(AGENPARL) - Roma, 28 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 28 marzo 2024 (ACON) Trieste, 28 mar – “La Giunta regionale ha sancito, lo
scorso 15 marzo, la condanna a morte dei cinghiali del nostro
territorio, approvando che il numero di capi prelevabili ?
illimitato”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Movimento 5
Stelle, Rosaria Capozzi, che rende noti i contenuti della
delibera sul Piano di controllo dei cinghiali con la
coordinatrice regionale Elena Danielis e la coordinatrice
provinciale di Gorizia M5S, Ilaria Dal Zovo.
“Nella delibera di Giunta – spiegano – si riportano i dati degli
investimenti effettuati per opere alternative all’abbattimento e
notiamo che la cifra investita ? irrisoria. Per anni abbiamo
chiesto maggiori risorse e auspicato maggiori interventi privati
per la prevenzione, ma abbiamo capito che costa meno sparare. I
dati forniti si riferiscono ancora al 2022, anno in cui sono
stati spesi 171mila euro”.
“Nella delibera per? ci sono anche altri dati. Uno si riferisce
ai 53mila cinghiali abbattuti dal 2000 al 2023 (una media di sei
al giorno), con l’ultima annata che ? stata in linea con quella
di dieci anni fa. L’altro – riferiscono le pentastellate – si
riferisce agli indennizzi per i danni causati da cinghiali, che
negli ultimi due anni sono stati all’incirca 190mila euro, una
cifra di poco superiore a quanto speso per la prevenzione”.
“Lascia alquanto perplessi l’ultimo paragrafo, laddove si ritiene
che il disturbo arrecato dal Piano di controllo nei siti della
Rete natura 2000 non rappresenti un fattore di minaccia per le
specie oggetto di tutela ‘in particolare’ per quanto riguarda il
metodo di cattura con gabbie-trappola, il che significa –
ribadiscono le portavoci – che non sia l’unico metodo di prelievo
ipotizzato. Un altro metodo potrebbe essere l’uso delle armi”.
“Tutto questo si somma ad una proposta di legge, presentata da un
esponente della Lega, che la nostra forza politica sta gi?
combattendo in Parlamento – conclude Capozzi -. Una proposta di
legge pericolosa, presentata dall’onorevole Bruzzone che intende,
di fatto, liberalizzare la caccia nel nostro Paese, attraverso
l’allungamento della stagione venatoria, zero tutele per gli
uccelli utilizzati come richiami vivi, caccia 7 giorni su 7,
utilizzo di visori termici e molto altro”.
ACON/COM/sm
281115 MAR 24
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