(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2024(AGENPARL) – mar 30 luglio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 30/07/2024, ore 11:26
Nota ai media!
————–
I lavori del plenum vengono trasmessi in diretta sulla homepage http://www.consiglio-bz.org e sul canale YouTube del Consiglio provinciale. Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere
Consiglio
Lavori Consiglio: Assestamento di bilancio – 3 – con VIDEO
**L’ultima parte della discussione generale della manovra di assestamento, la replica della Giunta.**
(Link video in coda)
È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la discussione generale sulla manovra di assestamento di bilancio – disegni di legge Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023,, Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026, e, Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023 (tutti presentati dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher), già avviata .
Harald Stauder (SVP) ha riportato una critica delle opposizioni pronunciata ieri, ovvero che si continuasse sulla linea del passato, difendendo questo orientamento a fronte di parametri macroeconomici positivi e dell’ottima posizione occupata dall’Alto Adige tra le regioni europee. I colloqui con politici in visita dall’estero lo confermano: l’Alto Adige è considerato un modello: “Ma qualcuno vede solo ciò che vuole vedere”. Negli ultimi anni è stato seminato molto, e ora si procede alla raccolta, anche il NOI Techpark è un modello, così come l’università; l’Alto Adige è un posto dove la gente vuole vivere. C’è vicinanza tra politica e cittadini, che spesso contattano i politici e vengono da essi ascoltati; tutto questo comporta una grande responsabilità. Il consigliere ha poi ricordato che in Consiglio regionale era stata trovata una buona soluzione relativa alle retribuzioni dei politici, anche con l’appoggio dell’opposizione: tuttavia, parti di questa avevano fatto retromarcia alla prima critica. La scelta dei partner di coalizione era stata saggia: sono stati scelti partner che lavorano tanto e si adoperano per la popolazione, e non per interessi particolari. C’è da fare per la casa, per il ripristino della competenze, contro il brain drain: non tutto è perfetto, ma è stata intrapresa una strada, cui contribuiscono anche i fondi attualmente in esame
Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) si è detto stupito, quale nuovo consigliere, di quanti fondi sono a disposizione e come vengono distribuiti. I soldi non sono tutto: una volta ce ne erano meno, ma le persone sono più soddisfatte? Gran parte della popolazione non lo è, nonostante strutture e servizi. Sono state trascurate le esigenze di base: manca la sensazione di sicurezza, non solo in città e nelle scuole, ma anche nei boschi e sulle malghe, l’immigrazione è incontrollata e lo spazio pubblico non è più sicuro, in gran parte dei casi per colpa degli stranieri. La casa non è più accessibile, i prezzi di locazione troppo alti, la povertà in età anziana un problema, soprattutto per le donne. Il traffico aumenta esponenzialmente, così come i tempi d’attesa nella sanità, e in molti ambiti non viene rispettato il diritto all’utilizzo della madrelingua tedesca: “Stiamo sempre più diventando una normale provincia italiana, dov’è rimasta la nostra richiesta di autodeterminazione?”. I temi che interessano la popolazione e quelli proposti dall’opposizione devono essere presi sul serio.
Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento a problemi come l’eccessiva burocrazia, la carenza di personale, la carente digitalizzazione, la scarsità di alloggi, il calo del potere d’acquisto, il traffico in aumento, aggiungendo che ci sono tre posizioni politiche che permetterebbero di raggiungere soluzioni accettabili, lavorando congiuntamente e con orientamento alla collaborazione: l’autocritica, necessaria per migliorare, la capacità di differenziare, senza utilizzare sempre il martello, e la ricerca congiunta di soluzioni. Va individuata la via maestra. La politica di Kompatscher abbandona la linea di centro, e di certi spiriti non ci si può più liberare, come insegna Goethe. Alcuni problemi si devono alla situazione storica e internazionale, altri nascono in casa. La provincia è una location forte, con capacità di migliorare e volontà di fare meglio, ma è necessario anche cercare ciò che unisce per puntare sulla forza di questa terra. Il bilancio della sanità, sommato al sociale, arriva a 2,3 mld, ovvero il 33% del bilancio totale; sono 3.336 € le spese pro-capite nella sanità, ma questo non comprende tutte le spese mediche pagate dai cittadini. Purtroppo il sistema sanitario altoatesino è un malato cronico: abbiamo le spese più elevate rispetto al PIL, ma il risultato non è di qualità, nonostante la bravura del personale; negli ultimi anni si è tornati indietro, aumenta la burocrazia e si riduce la qualità rispetto ai dati internazionali; inoltre, il sistema è determinato dall’economia – bisogna tornare alla medicina vera e propria, avvicinandosi al paziente, mantenendo e ampliando anche i piccoli ospedali. Manca un sistema informatico univoco, nonostante se ne parli da anni, né un fascicolo elettronico, IKIS ha problemi di privacy e i tempi d’attesa sono molto lunghi. A quanto pare, la coalizione non ha una bussola, e bisogna chiedersi se le risorse sono distribuite con equità; si amplia lo spazio della sanità privata, cui un cittadino su due si è rivolto negli ultimi mesi. L’università di medicina non risolverà il problema dei medici mancanti, inoltre bisogna investire di più nella prevenzione, e promuovere sinergie con il sociale.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha replicato a Stauder che cittadini e opposizione non hanno l’impressione che si voglia lavorare congiuntamente, aggiungendo che nell’assestamento manca una direzione politica. Questo si vede anche in Consiglio, con frequenti richiami alla disciplina nello stesso gruppo politico. Ieri Kompatscher ha citato il 75% di quota di occupati: è un buon risultato, ma bisogna anche considerare che ciononostante molti faticano ad arrivare a fine mese. È necessario ridurre il costo della vita e delle case. Nel bilancio ci sono piccole voci, tuttavia molto importanti, per esempio i progetti di assistenza all’infanzia nei mesi estivi, molto preziosi per la coesione sociale e il lavoro giovanile: alle associazioni che se ne occupano manca ogni anno la sicurezza di programmazione; ci vuole una programmazione finanziaria migliore.
