(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2024 - (AGENPARL) – dom 26 maggio 2024 00COMUNICATO STAMPA | 26 MAGGIO 2024
Imprenditoria femminile, una sfida che riguarda società ed economia
Non è solo un tema di genere: la parità e l’inclusione lavorativa delle donne è fattore di crescita anche per l’economia
TRENTO. Infrastrutture sociali, risorse, welfare e soprattutto un cambio di paradigma culturale. E la maternità intesa come fatto personale ma anche come parte di un progetto familiare condiviso e risorse economica per la società. Il tema dell’imprenditoria femminile sconta oggi arretratezza negli strumenti a sostegno della maternità e, più in generale, della cura domestica e familiare molto spesso ancora sulle spalle della componente femminile. A trattare il tema, questa mattina nella sala Calepini della Camera di commercio c’erano Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la già Sottosegretaria Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, l’Assessore allo Sviluppo Economico, lavoro, università e ricerca Provincia Autonoma di Trento e Tatiana Biagioni, Presidente Avvocati Giuslavoristi Italiani.
Come ha spiegato la deputata e già sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, istruzione e formazione sono elementi importantissimi, lo ha evidenziato il Covid. Occorrono percorsi formativi più moderni, per indirizzare i ragazzi e le ragazze durante tutto il percorso di studio. La politica deve saper ascoltare: non può fare da sola, bensì deve creare sinergia con chi rappresenta il tessuto economico e produttivo, fare sintesi e calibrare misure efficaci e che rispondano alle esigenze del mondo imprenditoriale e del mondo del lavoro.
"Abbiamo un divario occupazionale di 19,5% tra uomini e donne – commenta Tatiana Biagioni – il reddito delle avvocate è del 50% in meno rispetto ai colleghi uomini. Ci vogliono altre politiche, che sostengano soprattutto la maternità e il valore sociale che essa ha. Nel 2001 è stata varata una norma che non è più di protezione e punizione, ma che riguarda la parità di genere, che punta sulla trasparenza e su un percorso destinato a certificare le aziende che si danno da fare per dare un nuovo valore al tema della conciliazione vita/lavoro".
Come ha sottolineato l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, il tasso di occupazione femminile nel nostro territorio è di 4 punti inferiore alla media nazionale. In Trentino si lavora da tempo, con una maggiore attenzione alla componente femminile, nell’incentivare la nascita e la crescita di nuova impresa, ma c’è una questione culturale anche nella suddivisione degli ambiti lavorativi. Seicento donne lavoratrici ogni anno si licenziano per la nascita di un figlio e non tornano più al lavoro. Dobbiamo invertire la rotta per far tornare al lavoro queste donne, perché ciò rende un doppio vantaggio, economico e sociale. È sicuramente un tema importante e prioritario, perché un figlio è un valore personale, ma anche un investimento per l’economia del futuro.
??«L’intuizione di questo governo – ha detto Valentina Picca Bianchi – è stata di dare impulso e fiducia ai lavori del Comitato Impresa Donna presso il MIMIT, un punto di ascolto attento alle dinamiche dei vari settori d’impresa al femminile anche attraverso l’inclusione strategica dei corpi datoriali nel comitato stesso. Il futuro è già qui perché è un tempo buono, è un tempo di consapevolezza. Siamo tutti consapevoli che attivare il genere femminile non solo dal punto di vista di lavoratrici dipendenti, ma soprattutto come produttrici economiche e quindi imprenditrici, significa abbracciare una visione di futuro. Creare impresa vuol dire creare valore: un approccio che non solo valorizza le capacità individuali delle donne, ma porta benefici diffusi all’intera economia e comunità, costruendo un futuro sostenibile e prospero per tutti».
«Tra gli obiettivi del Comitato sogniamo un mondo in cui le giovani donne siano ispirate a realizzare il loro potenziale imprenditoriale, un mondo in cui ogni ragazza possa credere in se stessa e avere accesso a risorse, istruzione e supporto necessario per ideare, avviare e far crescere la propria impresa. E che alla domanda “che cosa vuoi fare da grande?” una giovane donna possa rispondere: “fare impresa”. Grande attenzione al tema del riconoscimento e della tutela della maternità anche per le imprenditrici, finora mai affrontato unitamente alla esigenza di una nuova e univoca definizione di impresa femminile, priorità del Comitato stesso. Si va verso la scrittura di un nuovo paradigma culturale».
«È un tema che riguarda l’intera società – per Tatiana Biagioni – non soltanto le donne. Le famiglie e le donne devono avere la possibilità e la libertà di scegliere; una strada è quella di defiscalizzare i costi legati al sostegno ed alla cura della famiglia. In attesa di elaborare infrastrutture sociali adeguate, occorre agire subito, trovando strade differenti. Anche alcune norme di protezioni, anche importanti, vanno riviste e adeguate.
Trending
- PRIMA EDIZIONE DEL FASHION DAY A SICILIA OUTLET VILLAGE UNA GIORNATA PER RIVOLUZIONARE L’OUTFIT
- Agenzia nr. 1592 – Borraccino: “Presentata mozione per la rimodulazione dei fondi decurtati dal MASE per l’eolico offshore al porto di Taranto
- Francia, il conto del macronismo: da locomotiva promessa a nuovo anello debole dell’Europa – Editoriale
- Comunicato Stampa 1746/2026 Mercoledì 7 ottobre alle 12 a Palazzo Balbi presentazione del progetto SicuraMente con assessori Roma e Mantovan e Fondazione Cecchettin
- Berlino teme la “guerra ombra”: il capo del BND avverte che lo scontro con Mosca può diventare un conflitto aperto
- FI: Nevi, siamo pilastro centrodestra, non ci interessano trasformisti
- L. ELETTORALE, AURIEMMA (M5S): SOLIDARIETÀ A MAGI, BATTAGLIA CONTRO LEGGE INGIUSTA NON SI FERMA
- La benzina perde la maggioranza: lo shock di Hormuz accelera la rivoluzione elettrica dell’auto mondiale – Editoriale
- San Francesco, il Comune di Venezia ad Assisi per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia
- Mafia Appalti. Kelany (FdI): da Scarpinato assoluta mancanza senso istituzioni, si sente al di sopra della legge. Si dimetta da Commissione, sua presenza mina autorevolezza
