(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2024(AGENPARL) – mar 23 gennaio 2024 Confapi Matera esprime preoccupazione per i rischi derivanti dal blocco del
canale di Suez e del Mar Rosso. Infatti, a causa degli attacchi dei ribelli
Houthi alle navi, le principali compagnie di navigazione hanno interrotto le
spedizioni attraverso il Canale di Suez, dove transitano la maggior parte
delle merci lucane dirette ai mercati asiatici.
?I settori più colpiti sono il mobile imbottito, l?agroalimentare e la
meccanica? ? commenta il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo. ?Se
prima della crisi spedire un container di divani costava quasi 2.900 euro,
oggi costa circa 6.000 perché le navi devono circumnavigare l?Africa per
recarsi in Asia e in Oceania. Infatti, l?interruzione delle spedizioni lungo
la fondamentale rotta commerciale internazionale costringe le navi
portacontainer a deviare intorno al Capo di Buona Speranza, all?estremità
meridionale dell?Africa, imponendo migliaia di chilometri aggiuntivi ai
percorsi e viaggi più lunghi di 20 giorni. Ciò ha evidenti ripercussioni in
termini di costi aggiuntivi e ritardi nelle consegne?.
Attraverso il Canale di Suez transitano circa 50 grandi navi mercantili al
giorno, cioè il 12% delle merci mondiali in viaggio e il 30% del traffico
container. Ciò danneggia anche le importazioni, quindi la catena di
approvvigionamento per le aziende. Secondo le stime della banca olandese
ING, la deviazione delle spedizioni attorno al Capo di Buona Speranza
aggiunge circa 3.000-3.500 miglia nautiche (6.000 km) ai viaggi tra Europa e
Asia, prolungando di circa 10 giorni la durata complessiva.
Le conseguenze si ripercuotono anche sull?economia delle piccole e medie
imprese del territorio. Il blocco pone seriamente a rischio gli
approvvigionamenti di materie prime e di materiali utili alle imprese, ma
anche per la realizzazione delle opere previste dal PNRR.
«Questa interruzione sta provocando un aumento dei costi di spedizione
dall?Asia all?Europa, alimentando il timore di una nuova ondata
inflazionistica nei prossimi mesi», prosegue il presidente De Salvo.
«All?aumento dei costi di spedizione si aggiunge quello dei costi
assicurativi. E va considerato anche l?impatto sul piano dei ritardi nelle
consegne?.
