
(AGENPARL) – mer 08 maggio 2024 BPER:
COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2024
UTILE NETTO CONSOLIDATO DI PERIODO PARI A € 457,3 MILIONI, DOPO AVER SPESATO
€ 111,8 MILIONI DI COSTI SISTEMICI
RICAVI “CORE”1 A € 1.354,0 MILIONI, +9,9% RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE 2023
MARGINE DI INTERESSE E COMMISSIONI NETTE IN CRESCITA RISPETTO AL PRIMO
TRIMESTRE 2023 RISPETTIVAMENTE A € 843,6 MILIONI E € 510,4 MILIONI; POSITIVO IL
RISULTATO DELLA RACCOLTA NETTA GESTITA (€ +351 MILIONI DA INIZIO ANNO)
CONFERMATA EFFICIENZA OPERATIVA CON COST INCOME RATIO2 PARI AL 51,7%
CONFERMATA LA QUALITA’ DEL CREDITO CON NPE RATIO LORDO E NETTO
RISPETTIVAMENTE 2,6% LORDO E 1,2% NETTO (VS. 2,4% E 1,2% DI FINE 2023)
ELEVATI LIVELLI DI COPERTURA COMPLESSIVA DEI CREDITI DETERIORATI AL 54,2% VS.
52,5% DI FINE 2023
COSTO DEL CREDITO ANNUALIZZATO PARI A 43 PUNTI BASE IN CALO RISPETTO AL DATO
RELATIVO ALL’ESERCIZIO 2023 (48 PUNTI BASE)
L’ORGANICA GENERAZIONE DI CAPITALE RAFFORZA ULTERIORMENTE LA SOLIDITA’
PATRIMONIALE, CON UN CET1 RATIO3 PARI AL 14,9%
SOLIDA POSIZIONE DI LIQUIDITA’ CON LCR AL 162% E NSFR PARI AL 133% (DOPO AVER
RIMBORSATO FUNDING TLTRO PER € 16 MILIARDI NEL 2023/2024)
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Modena – 8 maggio 2024. Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca (la “Banca”), presieduto da Fabio
Cerchiai, ha esaminato e approvato in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 31
marzo 2024.
Il quadro macroeconomico nel primo trimestre del 2024 è stato caratterizzato da un’attività economica che è
aumentata in misura contenuta, a conferma delle stime4 più recenti che vedono la crescita del prodotto interno lordo
che resterà contenuta nella prima parte dell’anno e si rafforzerà nei trimestri successivi. In tale contesto la strategia
commerciale ed organizzativa messa in campo ha permesso di raggiungere una positiva performance dei risultati
operativi. Sul fronte dello spread commerciale, il trend favorevole ha continuato a essere alimentato dall’alto livello
dei tassi di interesse di mercato. La Banca ha ottenuto dall’inizio dell’anno risultati eccellenti in particolare grazie agli
ottimi risultati del margine di interesse e delle commissioni nette. Al 31 marzo 2024, l’utile netto consolidato si attesta
a € 457,3 milioni, dopo aver spesato nel trimestre € 111,8 milioni relativi ai contributi ai fondi sistemici. La solida
posizione della qualità del credito è stata confermata anche nel primo trimestre di quest’anno, in particolare l’NPE
ratio, che si attesta al 2,6% lordo (1,2% netto), ci posiziona come best in class del sistema bancario italiano. Il costo
del credito annualizzato si attesta a 43 p.b., in riduzione rispetto al dato di fine anno 2023 pari a 48 p.b. e il livello di
copertura dei crediti deteriorati risulta pari al 54,2%, in aumento rispetto al dato di fine anno scorso (52,5%).
I profili di capitale e liquidità della Banca rimangono elevati grazie ad una generazione organica di capitale che
permette al CET1 ratio5 di raggiungere il 14,9%; anche la posizione di liquidità presenta indici regolamentari ben oltre
le soglie minime previste anche a fronte dell’ultimo rimborso di una tranche pari a € 1,7 miliardi del funding TLTRO.
L’Amministratore Delegato Gianni Franco Papa commenta: “L’attività del primo trimestre dell’anno ha rafforzato
il trend positivo dei trimestri precedenti, permettendo al Gruppo di conseguire € 457,3 milioni di utile netto. Gli
indicatori di rischio di credito si confermano su livelli molto contenuti e i livelli della posizione patrimoniale
permangono solidi grazie in particolare all’importante generazione organica di capitale. I risultati sono in linea con il
posizionamento di BPER nello scenario economico italiano: una grande banca capace di generare costante valore
a beneficio di tutti gli stakeholders. L’attuale contesto di mercato, caratterizzato da una perdurante incertezza, ci
pone certamente davanti a nuove sfide che sono certo sapremo gestire. Personalmente non posso che esprimere il
piacere di essere alla guida di questo Gruppo; insieme al team manageriale e a tutti i colleghi lavorerò affinché nei
prossimi anni BPER persegua obiettivi di crescita sempre più significativi”.
