(AGENPARL) - Roma, 19 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mar 19 marzo 2024 Il sistema socio-sanitario lombardo vanta numeri e strutture impressionanti:
146 mila persone coinvolte, 200 ospedali, 666 RSA, 100 Residenze
sanitario-assistenziali per disabili, 5.500 medici di base. Nonostante
questo, l?impegno che operatori e strutture ogni giorno svolgono per
garantire una sanità di eccellenza è rivolto a tutti i cittadini lombardi e
in particolare a oltre 3 milioni di cittadini in condizioni di cronicità, di
cui il 50% che presentano situazioni di cronicità non aderiscono alle
indicazioni anche terapeutiche e alle raccomandazioni, non sempre per colpa
loro ma anche per problemi di organizzazione e di punti di riferimento non
presenti.
La Regione inoltre ha oltre 600.000 persone con limitata autosufficienza e
istituzionalizzati, ovvero di dover ricorrere a strutture pubbliche per
avere assistenza sanitaria.
Numeri impressionanti che Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia, ha
evidenziato alla III Commissione del Consiglio Regionale in materia di Piano
Socio-Sanitario Integrato Lombardo 2023?2027. Il Presidente della CNA
regionale si è concentrato su una serie di implicazioni che la fragilità
produce sul rapporto tra Sistema sanitario regionale e le sue articolazioni
territoriali.
?La nostra Associazione annovera al proprio interno sportelli di patronato
distribuiti capillarmente su tutto il territorio regionale e rappresenta
interessi per circa 9.000 pensionati che aderiscono a CNA Pensionati –
sottolinea Giovanni Bozzini -. Crediamo quindi di essere direttamente
testimoni di esigenze che scaturiscono da una fascia anagrafica che viene
segnata strutturalmente dalla fragilità. La scelta del modello
pubblico-privato rappresenta un fatto intelligente, conservando saldamente
la regìa nelle mani del decisore pubblico. Si tratta di una scelta che
produce razionalità, efficienza nell?uso delle risorse, ricerca
dell?innovazione e dell?eccellenza, ma naturalmente produce prima di tutto
un livello mediamente più alto dei servizi a disposizione dei cittadini.?
?Ciò che ho cercato di mettere a fuoco è stato il ventaglio di
professionalità e di esperienze proprie di quello che potremmo definire
l?ultimo miglio del Sistema Socio-Sanitario di questa Regione: RSA,
assistenza domiciliare integrata, servizi per l?assistenza domiciliare,
medici di medicina generale, operatori ed Infermieri di Studio, farmacie –
afferma il Presidente di CNA Lombardia -. Un messaggio appare fondamentale:
serve potenziare i medici di medicina generale e allo stesso tempo sottrarre
la fragilità alla solitudine. ?Residenzialità assistita? e ?cohousing? sono
già utili sperimentazioni di Regione in questo senso.?
All?audizione, accanto al Presidente Bozzini, ha preso parte anche la
Presidente di CNA Benessere e Sanità Lombardia, Brigida Stomaci, intervenuta
sul fronte, socialmente delicato e di frontiera, dell?estetica oncologica.
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