(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - *GINOSA, ACQUASANTA RISPONDE A ECOLOGISTIC: «IL CONSIGLIO COMUNALE DEVE
DECIDERE LIBERAMENTE»La lettera sarà trasmessa al Prefetto di Taranto*
«L'esercizio della funzione consiliare deve svolgersi in totale ed assoluta
indipendenza, senza condizionamenti o pressioni esterne che possano
limitare la serenità e la libertà di valutazione e di voto dei consiglieri».
È quanto scrive il Presidente del Consiglio comunale di Ginosa, Giorgio
Acquasanta, nella lettera letta durante la seduta del 16 ottobre e
indirizzata al Segretario Generale del Comune, ai consiglieri comunali, al
Sindaco Vito Parisi, al Presidente del Comitato SEPAC Leo Caroli e alle
organizzazioni sindacali. La stessa sarà trasmessa nelle prossime ore al
Prefetto di Taranto.
L'intervento risponde alla comunicazione di Ecologistic relativa alla
variante di adeguamento del Piano Regolatore Generale al Piano
Paesaggistico Territoriale Regionale, discussa e adottata durante la seduta.
Ecologistic contesta una segnalazione archeologica sull'area dell'ex
Miroglio, accusando il Comune di aver individuato un «escamotage» per
impedire la cessione della seconda porzione dello stabilimento e
prospettando possibili conseguenze risarcitorie qualora la previsione
ostacoli il trasferimento.
«Ogni impresa ha diritto di tutelare i propri interessi e di far valere le
proprie ragioni nelle sedi competenti. Nessuna nota, diffida o
comunicazione può però diventare uno strumento per orientare o condizionare
le valutazioni che i consiglieri sono chiamati a esprimere nell'interesse
della comunità.
Durante la seduta un componente del Consiglio comunale ha dichiarato di non
sentirsi di votare il punto anche alla luce della comunicazione ricevuta da
Ecologistic. È evidente, quindi, quanto sia concreta la questione
sollevata: quella lettera ha inciso, secondo quanto espresso dallo stesso
consigliere, sulla serenità con cui affrontare la votazione. Ritengo questo
fatto estremamente preoccupante», dichiara Acquasanta.
Il Presidente distingue inoltre le scelte di pianificazione dalla
controversia sul trasferimento della seconda porzione dell'ex stabilimento
Miroglio.
«L'individuazione delle tutele ambientali e archeologiche deve fondarsi
sull'istruttoria tecnica e sulle evidenze scientifiche e amministrative. Le
questioni contrattuali relative agli immobili comunali seguono un percorso
distinto. Confondere questi ambiti significherebbe deviare la
pianificazione dalla sua finalità primaria: l'interesse della collettività.
Sul contenzioso pendente davanti al TAR di Lecce sarà l'autorità
giudiziaria a valutare la legittimità degli atti e la sussistenza di
diritti e obblighi delle parti. La presenza di un ricorso non può, da sola,
limitare l'esercizio delle competenze del Consiglio comunale.
Respingo fermamente ogni impostazione che tenda a condizionare la libera e
autonoma attività deliberativa dei consiglieri. Continueremo a operare nel
rispetto della legalità, dell'imparzialità e della trasparenza, tutelando
l'interesse pubblico, il patrimonio ambientale e lo sviluppo economico e
occupazionale del territorio», conclude Acquasanta.
