(AGENPARL) - Roma, 25 Gennaio 2024(AGENPARL) – gio 25 gennaio 2024 **Psicologo di base, Toscana verso fase sperimentale**
/Scritto da Walter Fortini, giovedì 25 gennaio 2024 alle 11:23/
In Toscana si va verso l’avvio della sperimentazione del servizio dello
psicologo di base, ovvero quel professionista che, accanto al medico di
famiglia, offre assistenza psicologica primaria ed eventualmente indirizza
verso uno specialista. L’attivazione del percorso, legislativo ed
operativo, è partita a seguito di due delibere portate in giunta
dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.
“In Toscana facciamo un ulteriore passo in avanti dopo l’approvazione
della legge che istituiva quesa figura figura – commenta l’assessore al
diritto alla salute, Simone Bezzini -. Ci avviciniamo all’avvio della fase
sperimentale che permetterà di arrivare a definire un modello di rete
psicologica pubblica in grado di dare risposte ad un bisogno di salute
sempre più diffuso e accentuato nelle diverse fasce d’età e popolazione.
L’obiettivo è di integrare la figura dello psicologo di base all’interno
di ambienti rilevanti per la tutela della salute: per questo abbiamo
individuando le case di comunità già attive come punto di partenza della
sperimentazione del servizio”.
La prima delibera contiene il regolamento, dove si definiscono le modalità
di iscrizione agli elenchi degli psicologi di base e la gestione degli
incarichi con l’obiettivo di sviluppare in modo omogeneo il servizio su
tutto il territorio regionale e dare equa possibilità di accesso a tutta
la cittadinanza e appropriatezza nella presa in carico. Il regolamento
sarà trasmesso alla Commissione sanità del Consiglio regionale per il
parere di competenza.
Parallelamente, con la seconda delibera, la giunta dà però incarico alle
Asl di procedere alla realizzazione di un progetto di almeno diciotto mesi
per l’avvio appunto, in fase sperimentale, del servizio di psicologia di
base : un modo e un’occasione per definire il fabbisogno di domanda,
restituendo una fotografia delle caratteristiche precise che il servizio
dovrà assumere. Il servizio sarà sperimentato per l’appunto nelle case di
comunità già attive nei territori, in quanto luogo ottimale di
integrazione di questo servizio con la medicina generale, i pediatri di
libera scelta e i servizi sanitari e sociali, ma anche di collegamento con
il territorio.
Un gruppo di lavoro regionale, coordinato dal settore competente, sarà
istituito ed avrà il compito di monitorare l’andamento dell’esperienza,
valutandone l’esito ed eventuali interventi migliorativi. Ai lavori del
gruppo parteciperanno i direttori dei dipartimenti di salute mentale, i
responsabili delle Uoc di psicologia delle aree vaste Toscana Centro, Sud
Est e Nord Ovest, il presidente dell’Ordine degli psicologi, i direttori
dei dipartimenti della Medicina Generale e un referente di Estar, ente di
supporto tecnico della sanità toscana.