(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2024(AGENPARL) – mar 20 febbraio 2024 (ACON) Trieste, 20 feb – “Il problema dei ritardi nella
bonifica del sito denominato ex Caffaro di Torviscosa, area
inserita tra i 42 siti di interesse nazionale, richiede
un’attenzione particolare e un aggiornamento sulla tempistica
d’intervento da parte del Consorzio di bonifica pianura friulana,
che nell’agosto del 2021 ? stato individuato come soggetto
delegatario per l’attuazione dell’accordo di programma tra
Regione Fvg e il Ministero dell’Ambiente il 28 ottobre 2020”. Lo
sottolinea, in una nota, il capogruppo del Patto per
l’autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo.
“Le risorse stanziate conseguentemente a questo accordo –
prosegue Martines – sono 48,6 milioni di euro, di cui 35 sono
fondi Fas, che hanno scadenze ben precise per essere spesi e che
quindi richiedono percorsi progettuali e operativi da rispettare
con puntualit?. Allo stato dei fatti non sembra che i tempi
indicati per l’inizio della bonifica (21 aprile 2023) in un
comunicato stampa del 29 marzo 2023 siano stati finora rispettati
dal soggetto delegato, perch? fino ad adesso ? stato fatto un
semplice disboscamento e nient’altro”.
“La preoccupazione di amministratori e cittadini – aggiunge il
consigliere di Opposizione – deriva da due ordini di motivi: la
situazione ambientale che necessita di un miglioramento in
termini di sicurezza, e la necessit? di procedere in maniera
programmata e controllata al fine di non perdere i fondi Fas,
che sembra abbiano gi? avuto in passato delle proroghe”.
“L’assessore – sottolinea ancora Martines – ha confermato che le
risorse finanziarie sono state messe in salvo, ma che finora ?
stato fatto solo il disboscamento, direi poco, e direi che nel
momento in cui si delega una funzione cos? importante, bisogna
valutare se l’entit? delegata ? in grado di procedere con
solerzia a mettere in cantiere le opere necessarie per migliorare
le condizioni di un’area martoriata in passato da pratiche
industriali che hanno intaccato i terreni, i quali oggi hanno
urgenza e necessit? di essere bonificati”.
“Novit? del giorno ? la sottoscrizione intanto di un nuovo
accordo di programma sostitutivo e uguale al precedente firmato
nel 2020 tra Regione e Stato, e l’istanza presentata dalla nuova
societ? proprietaria, non responsabile della contaminazione, ai
ministeri competenti, di avvalersi dell’art. 252 bis del decreto
legislativo 152/2006 per subentrare in futuro al soggetto
pubblico nelle operazioni di bonifica e riconversione dell’area,
ma intanto – conclude il consigliere dem – si dia corso
urgentemente a quanto recentemente aggiudicato solo a gennaio di
quest’anno”.
ACON/COM/fa
201626 FEB 24
