(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 dicembre 2023 **Welfare e salute in Toscana, la presentazione del rapporto annuale **
/Scritto da Walter Fortini, martedì 12 dicembre 2023 alle 18:28/
La società toscana sta cambiando ed anche i sistemi sanitari e il welfare
pubblico devono fare i conti con questi mutamenti, demografici anzitutto, e
con i nuovi bisogni che ne scaturiscono. Una società con sempre meno
giovani e più anziani, che invecchia in modo più accentuato rispetto al
resto d’Italia, dove da tempo i nuovi nati sono meno dei morti e che da
qualche anno neppure l’arrivo di migranti dall’esterno riesce a compensare
(anche perché l’Italia, e dunque pure la Toscana, si è fatta nel tempo
meno attrattiva e gli stranieri in arrivo si sono ridotti).
La fotografia sullo stato di salute nel 2022 dei toscani e su come i
sistemi sanitari si stanno organizzando arriva dalla presentazione annuale
dei volumi “Welfare e salute”, curati da Ars, l’agenzia regionale per
la sanità, assieme al Mes della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa,
l’Osservatorio sociale regionale, la Regione stessa, l’Istituto degli
Innocenti ed Anci Toscana, ovvero l’associazione dei Comuni. Il rapporto
annuale dal 2017 costituisce infatti una lettura integrata che utilizza i
dati a disposizione di più enti e strutture di ricerca. L’evento si è
svolto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della giunta
regionale toscana.
“Lavoro scientifico di spessore e analisi puntuale dei dati diventano
importantissimi in uno scenario che vede crescere la domanda dei servizi e
il loro costo ma ridursi le risorse reali a disposizione – commenta il
presidente della Toscana Eugenio Giani – Noi continuaimo comunque a credere
in un sistema sanitario universalistico e pubblico e continueremo ad
impegfnarsi per far crescer i sistemi sanitari, già di eccellenza, e
rispondere ancora di più ai bisogni dei cittadini”.
“I dati presentati oggi costituiscono un bagaglio di informazioni capaci
di evidenziare punti di forza e punti di debolezza del sistema sanitario
toscana e più in generale del welfare pubblico. Diventano pertanto – si
sofferma l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – una bussola
per mettere in atto misure correttive o politiche innovative capaci di
migliorare le perfomance. L’invito alle strutture dirigenziali è quella ad
utilizzare a piene mani l’analisi dei dati che gli esperti ci offrono”.
Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo suggerisce di usare,
per questo, anche le tecnologie innovative e l’intelligenza artificiale.
“Dobbiamo costruire un nuovo equilibrio tra bisogni di salute, che
mutano, la quantità e qualità dei servizi e sostenibilità del sistema –
conclude l’assessore -. Facile a dirsi, più complicato a farsi: ma è
questa la sfida”. Negli ultimi cinque anni la Toscana è passata da tre
milioni e mezzo di prescrizioni mediche a cinque milioni: potrebbe bastare
questo numero a ben rappresentare le sollecitazioni che mettono a dura
prova l sistema. “Serve appropriatezza, altro tema importante –
sottolinea Bezzini – per evitare che certe criticità aumentino e per
salvaguardare il diritto individuale della persona e l’interesse collettivo
alla salute”.
“La salute è determinata certamente anche da stili di vita e scelte
individuali – riflette l’assessora al sociale, Serena Spinelli – ma ci sono
fattori di sistema che è sempre più necessario tenere in considerazione e
che incidono pesantemente sulla salute complessiva delle persone e delle
comunità”. “La povertà – spiega – è in aumento,. anche quella
educativa che riguarda i minori. Cresce il disagio abitativo e il rischio
di marginalità e quando ci sono difficoltà economiche peggiora ad esempio
anche l’alimentazione, determinando una povertà alimentare che influisce
sullo stato di salute”. “Abbiamo di fronte due sfide – conclude -:
l’impoverimento e l’invecchiamento della popolazione, a cui bisogna
rispondere con una presa in cura complessiva della persona, che in prima
istanza non può essere che pubblica”.