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Conto economico consolidato: dati principali
A partire dal primo trimestre 2024 il Conto economico è stato ulteriormente riclassificato, prevedendo i seguenti interventi: 1) Risultato delle partecipazioni valutate al
Patrimonio Netto esposto in riga autonoma all’interno dei Proventi Operativi Netti (ex Utile/perdite da investimenti), 2) Contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV
posizionati al di sotto del Risultato della gestione corrente, 3) Oneri per trasferte e formazione da Altre Spese Amministrative riclassificati a Spese per il Personale.
Tali riclassifiche aggiuntive sono state applicate anche ai trimestri di comparazione.
Il margine di interesse si attesta a € 843,6 milioni in crescita del 16,2% rispetto al primo trimestre 2023, grazie in
particolare al livello dello spread commerciale conseguente l’andamento dei tassi di interesse, al limitato impatto sul
costo dei depositi e al contributo derivante dal portafoglio di investimenti.
Le commissioni nette sono pari a € 510,4 milioni in aumento dello 0,9% rispetto lo stesso periodo dello scorso
anno. Nel dettaglio le commissioni riferibili all’attività bancaria tradizionale ammontano a € 284,6 milioni (-2,9% a/a),
le commissioni relative alla raccolta indiretta si assestano a € 173,3 milioni (+10,3% a/a) e le commissioni del
comparto bancassurance sono pari a € 52,4 milioni (-6,1% a/a).
Il totale dei proventi operativi netti ammonta a € 1.355,8 milioni in aumento del 2,0% rispetto al primo trimestre
2023 trainato dalla crescita dei ricavi core6 pari a € 1.354,0 milioni (+9,9% a/a).
Gli oneri operativi sono pari a € 701,0 milioni rispetto a € 675,8 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. In
dettaglio:
le spese per il personale risultano pari a € 437,7 milioni in aumento rispetto a € 429,2 milioni del primo
trimestre 2023. L’aumento è attribuibile principalmente ai maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL,
siglato a fine dello scorso anno;
le altre spese amministrative ammontano a € 200,2 milioni rispetto a € 189,5 milioni del primo trimestre
2023;
le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano complessivamente a € 63,0
milioni rispetto a € 57,2 milioni del primo trimestre 2023.
Il cost income ratio7 del trimestre è pari al 51,7%, sostanzialmente in calo rispetto al dato ordinario8 relativo al
quarto trimestre 2023 (53,4%).
Il costo del credito annualizzato si attesta a 43 p.b., in calo rispetto al dato registrato nell’esercizio 2023 pari a 48
p.b.; il portafoglio crediti è caratterizzato da bassi afflussi netti di esposizioni deteriorate ed elevati livelli di copertura.
Il dato relativo agli overlay risulta pari a circa € 202 milioni. Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si
attestano a € 93,5 milioni in calo rispetto al dato del primo trimestre 2023 pari a € 140,5 milioni.
L’utile da investimenti è pari a € 149,3 milioni. Si evidenzia che il Gruppo BPER Banca e il Gruppo Gardant hanno
perfezionato nel trimestre un’operazione finalizzata a costituire una partnership strategica per la gestione di crediti
deteriorati di titolarità di BPER Banca e Banco di Sardegna. La valorizzazione della transazione ha generato una
plusvalenza complessiva di € 150,1 milioni al lordo delle imposte.
I contributi ai fondi sistemici ammontano complessivamente a € 111,8 milioni relativi al contributo stimato per il
Fondo di Garanzia dei Depositi (“Deposit Guarantee Scheme”), in linea con il dato dell’esercizio 2023 ancorché
anticipato al primo trimestre viste le modifiche normative intervenute.
Detratte le imposte sul reddito pari a € 145,0 milioni e l’utile di periodo di pertinenza di terzi che ammonta a € 9,0
milioni, si perviene a un utile di periodo di pertinenza della Capogruppo pari a € 457,3 milioni.
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Stato patrimoniale consolidato: dati principali
Il 20 febbraio 2023 si è completato il trasferimento a Banco di Desio e della Brianza di due business unit distinte costituite da 8 sportelli bancari di proprietà del Banco
di Sardegna e 40 filiali di proprietà di BPER Banca derivanti dalla fusione per incorporazione di Banca Carige e Banca del Monte di Lucca. I volumi relativi a tali sportelli
erano già stati classificati come attività e passività in via di dismissione. Le variazioni percentuali, ove non diversamente indicato, si riferiscono al confronto con i dati
al 31/12/2023.
