
(AGENPARL) – mer 20 marzo 2024 *CARTAGINESE ( Lega): “IN UN ANNO DI REGIONE AFFRONTATI PROBLEMI ATAVICI”*
“Trecentosessantacinque giorni di Francesco Rocca – va dritta al nocciolo
Laura Cartaginese – sono per me un importante anniversario: perché dopo
anni siamo faticosamente riusciti a fermare il combinato disposto
Regione-Comune di Roma, che vedeva le sinistre giocare con la vita
quotidiana e i problemi dei cittadini. Infatti alla chiusura degli
ospedali, che aveva toccato l’acme con la gestione Pd Zingaretti, l’attuale
Giunta ha risposto con un primo stanziamento da 1,2 miliardi di euro per
l’edilizia sanitaria pubblica. Non dimentichiamo che fanno parte del
programma – insiste la capogruppo Lega – lo stanziamento dei 209,5 milioni
di euro per l’assunzione di nuovo personale sanitario: la mancanza di
medici e infermieri l’abbiamo tutti patita. La precedente giunta chiudeva
gli ospedali, il centro-destra li apre e punta sulla sanità pubblica. Oggi
la gente s’ammala perché lavora tanto e spesso s’affatica perché cerca di
salvarsi dalla crisi economica che con il governo di Mario Monti è ha
istituzionalizzato nella nostra Italia. Ecco che l’attuale giunta regionale
ha inaugurato un anno fa il nuovo sostegno alle imprese locali, nella
consapevolezza che il territorio si sostiene economicamente con le imprese
locali, strutturate familiarmente, nei settori agricoli e artigianali. Da
qui l’importanza di sostenere attività storiche nei settori metalmeccanici,
tessili, di riparazione, agricoli e d’allevamento: in questa direzione va
il nuovo fondo regionale per la riduzione della pressione fiscale, che mira
al sostegno del reddito; e nel solo 2024 l’intervento sarà per 100 milioni
di euro, grande sgravio soprattutto per le imprese a conduzione familiare.
La Lega ha fatto del sostegno ad artigiani, contadini ed allevatori –
precisa Laura Cartaginese – una delle sue principali battaglie sia
regionali che nazionali ed europee. E’ inutile ribadire che la revisione di
molte normative europee, a cui addebitiamo crisi, disoccupazione e
malcontento, permetterà al Lazio, come a tutte le regioni d’Italia, una
ripresa economica dei settori primari tradizionali: agricoltura e
trasformazione. Aspetto subito capito dal presidente Francesco Rocca che,
pur non conscendo il mondo rurale, ha voluto il provvedimento di legge
sull’oleo-enoturismo, che oltre a valorizzare le produzioni di vini ad
indicazione geograficamente protetta, permetterà ai contadini del Lazio di
attrarre e lavorare col turismo alla ricerca di percorsi enogastronomici.
Gli impegni che attendono questa Giunta Regionale sono enormi, –
puntualizza la capogruppo – soprattutto in considerazione del Giubileo del
2025, che metterà sotto pressione la ricettività turistica di tutto il
Lazio ed anche delle regioni vicine come dei grandi siti di turismo
religioso italiano: il Lazio sa di essere il fulcro ed il motore del
Giubileo, quindi vigilirà su come Roma affronterà il problema rifiuti,
nella consapevolezza che il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti
vede ogni provincia come autonoma. Ma il Comune di Roma e la sua area
metropolitana non sono certo scindibili dalla Regione Lazio, per via delle
competenze regionali di controllo sulle risorse idriche e, soprattutto, per
la sicurezza del Tevere. Non dimentichiamo che le acque, soprattutto quelle
irrigue, hanno nella programmazione regionale il braccio operativo dei
consorzi di bonifica, che rimangono enti strumentali dell’Ente
Programmatore, la Regione appunto. Quindi guai a credere che la Regione non
intenda stare con fiato sul collo dell’area metropolitana. Quest’ultimo
aspetto piace ai sindaci del Lazio, – precisa Laura Cartaginese – che si
sono detti contenti dell’operato di Rocca, perché il grande Ente va per
così dire a scongiurare che la provincia passi in secondo ordine rispetto
alla grande città. Inutile ribadire che, in quest’anno, il presidente Rocca
ha privilegiato gli interventi in favore dei disabili, dei fragili, delle
donne in difficoltà e dei giovani che patiscono la povertà irreversibile in
cui sono cadute molte famiglie per la perdurante crisi”.