(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – sab 10 febbraio 2024 **I numeri del 112 toscano: un servizio cresciuto molto negli ultimi anni**
/Scritto da Walter Fortini, sabato 10 febbraio 2024 alle 14:38/
Nel 2023, l’anno scorso, sono state oltre 2milioni e quattrocentomila le
chiamate in Toscana al 112, il numero di emergenza che i cittadini possono
utilizzare in tutti gli stati dell’Unione europea per chiedere soccorso
sanitario, nella necessità di contattare le forze di polizia e i vigili
del fuoco o in caso di bisogno di soccorso in mare.
In Toscana il numero è attivo dal 2021 in tutti i distretti telefonici e a
rispondere in prima battuta è la centrale unica di risposta che ha sede
presso il presidio ospedaliero Palagi a Firenze, dove operatori formati si
occupano della presa in carico della chiamata e dell’individuazione del
tipo di emergenza in modo da smistare la telefonata o allertare chi di
dovere.
Quella toscana a Firenze è la più grande centrale d’Italia e nel 2023
tutte le chiamate hanno avuto risposta in meno di quattro secondi.
Oltre un milione e centomila telefonate sono state trasferite alle centrali
operative di secondo livello: l’8 per cento alle forze dell’ordine, il 5
per cento ai vigili del fuoco, il 24 per cento all’emergenza sanitaria. Le
altre sono state risolte dalla centrale unica.
Tantissime sono state le chiamate nei giorni dell’alluvione che ha colpito
Campi Bisenzio e la piana fiorentina: tra il 2 e il 3 novembre sono state
registrate 29mila telefonate in ventiquattro ore. Ma anche la notte di
Capodanno è stata impegnativa, con ottocento chiamate in un’ora tra la
mezzanotte e l’una.
I dati, indicativi del lavoro e della pressione che grava sulla centrale
unica, sono stati resi noti alla vigilia dell’11 febbraio, giornata europea
del numero unico di emergenza 112.
“Da quando il servizio è stato attivato la Regione Toscana nel tempo ha
integrato le funzioni del numero, rendendolo sempre più efficiente e alla
portata di tutti”, sottolineano il presidente Eugenio Giani e l’assessore
al diritto alla salute, Simone Bezzini.
“Oggi infatti – continuano – le telefonate possono essere geolocalizzate,
anche se l’utente ha disabilitato la funzione sul suo cellulare: in questo
modo i soccorsi possono raggiungere la persona che necessita di soccorsi
nel punto più preciso possibile. Ma esistono servizi mirati anche per i
diversamente abili, come il ‘112 sordi’, che consente all’operatore del
numero di emergenza di conoscere la specificità dell’utente prima ancora
di rispondere al telefono o il supporto per ipovedenti e ipoudenti. C’è la
chiamata di emergenza automatica, che parte in caso di incidente da alcuni
autoveicoli (omologati da aprile 2018 in poi) e si può chiamare anche con
una app, la “Where are you”, con l’invio contemporaneo della
posizione.”
Il 112 risponde tutti i giorni dell’anno ventiquattro ore su ventiquattro
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