I toscani stanno bene
La buona notizia che emerge dal rapporto è che i toscani confermano
comunque stili di vita ed abitudini più salutari della media italiana e il
95 per cento percepisce positivamente la propria salute.
In Toscana nel 2022 sono diminuiti infatti i consumatori a rischio di alcol
(16 per cento), stabili i fumatori regolari (8 per cento contro l’11 per
cento in Italia), con molti uonini che hanno smesso. Troppi però sono
ancora i sedentari: il 43 per cento della popolazione, il 23,5 per cento
tra gli adulti. Relativamente pochi invece, per fortuna, gli anziani in
condizione di isolamento sociale (il 14 per cento): il 3,5 per cento
manifesta sintomi depressivi, un dato stabile ma meno della metà della
media nazionale che viaggia attorno al 9 per cento. Si conferma un largo
consumo di antidepressivi e scarso ricorso a servizi territoriali di salute
mentale.
Malattie del sistema circolatorio e tumori sono sempre le due cause di
decesso più frequenti, due terzi del totale. Negli ultimi venti anni,
rispetto al 2003, sono cresciute le morti per malattie del sistema nervoso
(Alzheimer +22%, Parkinson +92%), disturbi psichici (demenza +94%) e
malattie infettive (+56%), per il progressivo invecchiamento. Ci sono stati
meno decessi per tumore comunque, eccetto pancreas (+14%), tumore alle cute
(+10%), cavo orale (+7%) e ovaio (+2%). Il tumore del polmone risulta in
crescita tra le donne (+25% contro una flessione del 39 per cento tra gli
uomini): è l’effetto dell’aumento delle donne fumatrici.
La demografia
La popolazione toscana diminuisce di anno in anno. E non per un caso
prossimità dei servizi, presa in carico integrata e attenzione alle
cronicità sono capisaldi delle futura organizzazione territoriale
sanitaria.
Sono oramai otto anni, con la sola eccezione del 2021, che la popolazione
toscana diminuisce: colpa della detanalità (più forte della crescita
costante dell’aspettativa di vita), accentuata negli ultimi anni
dall’affievolirsi dei flussi migratori che fino a qualche anno fa ci aveva
messo una pezzo ma che dal 2013 non è più sufficiente a compensare il
saldo naturale negativo.
L’Istat prevede che nei prossimi dieci anni la Toscana possa perdere altri
21 mila residenti e 60 mila tra venti anni. Con 5,9 nuovi nati ogni mille
abitanti (6,7 in Italia), la Toscana è tra le cinque regioni dove si fanno
meno figli, dopo Sardegna, Liguria, Umbria e Molise. Nel 2022 ne sono nati
21.610.
Le famiglie tendono a farsi meno numerose all’interno, ma ad aumentare in
quantità. Diminuiscono le coppie con figli, oggi solo il 28 per cento
contro il 37 del 2001, e destinate a diminuire ulteriormente. Tra le
famiglie con figli oltre la metà ne ha uno soltanto, circa il 40 per cento
ne ha due e il 6,5 per cento tre o più. L’11 per cento conta un solo
genitore. Le coppie senza figli sono una su quattro, un nucleo su tre è
composto da una sola persona, nel 60 per cento dei casi con più di
sessanta anni.
Gli anziani rappresentano il 26 per cento della popolazione toscana (contro
il 24 per cento in Italia) e sono circa 958mila. Istat prevede che possano
raggiungere quota 1 milione e 100mila nel 2033 (30 per cento dei residenti)
e 1 milione e 250mila nel 2043 (35 per cento dei residenti). Gli anziani
costituiscono dalla metà ai due terzi dei malati cronici.
