(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 02 ottobre 2024 **Con meteo estremo anche l’antincendio boschivo si deve riorganizzare**
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 2 ottobre 2024 alle 13:50/
Cambia il clima nel mondo, cambiano gli incendi e cambiano le strategie.
In Toscana si è registrato il più grande incendio degli ultimi trenta
anni nel mese di settembre, nel 2018, a Calci, ma anche un vasto incendio
sull’isola d’Elba nell’ottobre 2021 e un ottobre caratterizzato da decine
di eventi in successione negli anni 2018, 2021 e 2023.
“Di fronte a eventi di tali dimensioni come quelli nel corso di questa
estate a cui abbiamo assistito nel Mediterraneo in Portogallo, in Turchia o
in Grecia, oppure in Italia sul Gargano o in provincia di Roma – sottolinea
e spiega la vice presidente della Toscana, Stefania Saccardi -, anche le
più evolute organizzazioni di antincendio boschivo si trovano inermi, non
potendo contrastare il fenomeno con un approccio esclusivamente
emergenziale. L’ambizione è, quindi, spostare avanti il raggio di azione
dell’attivita?, non limitarci a rincorrere il problema, ma farci trovare
preparati di fronte alla simultaneità di eventi sempre più intensi”.
In Toscana anni di fortissimo impegno sono stati di recente il 2012 (nei
mesi invernali e estivi), l’estate 2017 e 2022 e l’inverno 2019, oppure ci
sono stati incendi caratterizzati da alte velocità ed elevate intensità,
come a Calci nel 2018 (1100 ettari distrutti) o a Massarosa in provincia di
Lucca a luglio del 2022 (900 ettari).
“Negli ultimi dieci anni il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi
si è allungato – prosegue Saccardi -. Per fronteggiare periodi di rischio
così lunghi e intensi occorre mettere in campo organizzazioni di
anticendio boschivo sempre più flessibili, spiegate al massimo livello di
operatività quando necessario ma ridotte al minimo dei periodi di minor
rischio”.
L’Organizzazione Aib toscana ormai da tempo viene modulata nel corso
dell’anno in funzione dell’andamento dell’indice di rischio per lo sviluppo
e la propagazione di incendi boschivi, con servizi aggiuntivi previsti
durante lo stato di allerta: una scelta strategica sia in termini
operativi, sia di costi che altrimenti diventerebbero insostenibili.
Per far questo è basilare il continuo monitoraggio delle previsioni meteo
e degli indici di rischio, che facciamo con la pubblicazione di un
bollettino giornaliero e con un’analisi di approfondimento settimanale, nei
periodi di maggior rischio condivisa con il personale operativo
dell’organizzazione che si forma con una media di ottanta corsi l’anno
tenuti dal Centro regionale di Monticiano.
Nel 2024, nell’ambito delle attività di addestramento, sono state
organizzate una quindicina di esercitazioni sul territorio, incontri di
valutazione ed analisi dopo ogni incendio per i principali eventi e lezioni
di applicazione di fuoco prescritto, per specializzare tecnici ed
operatori.
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