(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mer 14 febbraio 2024 **Una proposta di legge per promuovere e valorizzare il caregiver
familiare**
/Scritto da Massimo Orlandi, mercoledì 14 febbraio 2024 alle 11:47/
Promuovere, valorizzare, sostenere la figura del caregiver familiare, cioè
della persona che, nell’ambito domestico, si prende cura di un familiare o
di un convivente non autosufficiente. È questa la finalità della proposta
di legge approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessora alle
politiche sociali Serena Spinelli.
La proposta, che ora passerà all’esame del Consiglio regionale, vuole
introdurre principi chiave per il riconoscimento del ruolo del caregiver
familiare in Toscana, ritenendolo una figura di fondamentale importanza
all’interno della rete del sistema di welfare.
Nell’articolato, infatti, viene evidenziato il ruolo del caregiver
familiare quale componente informale della rete di assistenza che ruota
intorno alla persona, coinvolto a pieno titolo nel sistema integrato dei
servizi sociali, socio-sanitari e sanitari.
In quest’ottica, la proposta di legge supporta l’attività assicurata dal
caregiver e la integra con gli interventi realizzati dalle aziende unità
sanitarie locali, dalle zone distretto e dalle società della salute.
Inoltre, si prevede la possibilità per il caregiver di ricorrere al
servizio di supporto psicologico assicurato dal Centro di ascolto
regionale: è fondamentale infatti per chi assiste, poter mantenere il
proprio benessere ed equilibrio personale nel prestare aiuto al proprio
familiare. A questo scopo è destinato anche un finanziamento di 225.000
euro per il prossimo triennio.
“Questa proposta di legge – evidenzia il presidente della Regione Eugenio
Giani – ha innanzitutto la finalità di inquadrare nella normativa
regionale, in particolare nel rapporto con la rete dei servizi
sociosanitari, una figura che in tante famiglie svolge un compito prezioso
e difficile e lo fa in maniera gratuita e volontaria”.
“Questa iniziativa – sono parole dell’assessora regionale alle politiche
sociali Serena Spinelli – rappresenta un passaggio importante per far sì
che questa figura, decisiva per la qualità di vita e il benessere della
persona assistita, possa svolgere al meglio i suoi compiti, potendo contare
sul supporto di tutti i soggetti sociali, sanitari e socio-sanitari con cui
si trova a interagire. Inoltre, visto il notevole carico psicologico e
umano che il caregiver molto spesso affronta, la legge vuole sostenerlo
anche rafforzando le attività di supporto psicologico del Centro di
ascolto regionale” conclude l’assessora.
Chi è il caregiver familiare?
Con tale termine si individua la persona che si prende cura di un proprio
congiunto non autosufficiente, del quale si occupa in un ambito domestico,
in modo volontario e gratuito. E’ in genere un familiare di riferimento per
la persona che necessita di assistenza e si distingue dal caregiver
professionale, rappresentato da un assistente che svolge per lavoro la
propria attività.
Il caregiver familiare svolge i seguenti compiti:
a) assiste e si prende cura della persona con disabilità e non
autosufficiente, in modo continuativo, garantendole la permanenza al
domicilio e il mantenimento delle relazioni affettive;
b) aiuta la persona assistita nel disbrigo delle pratiche amministrative,
rapportandosi ed integrandosi con gli operatori del sistema dei servizi
sociali, socio-sanitari e sanitari professionali;
Il Centro di ascolto regionale
Il Centro di ascolto regionale fornisce al caregiver familiare un servizio
telefonico di informazione ed orientamento sui servizi sociali e sanitari
presenti sul territorio ed un supporto psicologico individuale necessario
per mantenere il benessere e l’equilibrio personale nel prestare assistenza
al proprio familiare.
L’organizzazione e la gestione del Centro ricade tra le competenze
dell’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica.
I report periodici di attività elaborati dal Centro evidenziano nel
biennio 2022 – 2023 la gestione di circa 400 segnalazioni con richiesta,
per 160 casi, anche di supporto psicologico.
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