I giovani con meno di quindici anni d’età rappresentano solo l’11,6 per
cento della popolazione toscana (424.500 persone) ed è previsto che
scendano al di sotto dei 390mila nei prossimi venti anni.
I toscani residenti di origine straniera si attestano all’11,1 per cento
(8,6% in Italia) e tra quelli che frequentano le scuole il 60 per cento è
di seconda generazione. Sono quasi 20mila i soggetti con disabilità
inseriti nei diversi cicli scolastici.
Aumentano, ma restano ancora distanti dalla media europea, i giovani
laureati: i 30-34enni toscani con istruzione universitaria sono il 29,4 per
cento (erano il 16 per cento nel 2004), contro una media europea del 41,6
per cento. Gli insuccessi e i ritardi scolastici sono sensibilmente
diminuiti, ma ancora rappresentano rispettivamente il 4 e 11 per cento
degli studenti.
Donne in gravidanza
Il 94,9 per cento delle donne in gravidanza esegue gli esami previsti dal
libretto e protocollo regionale, ma le straniere restano indietro: eseguono
meno visite o lo fanno tardivamente. Nonostante il medico specialista in
ostetricia e ginecologia in regime privato attragga ancora molte donne in
gravidanza (43,3 percento nel 2022), sempre di più preferiscono essere
seguite da una struttura pubblica (consultorio o ospedale).
Se la natalità è in flessione, diminuiscono anche le interruzioni
volontarie di gravidanza. Alto è il livello di adesione agli screening
neonatali..
I neonati toscani godono mediamente di buona salute: il 99,5 per cento dei
nati vivi nel triennio 2020-2022 era in salute e sano. Il dato sui nati
morti (2,2 ogni mille) è stabile e tra i più bassi d’Europa. Il 6,7 per
cento è nato prematuro (ovvero prima della trentasettesima settimana) e il
6,6 per cento di basso peso (meno di 2,5 chili). Entrambi i trend sono
sostanzialmente stabili.
Uno dei principali interventi di prevenzione durante i primi due anni di
vita è rappresentato
dalle vaccinazioni. Aumenta l’offerta dei servizi educativi all’infanzia.
Fratture al femore, una criticità
I ricoveri per frattura di femore nel 2022 tra gli anziani sono stati 7.865
(otto su mille), stabili anche in pandemia: le donne più del doppio degli
uomini e più della metà dei ricoverati aveva più di ottantacinque anni.
Una criticità, perché le statistiche dicono che l’intervento chirurgico
si è fatto meno tempestivo che in passato e a ventotto giorni dal ricovero
la metà dei fratturati non è riuscita ad accedere alla riabilitazione
presso il servizio sanitario regionale.
Trending
- Divieto di sosta in via Goduti per lavori di manutenzione di una cabina
- Pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari beneficiari della misura “Carta Dedicata a Te
- Comunicato Stampa 1851/2026 Aggressione a due agenti della Polizia penitenziaria a Vicenza. Stefani: “Solidarietà e gratitudine a chi lavora nelle carceri
- PPE: BENIGNI, CONGRATULAZIONI A SALINI, RIELEZIONE PREMIA COMPETENZA E IMPEGNO
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] Pulizie degli immobili pubblici, dalla Città Metropolitana accordi per 40 milioni di euro. Più semplicità per gli enti e attenzione alla tutela del lavoro
- Lo Charaban ai blocchi di partenza: conferenza stampa di presentazione ad Aosta
- [Comune Palermo] Mobilità. Riprese serie televisiva. Ordinanza area Salita Belmone / Calatafimi / Petrocelli 4-8 novembre
- Iscritti commemorazione Costa
- Ricerca Oncologica dalla Sicilia alla Spagna: a Catania indagini su oltre 100 pazienti, cure più mirate per trattare il tumore al seno diffuso nel 70% delle pazienti
- [Comune Palermo] Illuminazione via Carmelo Lazzaro – Dichiarazione consigliere Dentici (IV Circoscrizione)