(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2024 - (AGENPARL) – mar 14 maggio 2024 Dal convegno sui rifiuti di Federconsumatori Sicilia, al quale hanno partecipato questa mattina anche gli esponenti nazionali dell’associazione, la Cgil, Legambiente, l’ARERA, l’ANCI, e il Comune di Palermo, è emersa una richiesta chiara e indiscutibile: non si può fare un piano rifiuti calandolo dall’alto sul territorio, senza dialogare con le Istituzioni locali, con le forze sociali, con le associazioni e con i cittadini. Specialmente se quel piano passa da una gestione commissariale, con poteri straordinari.
Il convegno è stata l’occasione per presentare il 14° Report Nazionale di Federconsumatori su “Servizi e tariffe rifiuti”, che fa il punto sugli importi della Ta.Ri nei 20 Comuni capoluogo di Regione italiani, compresi quelli dell’isola. Ma è stato anche un momento d’incontro e di confronto tra tutti i portatori di interessi che non sono stati interpellati durante la stesura del piano rifiuti regionale.
Al convegno era stata invitata anche la Regione Siciliana, nella persona del Presidente -Commissario Renato Schifani, che non ha potuto partecipare per altri impegni istituzionali e che non ha ritenuto necessario mandare un altro rappresentante della Giunta regionale.
Pressocché unanime la richiesta di ripensare le priorità del piano rifiuti, uniformandole a quanto prevede il diritto europeo e nazionale: l’inceneritore non è la priorità, ma l’ultima spiaggia insieme alla discarica. Le vere priorità sono gli impianti per il recupero della materia presente nei rifiuti e una differenziata spinta, possibilmente con applicazione della cosiddetta tariffa “puntuale”.
Cioè quella tariffa che viene modulata in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, stimolando il cittadino utente a differenziare il più possibile i suoi rifiuti al fine di pagare una TARI inferiore.
Tariffe che, come dimostrano i dati del report di Federconsumatori, in Sicilia sono sopra la media nazionale con la punta record di Catania, capoluogo italiano con la TARI più alta in assoluto.
“Siamo estremamente soddisfatti di questo convegno – afferma il Presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – perché è emerso in pubblico e in modo molto chiaro che Federconsumatori non è la sola a credere che il commissariamento e il nuovo piano rifiuti non siano la soluzione al problema rifiuti in Sicilia. Nessuno, durante il convegno, ha dichiarato di credere che investire 800 milioni per costruire due maxi inceneritori sia la scelta giusta. Nessuno sente la benché minima necessità di un commissario e di una gestione commissariale, ma tutti chiediamo un ritorno alla normalità, ad una gestione sana e razionale”.
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