
Si è conclusa oggi a Leopoli la visita del Gruppo di collaborazione parlamentare Italia-Ucraina, guidato dal Vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, di cui fanno parte i deputati Lia Quartapelle, Ugo Cappellacci, Giangiacomo Calovini,Marco Pellegrini e Anastasio Carrà.
In cinque giorni la delegazione italiana ha incontrato il governatore della Regione di Odessa Oleh Kiper, il sindaco Gennadiy Trukhanov e ha visitato le strutture cittadine della Caritas.
A Kiev, i parlamentari hanno avuto colloqui con il segretario del Consiglio di Nazionale di Sicurezza dell’Ucraina, Oleksandr Lytvynenko, con il vice ministro degli Esteri Evghen Perebyinis, con il vice primo ministro per l’Integrazione Europea, Olga Stefanyshina e con il Nunzio Apostolico, Visvaldas Kulbokas. Nella Capitale si sono svolti anche gli incontri con il presidente e la vicepresidente della Verkhovna Rada (Parlamento ucraino), Ruslan Stefanchuk e Olena Kondratyuk e, la riunione del Gruppo di collaborazione bilaterale Italia-Ucraina, alla presenza del capo della commissione per la Politica Estera e del suo omologo della commissione per l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione europea, rispettivamente, Oleksandr Merezhko e Ivanna Klympush-Tsintsadze oltre al capo della commissione Anticorruzione, Anastasiya Radina.
La missione è stata anche l’occasione per vedere sul campo le attività italiane nella capitale ucraina, come l’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo, l’Osc Soleterre presso l’ospedale pediatrico Okhmatdyt e il Centro di italianistica dell’Università di Taras Shevchenko.
“Con la visita – ha detto Mulè – abbiamo rilanciato un dialogo fatto di atti concreti tra il Parlamento italiano e quello ucraino. È stata anche l’occasione per toccare con mano l’angoscia che vive il popolo ucraino a causa dell’aggressione della Federazione Russa”.
“Ma da Odessa a Kiev – ha sottolineato il vicepresidente della Camera – e fino a Leopoli abbiamo constatato la fierezza di una nazione che non si piega e che riconosce all’Italia e agli italiani che qui sono impegnati per l’assistenza umanitaria, sanitaria e istituzionale sentimenti autentici di gratitudine”.





