l’azienda, ma è importante che le posizioni dirigenziali vengano occupate. 20 concorsi sono già stati organizzati, altri ne verranno a breve; si intende coprire i posti entro i prossimi 6-8 mesi, rispettando però le lunghe tempistiche tecniche. Per reclutare personale, sono stati organizzati eventi per studenti e giovani medici; la situazione del personale è soggetta a fluttuazioni fisiologiche – se ne vanno 300-500 persone l’anno, compresi i pensionamenti. Si cerca di fidelizzare i dipendenti e risolvere i problemi, considerando che la concorrenza è a livello europeo, e che i tempi amministrativi in altri Paesi sono molto più brevi: per esempio in Germania le assunzioni possono avvenire in una settimana.
Nei prossimi mesi verrà rinnovato il Regolamento aziendale, che è provvisorio dal 2007, quando fu fondata l’Azienda sanitaria unica, e anche l’organico va rivisto. L’Azienda ha ottenuto una serie di certificazioni e riconoscimenti, per esempio è stato riconosciuto come esemplare dalal AGENAS il sistema di emergenza. Sul risk management si sta collaborando con la LUISS di Roma.
Kofler ha infine riferito che si sta lavorando nel campo dei corsi di lingua, per far sì che tutto il personale sia bilingue: si forniscono corsi a tempo pieno, soggiorni all’estero. Se ci si impegna, è possibile ottenere la certificazione linguistica in un anno. In quanto alla sicurezza sul lavoro, non è accettabile che chi lavora per aiutare il paziente sia esposto ad aggressioni: si cerca di intervenire a tale proposito, ha sostenuto Kofler, esprimendo in conclusione un ringraziamento a tutti i collaboratori per il loro impegno e la loro professionalità, che vanno apprezzati, al team che lavora con lui e ai 4 direttori distrettuali.
Di seguito, sono intervenuti con proprie domande consiglieri e consigliere: Sandro Repetto (Partito Democratico), augurando a Kofler migliore successo professionale dei suoi 3 predecessori, ha chiesto tra l’altro informazioni su posti letto e personale, disponibilità del patentino, liste d’attesa, strutture prese in affitto, nomine dei primari dimenticate (Laboratorio centrale di Bolzano, servizio tossicodipendenze), possibile unificazione di Anestesia e Rianimazione all’ospedale di Bolzano, digitalizzazione; Franz Locher (SVP) si è informato sull’acquisto di generi alimentari, che non dovrebbero arrivare da altre regioni ma essere acquistati in loco anche per rafforzare l’agricoltura locale; Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha ringraziato i 10.000 dipendenti dell’ASDAA e invitato a garantire sviluppo e crescita del personale anche per evitare le dimissioni: ogni singola dimissione è una di troppo, e chiesto di provvedere per affrontare la violenza nella sanità; ha chiesto se l’organico sará diviso per distretti o rimarrà unico; Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento a untra sui dati di accessi e ricoveri, e chiesto se sono considerati anche riabilitazione e interventi chirurgici che richiedono degenze più lunghe: le persone lamentano dimissioni troppo rapide e mancanza di assistenza domiciliare; ha chiesto poi come vengono assegnati i fondi ai singoli ospedali e com’è suddivisa la pianta organica: Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) si è augurato che con Kofler arrivi maggiore serenitá in Azienda, e ha chiesto cosa si fa per fidelizzare i collaboratori e recuperare chi si è licenziato, ma anche per avere dipendenti di lingua tedesca; ha chiesto di intervenire sui tempi d’attesa e criticato la necessitá del timbro dell’Azienda sanitaria sulle ricette, invitando a promuovere la digitalizzazione e dotare i medici di medicina generale della dotazione necessaria. