(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2024(AGENPARL) – mer 31 gennaio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 31/01/2024, ore 13:05
Nota ai media!
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Consiglio
Presentazione e dibattito sul programma di governo – 2 – con FOTO
**Gli interventi di Achammer, Rieder, Holzeisen, Pamer, Oberkofler, Galateo e Brunner sul programma del pres. Kompatscher. La discussione riprende alle 14.30**
(Link foto in coda)
Intervenendo questa mattina sul programma di governo e gli interventi dei colleghi consiglieri, Philipp Achammer (SVP) ha sostenuto che le critiche spesso dicevano una cosa e il suo contrario – il programma era per alcuni troppo dettagliato, per altri reazionario, pericoloso, oppure non diceva nulla: se le reazioni sono cosí diverse, allora probabilmente non è così sbagliato. A lui sono giunte dalla popolazione anche segnali positivi, non solo la delusione tanto citata dall’opposizione, che si è concentrata molto su critiche personali o sulle agende affidate agli assessori. Importanti sono le risposte che si possono dare alle persone fuori dall’aula, e il programma ne contiene, in aggiunta al tema dell’Autonomia: considera, per esempio, le questioni delle retribuzioni adeguate e della sicurezza. Importante è sottolineare che la Giunta non è reazionaria: essa sarà più stabile di quanto si creda, e le critiche in merito muovono a impegnarsi ancora di più per un risultato a favore delle persone. Ci si muove sulla strada giusta, ed è necessario collaborare per ottenere la fiducia delle persone nei confronti non solo della maggioranza, ma dell’aula. La maggioranza lavorerà comunque in maniera stabile, e per il suo lavoro deve essere valutata, non con critiche in anticipo.
Maria Elisabeth Rieder (team K) ha sottolineato che a tre mesi e mezzo dalle elezioni finalmente si pone termine al triste spettacolo degli ultimi tempi. L’opposizione avrebbe volentieri valutato i fatti, se la maggioranza avesse cominciato a lavorare. Lei e il Tem K offrono la propria collaborazione, presenteranno proposte valide e accoglieranno quelle valide della maggioranza, aspettandosi lo stesso atteggiamento: “Accettate il concorso di idee, altrimenti danneggerete non solo l’immagine del vostro partito, ma il bene della popolazione”. Nel programma di governo e nei Piani provinciali si trovano alcune proposte da lei fatte, come il diritto di un posto di assistenza ai bambini e il registro dei collaboratori famigliari, che a suo tempo furono bocciate. I cittadini osservano con attenzione il lavoro del plenum e lo apprezzano, riconoscono bene gli interessi di partito quelli della popolazione: ci sono piani e progetti a sufficienza, ora bisogna passare alla relativa attuazione, promuovere una competizione che faccia vincere l’idea migliore in aula. In merito ai temi, va considerata in primis la coesione sociale: è importante attivare una rete per chi non ce la fa da solo, per esempio gli anziani con la pensione minima o anziane che non hanno affatto la pensione, ma hanno costruito la provincia – il merito non è della politica, ma delle persone che hanno contribuito con il lavoro, le imposte, il volontariato, e ora devono essere sostenute senza essere costrette ad elemosinare con centinaia di moduli e ostacoli burocratici. Ciò riguarda anche le retribuzioni: ci vogliono azioni concrete, anche nell’ambito della tempistica della contrattazione collettiva: il suo gruppo in passato non è stato ascoltato, e le retribuzioni sono rimaste molto basse. Il programma contiene molti annunci, ma è tempo di passare dalle promesse ai fatti, anche relativamente all’adeguamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici. In quanto al personale nell’azienda sanitaria, Kompatscher ha promesso stipendi più alti e riduzione dei tempi di lavoro: le trattative sono in corso, ma queste premesse valgono anche in ambito sociale? La questione della povertà, in particolare degli anziani, o dei nuclei monogenitoriali, è dolorosa: cosa si intende fare? In quanto a famiglia e assistenza estiva, il programma contiene anche qui tutte le proposte fatte da lei nella scorsa legislatura: bisogna agire subito. Il suo gruppo aveva fatto anche tante proposte nell’ambito dell’abitare sostenibile: si augura che ora verranno prese in considerazione, perché è ora di agire concretamente.
