
(AGENPARL) – gio 08 febbraio 2024 Al Tribunale di Roma, tragedia sfiorata: crolla un controsoffitto. FpCgil: tema della
sicurezza una priorità. Imbarazzante il silenzio del Ministero.
Il crollo di un controsoffitto presso la corte di Appello di Roma e l’allagamento degli ambienti
per la rottura di un tubo di acqua, ripropone un tema, quello della sicurezza nei luoghi di
lavoro, da sempre presente nell’agenda della FpCgil. Una tragedia sfiorata, stiamo infatti
parlando di spazi che quotidianamente registrano un transito di persone.
L’evento però, è l’ultimo che si aggiunge a una serie di episodi che si sono riversati sul
personale per periodi prolungati, come lo scorso allarme legionella (talmente grave da
rendere necessari numerosi interventi di iperclorazione).Tutto ciò non fa altro che denotare
un quadro preoccupante per quello che riguarda la sicurezza dei numerosi lavoratori della
Cittadella Giudiziaria.
Proprio per garantire il rispetto delle più basilari disposizioni in materia di sicurezza sul
lavoro, la FpCgil continua a chiedere tavoli di confronto con l’amministrazione, al fine di
collaborare ad una corretta gestione ed organizzazione di tutti gli interventi strutturali e, ove
possibile, di trovare soluzioni alternative che possano mitigare i gravi disagi patiti dai
dipendenti. Ne è un esempio la proposta di questa o.s. di spostare per tutto il periodo
interessato dai lavori i dipendenti di piazzale Clodio presso altri edifici.
Quello che però ci lascia sbigottiti come FpCgil, è il muro di silenzio imbarazzante
dell’Amministrazione e del Ministero della giustizia rispetto non solo alle richieste, ma al più
basilare confronto con tutte le Oo.Ss. Un atteggiamento che rende impossibile instaurare
quelle procedure di collaborazione che potrebbero invece fare la differenza nel salvare vite,
evitando in toto situazioni di potenziale pericolo.
Noi come FpCgil, siamo da sempre disponibili all’apertura di un tavolo sulla sicurezza, ma
chiediamo: quanti crolli dovranno ancora verificarsi affinché questo Ministero attivi
un’inversione di rotta? Quando le centinaia di lavoratori di Piazzale Clodio potranno andare
a lavoro senza la paura di trovarsi di fronte all’ennesimo incidente?