In replica, il presidente Arno Kompatscher ha sostenuto che effettivamente si era parlato di tanti temi, perché tanto è compreso nel bilancio, e che l’occasione è colta dall’opposizione per parlare di tanti problemi, anche presunti. Il fatto che si possano gestire delle spese è frutto della buona gestione della Provincia negli ultimi anni, e questo risulta anche dalle graduatorie internazionali, che dimostrano una buona situazione economica. Vero è che le sfide sono tante, a fronte anche dell’andamento demografico che è un dato di fatto: mancherà manodopera, si perderanno contribuenti e aumenteranno coloro che hanno bisogno di un aiuto – ecco che aumentano le spese sanitarie e sociali. Il volume delle prestazioni della SABES è aumentato massicciamente, come Franz Ploner ben sa. Certo non tutto è perfetto, e i tempi d’attesa si dilungano, ma i presupposti sociali sono cambiati – questo non toglie che le prestazioni sanitarie siano aumentate, così come gli occupati nel settore sanitario. Il consistente bilancio si deve alla diligenza dei cittadini, ma anche alle condizioni quadro economiche e politiche: già negli ultimi anni sono state poste le basi per uno sviluppo, in modo lungimirante. Ci si occupa di contrattazione collettiva, e sono qui previsti 100 milioni: si sta sondando con le parti sociali per decidere come procedere, e c’è anche la contrattazione intercomparto; risorse – 30 milioni – sono state messe a disposizione anche per chi non è dipendente pubblico ma svolge lavori di assistenza in associazioni senza scopo di lucro. Negli ultimi anni ci sono stati buoni risultati nell’ambito della contrattazione collettiva. Dire alla maggioranza che non ha nessuna idea dei problemi effettivi è puro populismo. Ci sono dei problemi relativi ai rincari e al settore privato, e si inviteranno le parti sociali a trovare soluzioni quali contratti collettivi territoriali e aziendali con conseguenti sconti sull’IRPEF: la Provincia non si tira indietro, rinunciando a una parte del gettito, ma i datori di lavoro privati devono contribuire. Il problema del costo egli alloggi è preso sul serio, con relative misure alla ricerca di soluzioni che funzionino, creando le condizioni quadro per migliorare la situazione. Tanto spazio abitativo non viene messo a disposizione per l’affitto a lungo termine, questo non si può negare. In quanto alla povertà in età anziana, sono necessarie soluzioni che aiutino veramente le persone, senza produrre carte senza valore: a questo si sta lavorando. L’Alto Adige è una delle poche regioni in Europa, e l’unica in Italia, che negli ultimi anni ha ridotto le tasse, come l’addizionale IRPEF, nonostante i costi crescenti, ma le entrate fiscali sono comunque alte, e di questo si può essere orgogliosi. In quanto alla sostenibilità, si investe più che mai nei trasporti pubblici, dalla rotaia ai bus, ai parcheggi presso le stazioni a quelli per le biciclette; ci si impegna anche affinché aziende e famiglie abbiano un sostegno per fare un passo verso la sostenibilità. Le sfide ci sono, nella sanità e nel sociale, nella sicurezza, ma c’è anche un programma di governo che pone il focus su concrete necessità – chi rispetta le regole deve trovare una casa e un posto dove vivere in pace. Anche sui valori c’è un accordo, contenuti nel patto di governo. Nella coalizione non si è sempre della stessa opinione su questioni ideologiche o politiche, ci sono delle differenze, ma è sempre così in una coalizione: ed è per questo che è stato stilato un programma di governo molto concreto, con un’impostazione di base molto chiara. L’amministrazione e il bilancio sono forti, ci sono collaboratori che fanno ogni giorno del loro meglio per aiutare le persone e una buona coesione generale: vero è che ci sono criticità, ma le cifre vanno guardate meglio, a partire da quelle dei working poors. C’è apertura verso i consiglieri per contributi costruttivi.