Renate Holzeisen (VITA) ha chiarito che un programma sulla carta deve essere confrontato con gli atti concreti: se si parla di diritti civili, non si possono dimenticare i provvedimenti antiscientifici portati avanti dal presidente durante la pandemia, quando anche una semplice passeggiata è stata proibita. Primo obiettivo della riflessione sugli anni di pandemia è di capire quali interventi sono stati assolutamente insensati e privi di basi scientifiche, e tuttavia con conseguenze fatali per società ed economia – ovviamente vanno trovati anche i responsabili. Questo è problematico con una Giunta dove alcune competenze chiave sono state assegnate a determinate persone, come Kompatscher e Messner, nessuno dei quali ha mai dichiarato che alcune sostanze usate nei vaccini hanno effetti molto dannosi, né che le vaccinazioni non hanno mai ottenuto un’omologazione al fine del contenimento dei contagi. Dal gennaio 2021 c’è il Piano di gestione dei rischi da parte dei produttori di queste sostanze, che dicono che non se ne conoscono gli effetti a lungo termine, soprattutto su bambini, adolescenti, donne incinte, effetti collaterali – cose mai comunicate alla popolazione, compreso il rischio di modificazione dei genomi. La UE, gli Stati membri e i produttori si sono accordati sul fatto che non ci fosse tempo sufficiente per uno studio clinico preventivo, esso è stato svolto solo dopo la somministrazione capillare a livello mondiale della sostanza, di cui a settembre 2023 si è capito che potevano avere anche conseguenze fatali, soprattutto sui giovani. Il futuro assessore alla salute non si è mai scusato con la popolazione dell’Alto Adige per la sbagliata valutazione di queste sostanze, pertanto non si può avere fiducia in lui, anche a fronte delle tante miocarditi tra i giovani e i pesanti effetti causati dalla vaccinazione – di cui si continua a negare la correlazione. Holzeisen ha criticato l’obbligo di vaccino per la frequentazione della scuola materna, non conciliabile con l’obbligo di frequenza dell’ultimo anno della stessa. In quanto ai partner considerati post fascisti, hanno dimostrato di non avere la necessaria sensibilitá verso l’autoritarismo, e si augura che siano in grado di impegnarsi coi fatti per la tutela dell’Autonomia e dei diritti umani, proprio per il collegamento col governo nazionale e anche a fronte dei rischi collegati alle modifiche della regolamentazione internazionale in termini di sanità, con trasferimento della sovranitá in merito alla OMS, attualmente nelle mani di criminali e finanziata all’80% da privati.
Rosmarie Pamer (SVP), facendo riferimento alle competenze che le spettavano, ha annunciato la volontá di rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare. Le pari opportunitá sono sempre state importanti per lei, dispiaciuta di essere degradata, nel discorso della collega Foppa, a un semplice soldato di partito: in molti dei settori a lei affidati ci sono tante situazioni da affrontare, non solo come vigile del fuoco che spegne gli incendi, ma con la volontá di porre buone basi per il futuro, come un capomastro. Pamer ha quindi ringraziato Deeg, sotto la cui guida sono stati sviluppati numerosi piani importanti. Famiglie, coesione sociale e volontariato richiedono strategie a lungo termine e lavoro di squadra con i colleghi di Giunta e i diretti interessati: dialogo e confronto sono per lei importanti in futuro, per garantire considerazione a famiglie, anziani, migranti, offrendo solidarietà e pari opportunità. Anche lei ha chiare le esigenze dei genitori che usano le proprie ferie per assistere i figli malati o coprire le vacanze estive: questa è una grande sfida. Pensa anche ai volontari che si impegnano con passione, spesso rischiando molto di proprio, anche di fronte alla crescente burocrazia, che fa passare l’entusiasmo a molti cittadini. In quanto alla migrazione, c’è molto bisogno di queste persone in tempi di carenza di manodopera qualificata.