La raccolta diretta da clientela9 si attesta a € 118,1 miliardi (-0,6% da fine 2023). Fra i driver principali, che hanno
parzialmente compensato il calo nel trimestre dei conti correnti (€ -2,1 miliardi), si sono registrate le buone
performance dei depositi vincolati (€ +0,7 miliardi), dei certificati di deposito (€ +0,3 miliardi) e dei certificates (€ +0,2
miliardi). La provvista garantita dallo stock di certificates si attesta a € 2,2 miliardi, in crescita del 10,8% rispetto al
dato di fine 2023 pari a € 2,0 miliardi. Per quanto riguarda i titoli obbligazionari emessi, lo stock al 31 marzo 2024 è
pari complessivamente a € 11,1 miliardi sostanzialmente in linea rispetto al dato di fine 2023 (pari a € 11,2 miliardi):
nel mese di febbraio la Banca ha concluso con successo il collocamento della prima obbligazione Senior Preferred
qualificata “green”, in coerenza con il GSS Bond Framework del Gruppo (Green, Social and Sustainability Bond
Framework), destinata a investitori istituzionali. L’ammontare collocato è stato pari a € 500 milioni, con scadenza 6
anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 5 anni. Nel mese di marzo è stata perfezionata una emissione di
Covered Bond per un ammontare di € 500 milioni con scadenza 7 anni, anch’essa destinata a investitori istituzionali.
La raccolta indiretta10 da clientela è in aumento a € 180,0 miliardi. All’interno dell’aggregato la raccolta gestita
pari a € 67,3 miliardi è in aumento del 3,1% e la raccolta amministrata ammonta a € 89,6 miliardi in crescita del
7,0%.
I crediti netti verso la clientela sono pari a € 87,7 miliardi (€ 89,6 miliardi i crediti lordi) in calo dello 0,6% rispetto
al dato di fine 2023. La riduzione dei prestiti alle imprese e alle famiglie sconta in particolare il rallentamento della
domanda legato all’aumentato livello dei tassi d’interesse verificatosi lo scorso anno e la maggiore percezione di
incertezza dell’evoluzione dello scenario macroeconomico.
L’approccio rigoroso nella gestione del credito deteriorato e le azioni di derisking intraprese, hanno consentito alla
Banca di raggiungere elevati standard di asset quality: l’incidenza dei crediti deteriorati lordi verso clientela (NPE
ratio lordo) è pari al 2,6%, (2,4% a fine 2023), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti verso clientela (NPE
ratio netto) risulta pari all’1,2%, in linea rispetto al dato di fine 2023.
Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati è in aumento al 54,2% (52,5% a fine 2023); la copertura dei crediti
performing risulta pari allo 0,73% (0,74% a fine 2023) e la copertura delle esposizioni classificate a Stage 2 è pari al
5,02% (in diminuzione dal 5,05% di fine 2023).
Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 26,5 miliardi (18,9% del totale attivo). All’interno
dell’aggregato i titoli di debito ammontano a € 24,5 miliardi (92,4% del portafoglio complessivo) con una duration pari
a 2,0 anni al netto delle coperture ed includono € 12,9 miliardi riferiti a titoli governativi e di altri enti sovranazionali,
di cui € 8,7 miliardi di titoli di Stato italiani in calo del 15,3% a/a.
I mezzi patrimoniali complessivi ammontano a € 10.521,8 milioni, con una quota di patrimonio di pertinenza di
terzi pari a € 208,3 milioni. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di esercizio, si attesta
pertanto a € 10.313,5 milioni. Si evidenzia che, in data 9 gennaio 2024, la Banca ha completato con successo una
emissione obbligazionaria Additional Tier 1 con durata perpetua e richiamabile “callable” a partire dal quinto anno,
per un ammontare pari a € 500 milioni.
Con riferimento alla posizione di liquidità, si segnala che l’indice LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) al 31 marzo
2024 è pari al 162,5% a fronte dell’ultimo rimborso di una tranche pari a € 1,7 miliardi del funding TLTRO avvenuta
a fine marzo mentre l’indice NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) ammonta al 133,4%.
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Principali dati di struttura al 31 marzo 2024
Il Gruppo BPER Banca è presente in venti regioni italiane con una rete di 1.635 sportelli bancari (oltre alla Sede in
Lussemburgo di BPER Bank Luxembourg S.A).
I dipendenti del Gruppo sono pari a 19.850 rispetto ai 20.224 di fine 2023.
Coefficienti Patrimoniali
Di seguito i ratios patrimoniali al 31 marzo 2024 che risultano:
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio11 pari a 14,9% (14,5% al 31 dicembre 2023);
Tier 1 ratio12 pari a 16,1% (14,7% al 31 dicembre 2023);
Total Capital ratio13 pari a 19,5% (18,1% del 31 dicembre 2023).
