(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2024 - (AGENPARL) – lun 01 aprile 2024 Da sempre le mie convinzioni politiche si nutrono leggendo e cercando di capire quello che dicono e scrivono persone che considero avversari politici. In questi giorni di feste pasquali ho letto un libro di Gianrico Carofiglio “La nuova manomissione delle parole” (ovviamente Feltrinelli), scrittore di primissimo piano che è stato magistrato e che, come molti suoi ex colleghi, è finito in Parlamento iscrivendosi al gruppo del Pd.
Nel suo saggio parla dell’uso delle parole, di democrazia, vergogna, giustizia, ribellione, bellezza scelta e l’ XI capitolo lo dedica al Popolo. Proprio su questo argomento voglio fermarmi per fare delle considerazioni; l’autore prima ci ricorda, correttamente, che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione (art.1 co.2) poi però ci dice che alcuni politici che oggi sono in maggioranza non possono dire che sono stati eletti dal popolo. Perché? Cito il testo “immaginiamo che alle politiche vada a votare il 60% degli aventi diritto; immaginiamo che un ipotetico Partito (io avrei scritto coalizione) ottenga il miglior risultato ottenendo il 40% ….. il legittimo vincitore avrebbe ottenuto il 24% dei voti del corpo elettorale… il popolo come unità omogenea è una finzione”.
Il discorso del 24% lo facevamo da ragazzini quando si provava a ragionare di politica … e avevamo già capito che chi governa non ha la maggioranza degli aventi diritto ma molto più semplicemente del voto espresso. Poi su come utilizzare il termine Popolo personalmente lo preferisco nell’accezione italiana, e nell’uso che ne fa l’attuale maggioranza di governo rispetto a come viene applicato dalla Repubblica Popolare Cinese o dalla Repubblica Popolare Democratica della Corea del Nord.
Ciascuno di noi declina le parole come vuole e anche se di parole alcuni cittadini, come dice l’autore, ne conoscono poche, lo voglio rassicurare sul fatto che gli italiani, comunque, sanno riconoscere sulla scheda elettorale chi fa politica per tutti gli italiani (quindi anche per chi non vota o li ha votati) e una mediocre élite di radical chic che si ritiene ancora depositaria della verità ma che ormai è molto lontana dal voto e non voto del Popolo …
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