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha segnalato che il comportamento di Kompatscher, orientato al potere personale di Kompatscher, e quello della maggioranza hanno danneggiato le relazioni politiche e la politica nel suo complesso, e che il caos generato nelle ultime settimane è responsabilità del presidente. Molti giovani a cui lui vuole dare la fiducia sono stufi di promesse vuote, dopo che hanno offerto tempo, pazienza e comprensione: solo i fatti possono creare fiducia, ora. Se egli davvero vuole raggiungere la neutralitá climatica nel 2040, questa deve essere al centro di ogni interesse; ridurre le emissioni entro il 2030 come previsto nel Piano clima non sarà altrimenti possibile. Dal 2011 esiste un Piano clima, ma i relativi obiettivi non sono stati raggiunti nell’ultima legislatura: perché stavolta dovrebbe funzionare? Il programma non contiene impegni chiari, ma progetti e promesse vaghe: manca un approccio sistematico. Sarebbe bastato l’unico impegno di produrre una legge sulla tutela del clima basata sul Piano clima, ma questo manca – manca dunque un impegno vincolante, essenziale per procedere in modo serio. In quanto al capitolo sui giovani, è uno tra i più brevi: dire che le relative esigenze devono essere trattate in maniera trasversale in tutti i settori è una frase vuota, non si capisce cosa voglia dire concretamente, e questo è un peccato, perché il futuro di questa terra risiede proprio dei giovani, molti dei quali sono andati all’estero e non hanno intenzione di tornare. I salari sono ancora troppo bassi e i prezzi degli alloggi salgono ancora in modo controllato. Nella società moltle persone sono escluse e c’è un forte disagio sociale: il governo nazionale di destra ha distratto la popolazione con argomenti assurdi e divieti inspiegabili, mentre tagliava il reddito di cittadinanza, il salario minimo, il sostegno all’edilizia sociale, quindi seguire questo modello sarebbe un grande problema. Ma dal programma di coalizione emerge l’idea che chi è in difficoltà se l’è meritato, e questo nonostante ci siano persone che vivono per strada pur lavorando, cosa a cui la maggioranza reagisce annunciando controlli sui patrimoni esistenti all’estero da chi richiede sostegni, il che aumenta anche la burocrazia. La maggioranza delega tanto all’economia, dimenticando che il sistema di accoglienza e integrazione, finora affidato ai volontari, è essenziale nell’ambito della carenza di manodopera – servono misure di integrazione reali e concrete. Completamente dimenticato dal programma è il tema della salute mentale, mentre in Alto Adige ci sono tante persone che psicologicamente non si sentono bene: già 7 regioni italiane, nel frattempo, hanno introdotto la figura dello psicologo di base. Nel programma manca anche un appello alla tutela del clima, esso importa solo avanti ciò che è stato fatto finora: ci saranno quindi 5 anni di stagnazione, che significa retrocedere.