Rating
Sul fronte dei rating assegnati a BPER Banca, si ricorda che, in data 18 marzo 2024 l’agenzia di rating S&P Global
Ratings ha assegnato il Long-Term Issuer Credit Rating a livello “BBB-”, con Outlook positivo, ed un Short-Term
Issuer Credit rating a livello “A-3”. Il nuovo rating in area investment grade di S&P Global Ratings si aggiunge a quelli
già in area investment grade di Fitch Ratings e DBRS Morningstar, a conferma del progressivo miglioramento del
profilo finanziario, della solida qualità del credito, della robusta patrimonializzazione, della redditività e della solida
posizione di funding e di liquidità della Banca.
Prevedibile evoluzione della gestione
La stagnazione nell’area dell’euro, in atto dall’autunno 2022, è continuata nei primi mesi del 2024. Persiste la
debolezza del ciclo manifatturiero e di quello delle costruzioni, mentre nel terziario vi sono segnali di recupero.
Continua il sentiero discendente dell’inflazione al consumo, soprattutto per i beni industriali non energetici e
alimentari, mentre quella dei servizi rimane su livelli elevati. Secondo le valutazioni di Banca d’Italia 14 i recenti rincari
del trasporto marittimo dovuti alle tensioni nel Mar Rosso non comporteranno pressioni inflazionistiche significative.
Secondo le proiezioni della BCE15 pubblicate in marzo, il prodotto interno lordo dell’area euro crescerà dello 0,6%
nel 2024, dell’1,5% nel 2025 e dell’1,6% nel 2026. Nel confronto con le proiezioni dello scorso dicembre le prospettive
per la crescita del PIL sono state riviste verso il basso per il 2024, rispecchiando soprattutto gli effetti di trascinamento
derivanti dai dati per il 2023 meno favorevoli rispetto alle attese, nonché l’indebolimento del quadro prospettico. In
aprile il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse ufficiali. Il Consiglio ha inoltre annunciato
che sarà opportuno ridurre il livello di restrizione della politica monetaria qualora la propria valutazione circa le
prospettive di inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria
dovesse accrescere ulteriormente la sua fiducia che l’inflazione stia convergendo stabilmente verso l’obiettivo.
Con riferimento alla situazione economica italiana, dall’inizio dell’anno l’attività economica è cresciuta in misura
contenuta nel primo trimestre del 2024, risultando ancora rallentata dalla flessione della manifattura, a fronte di una
ripresa nei servizi. La fiacchezza dei consumi è stata accompagnata da un lieve incremento degli investimenti privati,
sostenuti dall’autofinanziamento. Si stima16 che il PIL italiano crescerà dello 0,6% nel 2024, dell’1,0% nel 2025 e
dell’1,2% nel 2026, beneficiando della ripresa dei redditi reali e della domanda estera.
In tale scenario, per l’esercizio 2024 si conferma una guidance17 che presenta un margine di interesse in leggero
calo conseguentemente ad una potenziale riduzione della forbice bancaria correlata ad una politica monetaria meno
restrittiva, commissioni nette con una dinamica positiva grazie allo sviluppo dei ricavi da gestione e intermediazione
del risparmio e consulenza, oneri operativi in linea a quelli del 2023 rispetto ai quali va considerato il pieno effetto
del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro (“CCNL”) del settore creditizio e finanziario.
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Lato qualità degli attivi, si prevede di mantenere solidi livelli di copertura e un costo del credito stabile rispetto al
2023. La redditività netta ordinaria si ritiene possa prevedibilmente essere in linea con quella del 2023, al netto
dell’effetto della fiscalità differita. Si prevede una conferma ed un rafforzamento della solidità patrimoniale della
Banca.
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Si precisa che – con riferimento alle disposizioni normative intervenute con modifica del TUF (D.Lgs. 25 del 15
febbraio 2016) che fanno seguito alla Direttiva europea 2013/50/UE (Transparency II) e della successiva Delibera
CONSOB n. 19770 del 26 ottobre 2016 – BPER Banca ha deciso su base volontaria di provvedere, in continuità con
il passato, alla pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo al 31 marzo e al 30
settembre di ciascun anno.
Il documento sarà disponibile a breve presso la Sede sociale, sul sito internet della Banca (www.bper.it e
group.bper.it), di Borsa Italiana S.p.A. e del meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it).
Ad integrazione delle informazioni riportate, si allegano i prospetti su base consolidata di Stato patrimoniale e di
Conto economico (in versione trimestralizzata ed anche riclassificata) al 31 marzo 2024, oltre ad un riepilogo dei
principali indicatori.
Modena, 8 maggio 2024
L’Amministratore delegato
Gianni Franco Papa
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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Marco Bonfatti, dichiara, ai sensi dell’art. 154bis, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo unico della Finanza), che l’informativa contabile contenuta nel presente
comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Modena, 8 maggio 2024
Il Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Marco Bonfatti
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Si informa che la conference call per illustrare i risultati consolidati del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2024 si terrà
in data odierna alle ore 18.00.
