(AGENPARL) - Roma, 8 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – gio 08 febbraio 2024 Trasmettiamo il comunicato 21/2024: “Coldiretti Piemonte – Riso: con aumento arrivi da Asia serve salvaguardia” – + 60% del prodotto straniero è a dazio agevolato
Con le importazioni di riso dalla Cambogia che sono raddoppiate (+104%) nell’ultima campagna, l’Unione Europea deve introdurre una efficace clausola di salvaguardia per fermare l’invasione di prodotto straniero e tutelare i produttori nazionali dalla concorrenza sleale, nel rispetto del principio di reciprocità. E’ l’appello lanciato da Coldiretti e Filiera Italia che hanno scritto una lettera indirizzata al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e al Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in vista della discussione al Coreper (Comitato di preparazione dei lavori del Consiglio Ue) sul Sistema di Preferenze Generali (Spg) sotto la presidenza belga. Tale provvedimento punta a favorire – spiega Coldiretti – la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo incentivando le importazioni a dazio zero.
“Abbiamo chiesto, insieme a Filiera Italia, una modifica dell’articolo 29 della proposta della Comissione Ue, introducendo come richiesto dal Parlamento, l’attivazione automatica di una clausola di salvaguardia se le importazioni da un paese superano una soglia in termini di quantità, per fermare arrivi incontrollati di prodotto straniero senza alcun sistema di difesa – spiega Roberto Guerrini, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore risicolo -. Basti ricordare che oggi oltre il 60% del riso importato dall’Italia è a dazio agevolato”.
“L’applicazione della clausola di salvaguardia dovrebbe essere accompagnata – fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – dalla previsione del principio di reciprocità volto a tutelare non solo la filiera, ma anche i consumatori da prodotti con standard ambientali e qualitativi ben al di sotto delle produzioni europee e italiane. Ricordiamo che in Piemonte si concentra la maggior parte della produzione di riso, a livello italiano, con 8 milioni di quintali, circa 1900 per un totale di 117 mila ettari. Grazie al pressing di Coldiretti e Filiera Italia, peraltro, è stato sventato il tentativo della Commissione Ue di aumentare il limite per i residui di triciclazolo nel riso”.
Ufficio Stampa Coldiretti Piemonte
10123 TORINO
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