Marco Galateo (Fratelli d’Italia) ha evidenziato che ci si trovava in un momento storico, scrivendo la prima pagina di un nuovo capitolo, la cui trama andava decisa insieme. Egli si impegnerà per il dialogo e la conciliazione, senza rinunciare al confronto, anche acceso. Con il voto di fiducia si abbatte finalmente il muro di gomma creato dalla storia che ha tenuto separate intere generazioni, esacerbando per decenni il dibattito politico; questa terra ha sofferto molto, la gente delle tre minoranze ha pagato con il sangue l’odio etnico, ha detto Galateo facendo esplicito riferimento all’attentato del 1965 alla caserma dei carabinieri di Sesto Pusteria. La maggioranza ripudia fascismo, nazismo, e con essi anche comunismo e terrorismo, battendosi per la difesa della libertà in tutte le sue forme, l’uguaglianza e la valorizzazione della persona. Ci si aspetta però rispetto, sulla base di una responsabilità che parte da chi rappresenta qui i cittadini. L’accordo di programma, completo e dettagliato, porterà benefici a tutti in Alto Adige: esso pone l’Autonomia al centro, per il ripristino delle competenze tolte da 20 anni di governi “autonomisti”, garantito dall’interesse e impegno dalla presidente Meloni, e mira all’ampliamento di alcune sfere dell’autonomia; vuole rispondere a problemi concreti come quello della sicurezza, agendo con prevenzione, cultura e sport per recuperare i giovani problematici, nonché responsabilizzando le famiglia; è orientato a un sociale che non lascia indietro nessuno ma promuove reinserimento e merito, per arginare le conseguenze del carovita che ha messo in ginocchio le classi più basse e la classe media, a un’economia che promuove nuove partnership internazionali e si espande mantenendo qui la propria sede; risponde alle esigenze di conciliazione lavoro – famiglia; intende costruire un collegamento diretto tra scuola e azienda, dare garanzia di accesso alle cure in tempi adeguati. In quanto alla formazione lavoro, si farà in modo che già dalla scuola i giovani possano formare il proprio futuro, e si pretenderà rispetto per gli insegnanti. Sono previste poi misure per tutelare anziani e disabili. La fiducia viene chiesta perché con questa nuova amministrazione i tre gruppi linguistici troveranno un nuovo equilibrio, con un rafforzamento della rappresentatività di quello italiano. I cambiamenti repentini dell’attualità obbligheranno a delle modifiche: il programma potrà essere modificato e migliorato insieme, per affrontare i prossimi 5 anni in maniera costruttiva e propositiva. Galateo ha concluso ringraziando per la presidente Meloni e il ministro Lollobrigida che hanno costruito il ponte con il governo centrale e tanto si sono spesi per l’Alto Adige, ricordando l’invito fatto da Meloni qualche anno fa a Trieste: “Non ci sottovalutate”. Un ringraziamento è andato anche alla capogruppo Scarafoni, agli amministratori sul territorio, all’on. Urzì che in Parlamento e in Commissione dei 6 e dei 12 molto si adopera “per consentire che i tasselli di questo ponte tra Bolzano e Roma tengano salda la struttura”, nonché alla propria famiglia per il sostegno.
Peter Brunner (SVP) ha fatto riferimento a un programma orientato alle soluzioni, alle esigenze della popolazione, allo sviluppo futuro. Esso è basato sul lavoro svolto finora dalla politica provinciale, e vuole porre nuovi accenti rispondendo alle sfide dei nostri tempi. Egli ha citato la prima riunione del comitato dei cittadini per il Clima, evidenziando che si intende appunto coinvolgere la cittadinanza. Nei media era stato messo in discussione l’affidamento a lui stesso della competenza sul clima, a questo proposito ha ricordato che Bressanone era stato premiato come comune sostenibile, era stato pioniere nel teleriscaldamento, nei citybus e nel piano di sostenibilitá: la tematica è per lui molto importante. L’ambito di attività è molto ampio, richiede una collaborazione tra diversi settori; l’Alto Adige deve passare alle risorse rinnovabili impegnandosi al contempo per conservare una biodiversità unica, ampliando e rafforzando i circuiti economici della provincia affinché ci siano incentivi positivi in termini ecologici ma anche sociali. La legge provinciale sull’urbanistica è in quest’ambito un valido strumento, sarà resa più attuabile nel dialogo con i cittadini e le amministrazioni locali. Il consumo del suolo deve essere ulteriormente ridotto, e anche su questo ci si impegna nel programma, al fine di puntare sull’esistente, nell’ambito dell’edilizia. Il settore dello sport, la cui competenza gli viene assegnata, è importante sia dal punto di vista della salute che di quello della vita comunitaria. Brunner ha concluso con un appello alla collaborazione, sia tra colleghi che con i cittadini.
La discussione prosegue nel pomeriggio, a partire dalle 14.30.
Link foto (Consiglio provinciale/Werh):
Nota per i media: I lavori del plenum sono trasmessi online in diretta sulla pagina web e sul canale youtube del Consiglio provinciale ). Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
**(MC)**
Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
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