La conference call sarà tenuta in lingua inglese dall’Amministratore Delegato Gianni Franco Papa.
Per partecipare alla conference call, si prega di registrarsi al seguente link, che riporta tutti i dettagli per l’accesso.
L’evento verrà automaticamente aggiunto al calendario personale.
Per connettersi telefonicamente alla conference call è possibile anche digitare i seguenti numeri telefonici:
ITALIA:
Un set di slide a supporto della presentazione sarà disponibile il giorno stesso prima dell’inizio della conference call
nell’area Investor Relations del sito internet della Banca group.bper.it.
Contatti:
Investor Relations
Dirigente preposto
External Relations
http://www.bper.it – group.bper.it
Il comunicato è anche disponibile nel meccanismo di stoccaggio 1INFO.
Aggregato rappresentato da margine di interesse e commissioni nette.
Il cost/income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti). A partire dal primo trimestre 2024
il Conto economico è stato ulteriormente riclassificato, prevedendo i seguenti interventi: 1) Risultato delle partecipazioni valutate al Patrimonio Netto esposto in riga
autonoma all’interno dei Proventi Operativi Netti (ex Utile/perdite da investimenti), 2) Contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV posizionati al di sotto del Risultato della
gestione corrente, 3) Oneri per trasferte e formazione da Altre Spese Amministrative classificati a Spese per il Personale. Tali riclassifiche aggiuntive sono state
applicate anche ai trimestri di comparazione.
I ratios patrimoniali indicati sono stati calcolati includendo il risultato di periodo per la quota parte non destinata a dividendi, ovvero anticipando, in via preventiva, gli
effetti dell’autorizzazione rilasciata dalla BCE per il computo di tali utili nei Fondi Propri ai sensi dell’art. 26, par. 2 della CRR.
Banca d’Italia – Bollettino economico n.2 del 17 aprile 2024.
Vedi nota 3.
Vedi nota 1.
Vedi nota 2.
Il dato di cost/income ordinario del quarto trimestre 2023 non include la seguente posta straordinaria registrata nel 2023: € -294,5 milioni nella voce “Spese per il
personale” relativi alla nuova manovra di ottimizzazione degli organici.
Include debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie designate al fair value.
La raccolta indiretta include le polizze vita ed è stata ricalcolata comprendendo le azioni BPER su tutti i periodi.
Vedi nota 3.
Vedi nota 3.
Vedi nota 3.
Vedi nota 4.
BCE – Proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate dallo staff dell’Eurosistema di marzo 2024.
Vedi nota 4.
La guidance indicata si intende basata su dati di natura ordinaria, quindi non include potenziali poste straordinarie. Il dato di utile netto del 2023 non comprende
l’impatto delle imposte anticipate per perdite su crediti pari a € 380 milioni. L’utile netto 2024 non include € 150,1 milioni di utile da cessione della partecipazione
nella piattaforma di servicing relativamente alla gestione e al recupero dei crediti classificati ad inadempienze probabili (UTP) e a sofferenza (NPL).
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Schemi contabili riclassificati al 31 marzo 2024
Per una maggiore chiarezza nell’esposizione dei risultati di periodo, gli schemi contabili previsti dall’8° aggiornamento della
Circolare n. 262/2005 di Banca d’Italia sono stati riclassificati secondo quanto di seguito esposto.
Nello Stato patrimoniale:
i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato”) sono stati riclassificati nella voce “Attività finanziarie”;
i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) “Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”) sono stati
riclassificati nella voce “Finanziamenti”;
la voce “Altre voci dell’attivo” include le voci 110 “Attività fiscali”, 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in
via di dismissione” e 130 “Altre attività”;
la voce “Altre voci del passivo” include le voci 60 “Passività fiscali”, 80 “Altre passività”, 90 “Trattamento di fine
rapporto del personale” e 100 “Fondi per rischi e oneri”.
Nel Conto economico:
la voce “Commissioni nette” comprende le commissioni di collocamento dei Certificates, allocati nella voce 110
“Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” dello
schema contabile (Euro 5,7 milioni al 31 marzo 2024 ed Euro 9,1 milioni al 31 marzo 2023);
la voce “Risultato netto della finanza” include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile, al netto delle
commissioni di collocamento dei Certificates di cui al punto precedente;
la voce “Risultato della partecipazioni valutate al patrimonio netto” comprende la quota di pertinenza del risultato
delle società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto, allocata alla voce 250 “Utile (perdita) delle
Partecipazioni” dello schema contabile;
i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 “Altri oneri/proventi di gestione”, sono stati
riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce “Altre spese amministrative” (Euro 74,4 milioni al 31 marzo
2024 ed Euro 67,4 milioni al 31 marzo 2023);
la voce “Spese del personale” include i costi relativi alla formazione del personale e i rimborsi a piè di lista, allocati
alla voce 190 b) Altre spese amministrative dello schema contabile (Euro 4,3 milioni al 31 marzo 2024 ed Euro 5,9
milioni al 31 marzo 2023);
la voce “Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali” include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
la voce “Utili (Perdite) da investimenti” include le voci 250, 260, 270 e 280 dello schema contabile, al netto della
quota di pertinenza del risultato delle società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto,
riclassificata a voce propria;
la voce “Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV” è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento
per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce “Altre spese amministrative” in
grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 31 marzo 2024, in particolare, la voce
rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente alla stima del
contributo 2024 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 111,8 milioni.
