(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2023 - (AGENPARL) – gio 30 novembre 2023 **L’uomo che ha processato i nazisti, nel libro di Marco De Paolis il
racconto di una vicenda giudiziaria unica**
/Scritto da Cristiano Lucchi, giovedì 30 novembre 2023 alle 11:42/
Marco De Paolis è un uomo buono. Lo capisci dal tono di voce, dalla
postura del corpo, dalla cura con cui sceglie le parole. La conferma arriva
però dalle azioni compiute nel ruolo di rappresentante delle istituzioni
di un paese democratico come talvolta l’Italia fatica ad essere. Tra il
2002 e il 2018 il procuratore militare Marco De Paolis ha infatti svolto
indagini e interrogatori, visto luoghi, raccolto testimonianze, istruito
processi che hanno portato ad oltre 500 procedimenti giudiziari contro i
criminali di guerra nazisti e fascisti per gli eccidi di civili e militari
– circa 90.000 le uccisioni – compiuti durante la Seconda guerra mondiale.
A raccontare questa incredibile storia, unica al mondo, è lui stesso nel
libro “Caccia ai nazisti
” appena uscito per Rizzoli con prefazione di Liliana Segre, e presentato
a Firenze da Agnese Pini, direttrice di Qn, ed Eugenio Giani, presidente
della Regione che ha organizzato l’evento nella Sala Pegaso di Palazzo
Strozzi Sacrati il 29 novembre scorso.
La Toscana, lungo la Linea Gotica passava il fronte, è stata uno degli
epicentri stragisti, basti pensare a quanto accaduto a Sant’Anna di
Stazzema, al Padule di Fucecchio, a Vinca, a San Terenzo Monti, piccolo
paese sopra Carrara dove è stata assassinata anche parte della famiglia di
Agnese Pini, come lei stessa racconta nel libro “Un autunno d’agosto
” (Chiarelettere). De Paolis, introdotto da Giani e intervistato da Pini,
ha posto l’accento sul senso della sua azione, seppur il libro, da leggersi
a tratti come una spy story, dia conto puntualmente del percorso
giudiziario – dalla riscoperta dei faldoni nascosti per 50 anni alle
condanne all’ergastolo di 60 criminali di guerra, motivo per il quale ha
ricevuto, tra le altre onoreficenze, l’Ordine al merito della Germania.
Il presidente Giani ha sottolineato che “Il principale merito del
procuratore Marco De Paolis è stato quello di aprire il cosiddetto Armadio
della vergogna dove erano state occultate le prove e i nomi delle stragi
efferate che hanno particolarmente colpito la nostra regione. Qualcuno
aveva impedito di accertare le responsabilità dei nazisti e dei fascisti a
causa della sopravvenuta Guerra fredda, dei nuovi equilibri geopolitici, ma
anche perché la Germania doveva essere inclusa nell’Europa che cercava la
pace dopo due Guerre mondiali. De Paolis – ha continuato Giani – è una
persona ricca di passione, attenta, documentata, ed è grazie a lui che
tante famiglie hanno avuto giustizia, seppur in ritardo, ed è grazie a lui
che tutti noi oggi abbiamo compreso meglio cosa significhi ottenere
giustizia”.
Per Agnese Pini “Parlare di questo libro e di quanto ha fatto Marco De
Paolis in questi anni è un’occasione unica, importantissima, perché si
tratta di un testo che pone l’accento sulla ricerca della giustizia in un
ambito, quello dei crimini di guerra perpetrati tra il 1943 e il 1945, poco