
(AGENPARL) – gio 12 settembre 2024 *ACQUISIZIONE ACQUEDOTTO LAGHI DI SIBARI: NUOVA VITTORIA AL CONSIGLIO DI
STATO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GUIDATA DAL SINDACO GIOVANNI PAPASSO*
*Soddisfatto il primo cittadino: **«Tutelato l’interesse pubblico. Spiace
che AssoLaghi si ostini a difendere quegli interessi privati che, con la
nascita di Arrical in Calabria e del decreto con cui si stabilisce che a
gestire gli acquedotti calabresi deve essere Sorical, non ha più ragione di
essere**».*
La sezione quarta del Consiglio di Stato, con decreto firmato dal
Presidente dottor Vincenzo Lopilato, ha rigettato l’istanza cautelare
monocratica proposta dall’Associazione Laghi di Sibari con la decisione del
Tar della Calabria che lo scorso primo settembre aveva confermato che
l’acquisizione dell’acquedotto e della rete distributiva del complesso
nautico sibarita da parte dell’Ente guidato dal sindaco Giovanni Papasso
fosse stata una operazione corretta e legittima.
Per il Consiglio di Stato, nel caso in esame, in particolare,
l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’impianto di potabilizzatore è
giustificata, nella delibera impugnata, tra l’altro, dalla circostanza che
l’acqua non risulta potabile ormai da alcuni anni. Pertanto, non sussistono
i presupposti per concedere l’invocata misura cautelare monocratica. Le
scelte dell’amministrazione Papasso e degli uffici comunali, dunque,
vengono ulteriormente validate, confermate e legittimate. Ulteriori
decisioni verranno poi assunte nella camera di consiglio fissata per il
prossimo 3 ottobre 2024.
Il sindaco Papasso, nel commentare la nuova pronuncia, ha dichiarato di
aver preso atto con soddisfazione di quanto deciso dal Consiglio di Stato
in merito all’istanza cautelare e ha voluto confermare, ancora una volta,
che l’unico obbiettivo suo e della sua amministrazione comunale è quello di
tutelare gli interessi pubblici ai Laghi di Sibari inserendo, dunque, il
complesso nautico, per quanto concerne la rete idrica e distributiva, in un
contesto più ampio quali sono quelli comunali e regionali. «Spiace invece –
ha insistito – che l’Associazione Laghi di Sibari si ostini a difendere
quegli interessi privati che, a seguito della nascita di Arrical in
Calabria e del successivo decreto con cui si stabilisce che a gestire gli
acquedotti calabresi deve essere Sorical, non ha più ragione di essere. Il
tutto sarebbe in controtendenza rispetto al fatto innovativo che sta
nascendo in Regione. Un nuovo corso al quale il Comune di Cassano partecipa
pienamente visto che è stato uno dei primi enti locali calabresi ad aderire
alla nascente Arrical».
*Comune di Cassano All’Ionio*
*12 settembre 2024*