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Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2024
(in migliaia)
Voci dell’attivo
Variazioni
Var. %
Cassa e disponibilità liquide
849.622
Attività finanziarie
-7,49
766.718
672.598
94.120
13,99
1.991
(1.991)
-100,00
751.239
762.059
(10.820)
-1,42
-18,27
(970.570)
-4,78
-8,41
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato
– banche
(565.405)
– clientela
(405.165)
-2,98
(506.313)
-0,56
-1,40
Finanziamenti
a) Crediti verso banche
(23.231)
b) Crediti verso clientela
(515.621)
-0,58
140.301
107.762
32.539
30,20
Derivati di copertura
921.537
(201.029)
-17,91
Partecipazioni
462.374
422.046
40.328
90.741
661.080
648.981
12.099
170.018
170.018
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value
Attività materiali
Attività immateriali
– di cui avviamento
Altre voci dell’attivo
Totale dell’attivo
(202.174)
-2,30
-1,45
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto
Debiti verso banche
Variazioni
Var. %
-27,23
Raccolta diretta
(671.129)
-0,57
a) Debiti verso clientela
-1,04
b) Titoli in circolazione
199.604
c) Passività finanziarie designate al fair value
217.547
10,83
Passività finanziarie di negoziazione
296.639
300.955
(4.316)
-1,43
Attività di copertura
101.366
111.374
(10.008)
-8,99
a) Derivati di copertura
255.735
266.558
(10.823)
-4,06
b) Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
(154.369)
(155.184)
-0,53
Altre voci del passivo
(218.639)
-3,88
208.273
199.328
8.945
947.398
10,12
155.293
151.396
3.897
Patrimonio di pertinenza di terzi
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo
a) Riserve da valutazione
b) Riserve
36,13
c) Strumenti di capitale
645.249
150.000
495.249
330,17
d) Riserva sovrapprezzo
e) Capitale
f) Azioni proprie
(11.726)
(2.250)
(9.476)
421,16
g) Utile (Perdita) di periodo
457.276
-69,91
-1,45
Totale del passivo e del patrimonio netto
Pagina 9
Conto economico riclassificato consolidato al 31 marzo 2024
(in migliaia)
Variazioni
Var. %
16,20
10+20
Margine di interesse
843.620
725.989
117.631
40+50
Commissioni nette
510.397
506.098
4.299
4.882
2.223
2.659
119,61
(4.118)
11.546
(15.664)
-135,67
Dividendi
Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
80+90+100+110
Risultato netto della finanza
Altri oneri/proventi di gestione
Proventi operativi netti
13.968
50.882
(36.914)
-72,55
(12.901)
33.220
(46.121)
-138,84
25.890
190 a)
Spese per il personale
(437.692)
(429.175)
(8.517)
190 b)
Altre spese amministrative
(200.241)
(189.454)
(10.787)
(63.044)
(57.161)
(5.883)
10,29
210+220
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
Oneri operativi
130 a)
(700.977)
(675.790)
(25.187)
Risultato della gestione operativa
654.871
654.168
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato
(92.223)
(142.411)
50.188
-35,24
– finanziamenti verso clientela
(94.977)
(141.199)
46.222
-32,74
2.754
(1.212)
3.966
-327,23
(1.049)
(1.018)
(184)
1.905
(2.089)
-109,66
(93.456)
(140.537)
47.081
-33,50
12.341
(57.088)
69.429
-121,62
– altre attività finanziarie
130 b)
Rettifiche di valore nette su attività al fair value
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni
Rettifiche di valore nette per rischio di credito
250+260+270+280
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Utili (Perdite) da investimenti
149.347
148.769
Risultato della gestione corrente
723.103
457.121
265.982
58,19
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV
Risultato ante imposte
Imposte sul reddito di periodo
Utile (Perdita) di periodo
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
Pagina 10
(111.822)
(69.530)
(42.292)
60,83
611.281
387.591
223.690
57,71
(145.029)
(88.249)
(56.780)
64,34
466.252
299.342
166.910
55,76
(8.976)
(8.667)
(309)
457.276
290.675
166.601
57,32
Conto economico riclassificato consolidato trimestralizzato al 31 marzo 2024
(in migliaia)
trimestre
trimestre
trimestre
trimestre
trimestre
10+20
Margine di interesse
843.620
725.989
818.980
836.548
870.300
40+50
Commissioni nette
510.397
506.098
489.531
485.757
529.040
4.882
2.223
22.912
4.810
(4.118)
11.546
5.131
6.853
Dividendi
Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
80+90+100+110
Risultato netto della finanza
Altri oneri/proventi di gestione
Proventi operativi netti
190 a)
190 b)
210+220
250+260+270+280
41.627
4.467
(581)
4.984
63.114
(437.692)
(429.175)
(430.866)
(385.477)
(755.879)
Altre spese amministrative
(200.241)
(189.454)
(195.426)
(191.080)
(236.403)
