(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 03 novembre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Milano
COMUNICATO STAMPA
03/11/2023
GDF MILANO: INTERROTTO CIRCUITO FRAUDOLENTO DI FALSE FATTURAZIONI NEL
SETTORE DEL TRAFFICO DATI. SEQUESTRATI 50 MILIONI DI EURO. ARRESTATO
IMPRENDITORE ITALIANO RESIDENTE IN SVIZZERA.
Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dal locale Ufficio della Procura
Europea, hanno tratto in arresto per frode fiscale un imprenditore italiano residente in Svizzera e proceduto al
sequestro preventivo di oltre 50 milioni di euro, equivalente all’I.V.A. complessivamente evasa, nei confronti di
un’azienda leader nazionale nel commercio del gas e dell’energia.
L’indagine trae origine da un complesso di attività ispettive di natura fiscale avviate nel corso del 2022 dal
Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Milano e dall’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Entrate – Settore
Contrasto Illeciti, che hanno portato all’emersione di un sofisticato circuito di false fatturazioni nel settore del
commercio di Traffico dati internazionale VoIP, dal 2019 al 2021, per circa 250 milioni di euro, da cui un’I.V.A.
Le investigazioni di natura tributaria e giudiziaria hanno permesso di risalire ad una nota azienda di Faenza,
attiva nel trading del gas e dell’energia, che volgendo in uno stato di crisi, attratta dalle promettenti marginalità
di guadagno prospettate da un broker svizzero, un imprenditore di origine italiana con un’approfondita
conoscenza delle dinamiche del mercato VoIP, ha partecipato consapevolmente ad una frode all’I.V.A. accertata
dagli investigatori per oltre 50 milioni di euro.
Le false fatturazioni, agevolate dall’oggetto delle corrispondenti transazioni commerciali, ossia il traffico dati,
che come bene immateriale può essere agevolmente gestito da remoto, transitavano da missing trader estere,
cartiere nazionali e società filtro per raggiungere infine la società ravennate, che rivendendo alla prima società
estera, attraverso dunque un’operazione non imponibile I.V.A., abbatteva il proprio debito impositivo dando vita
ad un nuovo carosello.
Parte delle aziende nazionali ed estere, funzionali al descritto carosello di fatturazione, facevano riferimento ad
un imprenditore residente in svizzera, tratto in arresto dalle fiamme gialle milanesi, a cui la società di Faenza ha
demandato l’intero business.
Le indagini, ancora in corso, svolte in stretta sinergia tra la Procura Europea e la Guardia di Finanza di Milano,
testimoniano l’impegno quotidianamente profuso a presidio della sicurezza e a tutela della legalità economicofinanziaria del Paese, con particolare riferimento al contrasto delle frodi I.V.A. transfrontaliere.
Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità
degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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