(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2024(AGENPARL) – mer 28 febbraio 2024 “Tappi solidali”, le Donne del vino contro la violenza di genere
Scritto da Chiara Bini, mercoledì 28 febbraio 2024
Sono oltre quattro quintali di tappi usati pari a circa 70mila turaccioli:
è la donazione che le Donne del Vino della Toscana guidate da Donatella
Cinelli Colombini hanno portato oggi all’Associazione Donne Insieme
Valdelsa a sostegno delle donne vittime di violenza.
La consegna è avvenuta in Palazzo Strozzi Sacrati dove, la vicepresidente
e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi e l’assessora a lavoro,
istruzione e politiche di genere Alessandra Nardini hanno presenziato e
accolto il gesto delle Donne del Vino, particolarmente sensibili sul tema
della violenza di genere a causa dei due femminicidi che hanno colpito due
membri.
La donazione conclude il progetto ETICO organizzato da Amorim Cork Italia
che ha visto le Donne del vino della Toscana impegnate nella raccolta dei
tappi usati.
“Si tratta di un progetto di economia circolare che trasforma il sughero
usato in oggetti di arredo di design e permette di finanziare i centri
antiviolenza”, ha spiegato Carlos Veloso dos Santos amministratore
delegato di Amorim Cork Italia.
“Questa iniziativa – ha detto la vicepresidente Stefania Saccardi – ci
consente di dare un contributo importante a un centro antiviolenza, realtà
che rivestono un ruolo centrale nel processo di emancipazione delle donne
vittime di violenza domestica. Unendo alcuni partner, tra i quali le Donne
del Vino, di cui ho l’onore di far parte, questo progetto rappresenta una
bellissima idea che mette insieme l’economia circolare e un aiuto concreto
contro la violenza alle donne che oggi è forse una delle piaghe
principali, se non la principale, delle nostre comunità. Le notizie di
femminicidi sono pressoché quotidiane ma guai ad abituarsi. Vogliamo e
dobbiamo dare invece un contributo costante perché su questo fronte cresca
la cultura del rispetto e sia creato un contesto culturale attento alle
differenze nella famiglia, nella scuola, nella società, nel lavoro perché
questa spirale di violenza sia interrotta e notizie drammatiche come quelle
che anche negli ultimi due giorni sono apparse sulle pagine di cronaca, non
si debbano più sentire. Ancora una volta le Donne del vino si è
dimostrata un’associazione intelligente, sensibile e attenta a quello che
accade intorno a noi”.
“La Toscana è conosciuta in tutto il mondo per i propri prodotti
enogastronomici – ha detto l’assessora Nardini – siamo un’eccellenza, ma
siamo anche una terra che dimostra ogni giorno la propria sensibilità e di
meritare quell’appellativo con cui spesso viene definita: ‘terra di
diritti’ e, aggiungo, ‘di parita’ e libertà delle donne’. Questa
bellissima iniziativa ce lo conferma in momento particolarmente drammatico,
in cui ci troviamo a commentare in due giorni le notizie di due donne
uccise da uomini che dicevano di amarle. Una strage senza fine che, come
quella delle morti sul lavoro, non è degna di un Paese che vuole definirsi
civile. Credo che spetti soprattutto a chi, come noi, ricopre
temporaneamente ruoli istituzionali a tutti i livelli interrogarsi su cosa
si possa e debba fare di più per fermare questa strage. I numeri che ogni
anno l’osservatorio sociale regionale ci presenta sono impietosi, anche in
Toscana si sono registrati 132 femminicidi dal 2026 al 2022, numeri che ci
raccontano che la scia della violenza è lunga e ancora non siamo riusciti
a interromperla. Dobbiamo lavorare su due filoni paralleli: investire sul
sostegno alle reti antiviolenza attive nel nostro territorio regionale, di
cui i centri antiviolenza sono il fulcro, e lavorare tantissimo sulla
prevenzione, a partire dalla scuole, per destrutturare stereotipi e ruoli
di genere e sconfiggere quella cultura patriarcale che sta alla base delle
disuguaglianze e della violenza di genere.
Ringrazio sinceramente le Donne del Vino, per questa iniziativa davvero
preziosa perché capace di coinvolgere nel contrasto della violenza contro
le donne la società toscana attraverso uno dei prodotti simbolo della
nostra regione, con il messaggio che la violenza contro le donne non è un
problema delle donne, ma è un problema della società tutta”.
“Le Donne del Vino hanno – ha detto Donatella Cinelli Colombini delegata
toscana dell’associazione Donne del Vino – ha aderito a livello nazionale
al progetto Etico che riguarda la raccolta di tappi usati che vengono
trasformati in arredi, andando così a finanziare i centri antiviolenza.
Un’operazione di economia circolare – in questo caso riguarda il sughero –
e un’azione di sostegno che in Toscana ha premiato il centro Donne Insieme
Valdelsa. Un’azione importante perché innanzitutto è indispensabile
capire che ciò che si butta può essere riusato – un tempo spesso i tappi
venivano buttati nell’indifferenziata e invece sono un prodotto naturale
quindi recuperabili in questo caso trasformandoli in arredi di design – E
poi importante perché di sostegno a un tema al quale, soprattutto dopo che
due nostre socie sono state vittime di femminicidio, siamo particolarmente
sensibili”
Partecipano al progetto Etico le Donne del vino di tutta Italia ma poche
regioni hanno profuso la stessa energia di quelle toscane” precisa la
coordinatrice nazionale Cristiana Cirielli.
Per questo, Donatella Cinelli Colombini ha presentato Alessio Piccardi di