(63.044)
(57.161)
(57.856)
(59.039)
(89.508)
(700.977)
(675.790)
(684.148)
(635.596)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
Risultato della gestione operativa
654.871
654.168
654.891
738.556
392.923
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato
(92.223)
(142.411)
(126.919)
(95.351)
(71.580)
– finanziamenti verso clientela
(94.977)
(141.199)
(130.026)
(82.577)
(71.781)
2.754
(1.212)
3.107
(12.774)
(1.049)
(817)
(184)
1.905
(314)
(93.456)
(140.537)
(125.399)
(95.744)
(71.632)
12.341
(57.088)
(8.298)
(4.093)
6.998
Rettifiche di valore nette su attività al fair value
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni
Rettifiche di valore nette per rischio di credito
3.066
33.220
– altre attività finanziarie
130 b)
50.882
Spese per il personale
Oneri operativi
130 a)
13.968
(12.901)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Utili (Perdite) da investimenti
149.347
(7.924)
23.301
(74.816)
Risultato della gestione corrente
723.103
457.121
513.270
662.020
253.473
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV
Risultato ante imposte
Utile (Perdita) di periodo
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
Imposte sul reddito di periodo
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Pagina 11
(111.822)
(69.530)
20.046
(125.753)
13.996
611.281
387.591
533.316
536.267
267.469
(145.029)
(88.249)
(113.147)
(145.968)
174.490
466.252
299.342
420.169
390.299
441.959
(8.976)
(8.667)
(6.293)
(7.780)
(9.533)
457.276
290.675
413.876
382.519
432.426
Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2024
Voci dell’attivo
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
Derivati di copertura
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
di cui: avviamento
a) correnti
Variazioni
(in migliaia)
Var. %
849.622
113.848
766.718
672.598
94.120
13,99
1.991
(1.991)
-100,00
891.540
869.821
21.719
-18,27
-1,37
(588.636)
-7,02
(920.786)
-0,90
921.537
(201.029)
-17,91
462.374
422.046
40.328
90.741
661.080
648.981
12.099
170.018
170.018
(203.770)
-7,51
-9,70
792.135
877.248
(85.113)
(118.657)
-6,47
16.557
13.969
2.588
18,53
(992)
-0,02
-1,45
Variazioni
(in migliaia)
Var. %
-2,41
-27,23
b) debiti verso clientela
-1,04
c) titoli in circolazione
199.604
296.639
300.955
(4.316)
-1,43
217.547
10,83
255.735
266.558
(10.823)
-4,06
(154.369)
(155.184)
-0,53
60. Passività fiscali
94.906
67.412
27.494
40,79
a) correnti
39.710
10.641
29.069
273,18
b) anticipate
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Altre attività
Totale dell’attivo
Voci del passivo e del patrimonio netto
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) debiti verso banche
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
b) differite
55.196
56.771
(1.575)
-2,77
(180.469)
-4,52
138.495
149.492
(10.997)
-7,36
(54.667)
-3,85
a) impegni e garanzie rilasciate
104.297
123.323
(19.026)
-15,43
b) quiescenza e obblighi simili
118.385
120.401
(2.016)
-1,67
c) altri fondi per rischi e oneri
-2,86
80. Altre passività
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
(33.625)
120. Riserve da valutazione
155.293
151.396
3.897
140. Strumenti di capitale
645.249
150.000
495.249
330,17
150. Riserve
36,13
160. Sovrapprezzi di emissione
170. Capitale
180. Azioni proprie (-)
(11.726)
(2.250)
(9.476)
421,16
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
208.273
199.328
8.945
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-)
457.276
-69,91
-1,45
Totale del passivo e del patrimonio netto
Pagina 12
Conto economico consolidato al 31 marzo 2024
(in migliaia)
Variazioni
Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati
236.432
22,46
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati
(445.566)
(326.765)
203.492
(118.801)
20,07
36,36
16,20
843.620
725.989
117.631
40. Commissioni attive
Margine di interesse
553.680
540.186
13.494
50. Commissioni passive
(49.017)
(43.197)
(5.820)
13,47
504.663
496.989
7.674
4.882
2.223
2.659
119,61
17.193
46.141
(28.948)
-62,74
(2.542)
3.144
-123,68
15.759
26.928
(11.169)
-41,48
12.967
15.299
(2.332)
-15,24
2.790
11.629
(8.839)
-76,01
Commissioni nette
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell’attività di negoziazione
90. Risultato netto dell’attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Margine di intermediazione
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(13.852)
(10.536)
(3.316)
31,47
(22.343)
(29.276)
6.933
-23,68
8.491
18.740
(10.249)
87.675
-54,69
(93.272)