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che in Consiglio si parla da 10 anni di digitalizzazione, criticando i tempi lunghi in quest’ambito così come nella disponibilità delle visite – che il 20-30% delle visite non sia necessario è un problema; ha evidenziato le difficoltà di comprendere il linguaggio criptico dei medici. Renate Holzeisen (Vita) ha chiesto tra l’altro quando saranno rettificate le informazioni sbagliate sul Covid sul sito dell’Azienda, anche in merito alle vaccinazioni infantili e relative immunizzazione, quando sarà tenuta in considerazione la prescrizione medica relativamente alle vaccinazioni, quanto sono aumentate le visite specialistiche dal 2021 e in quali ambiti, quale.quando Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha segnalato l’obiettivo di potenziare l’Euregio soprattutto nelL’ambito dell’elisoccorso, soprattutto per risparmiare, e segnalato la chiusura dell’ostetricia a San Candido; THomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha espresso piena fiducia a Kofler e chiesto alla Giunta un impegno preso il Governo per ottenere determinate competenza e superare regole statali insensate, per esempio sulla procedura per il porto d’armi; ha auspicato una riduzione degli aumentati tempi d’attesa e un intervento sul Pronto Soccorso di Bolzano e invitato a rivalutare il territorio. Paul Köllensperger (Team K), rilevando che negli ultimi anni la gestione della più grande, importante e difficile Azienda della provincia non era stata buona, ha augurato a Kofler buon lavoro nel suo difficile compito. Waltraud Deeg (SVP) si è stupita dell’inadeguatezza delle visite, ricordando che in Austria e Germania ci sono visite preventive garantire per ogni gruppo; ha invitato a rimediare all’abbandono da parte del personale competente e rilevato difficoltà d’ingresso di personale dall’estero nonché le difficoltà poste dalla burocrazia e l’importanza dell’accesso ai referti da parte dei medici di medicina generale. Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) ha riferito dei rapporti tra l’Alto Adige e l’Università di Innsbruck che si sono ridotti negli anni, chiedendosi se non sarebbe più opportuna invece una maggiore collaborazione: per ricoverarsi a Innsbruck, dove ci sono specialisti che in Alto Adige mancano, le difficoltà sono incredibili; ha chiesto di garantire il rispetto della madrelingua negli ospedali. Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha augurato a Kofler una buona resilienza, aggiungendo che dall’agosto 2021 era chiaro che la vaccinazione Covid non tutelava dal virus: Kofler direbbe col senno di poi che la sospensione del personale era stata adeguata?
Christian Kofler, anticipando che non avrebbe potuto rispondere a tutti ma invitando i consiglieri a rivolgersi anche alla Direzione sanitaria, ha detto che ci sono attualmente circa 500 collaboratori aziendali senza patentino e che l’azienda fa il possibile per promuovere la conoscenza delle lingue, cosí come per fidelizzare i dipendenti giá operativi; la statistica citata da Ploner non tiene conto delle degenze medie di chirurgia e riabilitazione, che sono di 6-7 giorni. I dipendenti, ha aggiunto, non devono avere timore di esprimere critiche costruttive, mentre in quanto alla digitalizzazione ha affermato che è un progetto dell’Azienda da anni e si augura che in futuro sia disponibile un unico sistema per tutti i dipendenti; questo richiede anche un ottimizzazione organizzativa. In quanto alle competenze dell’Euregio, si cerca di migliorare la collaborazione, i contatti con Trento e Innsbruck sono costanti: con Innsbruck ci sono accordi di collaborazione per 18-20 milioni €. In quanto al ripristino delle competenze in ambito sanitario è vero che bisogna intervenire: con la Giunta si punterà in primis alla competenza sul riconoscimento delle specializzazioni conseguite all’estero. In merito all’inadeguatezza delle prestazioni: non tutto il 20-30% citato è sbagliato, ma la priorità non è corretta; si cercherà come Azienda di ridurre gli oneri burocratici, ma a volte la burocrazia è imposta. Sulle vaccinazioni, egli verificherà le informazioni pubblicate sul sito; sulla sospensione del personale sanitario non vaccinato non spetta a lui esprimersi, tra l’altro si trattava di norme nazionali, non dell’ASDAA.
(continua)
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