(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2026 - “La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro, non quello in cui si consuma la violenza. È lì che si impara a riconoscere l’altro, a gestire il conflitto, a confrontarsi con l’autorità e l’autorevolezza, a trasformare la rabbia in parola e la fragilità in crescita.
Quando questo patto si spezza, è un segnale che dobbiamo avere il coraggio di leggere fino in fondo. Quello che è accaduto questa mattina a Trescore Balneario è un fatto gravissimo, che colpisce nel profondo. Uno studente che accoltella un’insegnante, davanti a scuola, è un fatto increscioso che abbiamo la necessità di condannare e capire, per evitare che casi del genere si ripetano.
Per questo la risposta non può essere solo repressione, ma deve essere soprattutto educativa. Dobbiamo tornare a investire, con ancora più forza, su una cultura del rispetto e dell’ascolto. Perché ogni gesto come questo è anche il fallimento di un percorso che, da qualche parte, si è interrotto. Difendere la scuola significa difendere il futuro del Paese. E significa farlo ogni giorno, con l’educazione come prima e più potente leva contro la violenza”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha poi concluso: “Alla professoressa ferita va la mia più sincera vicinanza, insieme a quella alla sua famiglia. Un pensiero lo rivolgo anche a tutti gli insegnanti, agli operatori scolastici e agli studenti di quella scuola, oggi scossi da un gesto che lascia sgomenti”.