(142.442)
49.170
-34,52
(92.223)
(142.411)
50.188
-35,24
(1.049)
(1.018)
(184)
1.905
(2.089)
-109,66
Risultato netto della gestione finanziaria
134.756
11,77
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
134.756
11,77
190. Spese amministrative:
(824.202)
(755.539)
(68.663)
a) spese per il personale
(433.392)
(423.227)
(10.165)
b) altre spese amministrative
(390.810)
(332.312)
(58.498)
17,60
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
12.341
(57.088)
69.429
-121,62
a) impegni e garanzie rilasciate
19.026
(2.566)
21.592
-841,47
b) altri accantonamenti netti
(6.685)
(54.522)
47.837
-87,74
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(39.824)
(39.542)
(282)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(23.220)
(17.619)
(5.601)
31,79
230. Altri oneri/proventi di gestione
Costi operativi
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni
260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
300. Imposte sul reddito di periodo dell’operatività corrente
61.546
100.600
(39.054)
-38,82
(813.359)
(769.188)
(44.171)
146.142
11.447
134.695
(642)
-93,72
(956)
(948)
611.281
387.591
223.690
57,71
(145.029)
(88.249)
(56.780)
64,34
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
466.252
299.342
166.910
55,76
Utile (Perdita) di periodo
466.252
299.342
166.910
55,76
(8.976)
(8.667)
(309)
457.276
290.675
166.601
57,32
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
Pagina 13
Indicatori di performance 1
Indicatori finanziari
2023 (*)
Crediti netti verso clientelatotale attivo
62,62%
62,07%
Crediti netti verso clientelaraccolta diretta da clientela
74,27%
74,28%
Attività finanziarietotale attivo
18,89%
20,12%
Crediti deteriorati lordicrediti lordi verso clientela
2,61%
2,44%
Crediti deteriorati netticrediti netti verso clientela
1,22%
1,18%
21,00%
21,82%
14,05%
24,15%
14,43%
23,94%
Indici di struttura
Texas ratio 2
Indici di redditività
ROTE 4
0,91%
1,24%
51,70%
50,81%
0,11%
0,16%
2023 (*)
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio)
14,92%
14,46%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio)
16,13%
14,74%
Total Capital Ratio (TC Ratio)
19,46%
18,06%
Cost to income Ratio 6
Costo del credito 7
Indicatori di vigilanza prudenziale
Fondi Propri Fully Phased (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1)
Totale Fondi Propri
Attività di rischio ponderate (RWA)
Ratios patrimoniali 8 Fully Phased e ratios di liquidità
Leverage Ratio
Liquidity Coverage Ratio (LCR)
162,5%
160,9%
Net Stable Funding Ratio (NSFR)
133,4%
128,4%
(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE, e ROA sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2023 come da Relazione integrata e Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023, mentre quelli di natura economica sono calcolati sui dati al 31 marzo 2023
Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale come riportati nel presente Comunicato Stampa.
l Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile (Gruppo e terzi) incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.
Il ROE è calcolato come rapporto fra l’utile netto di periodo annualizzato (sola componente ordinaria pari a Euro 309,3 milioni) e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto.
Il ROTE è calcolato come rapporto fra l’utile netto di periodo annualizzato (sola componente ordinaria pari a Euro 309,3 milioni) e il patrimonio netto medio di Gruppo i) comprensivo dell’utile
netto di periodo (sola componente ordinaria pari a Euro 309,3 milioni), depurato della quota parte destinata a dividendi e poi annualizzato e ii) senza attività immateriali e strumenti di capitale.
Il ROA è calcolato come rapporto fra l’utile netto di periodo annualizzato (sola componente ordinaria pari a Euro 318,3 milioni) comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi e il totale
attivo.
Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi previsti dall’8° aggiornamento
della Circolare n. 262 di Banca d’Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 59,25% (59,85% al 31 marzo 2023).
Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela al 31 marzo 2024.
I ratios patrimoniali indicati sono stati calcolati includendo il risultato di periodo per la quota parte non destinata a dividendi, ovvero anticipando, in via preventiva, gli effetti dell’autorizzazione
rilasciata dalla BCE per il computo di tali utili nei Fondi Propri ai sensi dell’art. 26, par. 2 della CRR.
Pagina 14