(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2024 - (AGENPARL) – gio 23 maggio 2024 *COMUNICATO STAMPA *
*RINNOVO CONTRATTO, RETE SINDACALE MILITARE: “DA TAVOLO DEL 22 MAGGIO,
NESSUNA APERTURA DA PARTE DEL GOVERNO”*
I dirigenti delle associazioni sindacali dei militari Sim – Carabinieri,
Usic, Amus – Aeronautica, Aspmi – EI, Sim Marina e Sam, che si riconoscono
nella rete sindacale militare, nella giornata di ieri hanno partecipato “al
terzo infruttuoso incontro per il rinnovo del contratto dei militari
2022/2024 presso la funzione pubblica. Al momento non è stata avanzata
alcuna concreta proposta e non sarà fatto in futuro, fino a che non sarà
possibile interloquire con il presidente del consiglio, On. Giorgia Meloni.
Abbiamo una indifferibile necessità di richiedere alla stessa un concreto
ed aggiuntivo impegno economico per il personale del comparto difesa,
ottenendo un “patto di legislatura” circa il completo finanziamento della
previdenza dedicata e di rappresentare l’esigenza che preliminarmente si
possano risolvere questioni di grande importanza sul funzionamento dei
sindacati militari.
Ad oggi le risorse stanziate per il contratto 2022/2024 sono insufficienti
per far fronte alle necessità di adeguamento stipendiale dopo tre anni di
inflazione a doppia cifra e non sono minimamente sufficienti per
intervenire sulla parte normativa e del trattamento accessorio proprio
della specificità dei militari, sempre decantata e mai concretata.
La questione previdenziale pare poi dimenticata dall’esecutivo e senza un
intervento complessivo a favore dei colleghi anziani e giovani a breve
avremo uomini e donne che dopo aver indossato la divisa vivranno una
vecchiaia di stenti.
Infine i sindacati militari chiedono di allocare risorse e definire
modalità per una piena operatività sindacale attraverso l’attribuzione di
giusti quantitativi di distacchi e permessi oltre alla possibilità di
creare un sistema di relazioni sindacali attraverso un confronto su un
tavolo paritario.
Diversamente gli stessi rischiano di essere rinchiusi in un recinto, senza
poter essere determinanti per la crescita del sistema difesa del paese. Le
regole che vorrebbe imporre l’amministrazione sono rigide e tendono a
limitare la funzionalità delle sigle. Accettarle supinamente
significherebbe tradire la fiducia dei nostri iscritti ed il mandato di
grande valenza democratica contenuto nella storica sentenza della corte
costituzionale n.120 del 2018”.
La Rete Sindacale Militare chiede, quindi, “un incontro urgente con la
presidente Meloni, in modo da poter rappresentare senza intermediari le
difficoltà che sta vivendo il popolo in divisa e veder formalmente
riconosciuto il ruolo svolto con assoluta lealtà verso lo Stato ed a
garanzia dei presidi democratici del paese.
Attendiamo fiduciosi l’incontro, pronti subito dopo a far progredire i
lavori contrattuali”.
*Per info e contatti*
*Antonio Tarallo – Segretario Generale USIC *
https://usicc.it
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