(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – ven 13 ottobre 2023 **Assistere i fragili nelle emergenze, Giani: “In Garfagnana nasce il
modello Toscana”**
/Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 13 ottobre 2023 alle 18:38/
E’ la Toscana la Regione scelta dal Dipartimento di protezione civile per
la prima esercitazione nazionale per la gestione dei soggetti fragili nelle
situazioni di emergenza. A Castelnuovo Garfagnana stamani, in tre grandi
aeree del comune, si sono radunate donne incinta, mamme che allattavano i
loro piccoli, anziani, disabili. Cosa fare durante un terremoto o
un’emergenza, come raccogliersi in gruppi, come proteggersi, come aiutarsi
l’un l’altro. Un’esercitazione lunga e dettagliata cominciata alle 10,30 e
terminata dopo le 16 con due scosse di terremoto simulate durante la
mattinata, e quindi la messa in pratica delle procedure. Eccolo il
“modello Toscana” per la gestione dei fragili durante le emergenze.
Obiettivo: definire nuove procedure che possano fare scuola in Toscana e
nel resto del Paese.
Nell’organizzazione e nello svolgimento il Dipartimento di protezione
civile nazionale ha coinvolto la Regione Toscana, con il Dipartimento di
Protezione Civile e il Coordinamento Regionale Maxiemergenze Funzione
Sanità, la Prefettura di Lucca, la Provincia di Lucca, l’Azienda Usl
Toscana Nord Ovest, l’Unione Comuni Garfagnana ed il Comune di Castelnuovo,
con l’intero sistema di Protezione Civile Castelnuovo di Garfagnana e le
associazioni di volontariato di Protezione civile comunali che sono
all’interno del proprio piano. Alla giornata hanno partecipato fra gli
altri il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessora alla
protezione civile Monia Monni, il direttore della Protezione civile
regionale Giovanni Massini, il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi.
“Il fatto che il Dipartimento Nazionale della Protezione civile abbia
proposto alla nostra Regione lo svolgimento di un’esercitazione così
importante – ha sottolineato il presidente Giani, ringraziando per la
collaborazione il sindaco Tagliasacchi e tutti i volontari – ci fa onore e
dimostra quanto il nostro territorio, i nostri comuni e il nostro sistema
di Protezione civile sia efficiente e tale da poter mettere in pratica una
procedura delicata che richiede molta preparazione e competenze. E’ una
primizia a livello nazionale e siamo orgogliosi che la Protezione civile
nazionale abbia scelto Castelnuovo Garfagnana, dove è presente un centro
di primo ordine e volontari esperti che hanno acquisito una grande
specializzazione. Oggi la realtà di Castelnuovo ci ha consentito di
sperimentare una cosa importantissima alla quale hanno preso parte le
persone più fragili fragili della popolazione e abbiamo dimostrato di
essere in grado di offrire, in caso di calamità naturale, davvero un
intervento di supporto agile, efficiente ed incisivo”.
“Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione con il Dipartimento
Nazionale della Protezione Civile – ha detto l’assessora Monni -, che dando
seguito alle direttive europee per la prima volta mette in campo una estesa
esercitazione, che servirà a mettere a punto una procedura che poi
diventerà il modello per tutto il Paese. Una esercitazione dedicata ai
soggetti fragili, che negli scenari catastrofici, ovviamente, sono
maggiormente in difficoltà, poiché possono avere esigenze particolari,
per le quali fino ad oggi non esisteva una risposta specifica e che invece
era necessario che ci fosse perché tutti devono essere tutelati e messi al
sicuro in caso di emergenza. E questa risposta nasce dalla Toscana”.
Il fulcro dell’esercitazione è stato il Centro Operativo Comunale di
Castelnuovo, che avrà anche l’obbiettivo specifico di testare la sua
operatività, con la verifica delle aree di attesa (34 nel territorio del
comune ), la procedura di gestione delle persone fragili prevista dal piano
comunale di protezione civile, e mettere in atto le nuove procedure per
l’individuazione dei soggetti fragili, con la partecipazione attiva e
l’impiego all’interno del Centro Operativo, così come previsto nella
circolare, dei medici delle Aziende sanitarie locali e delle squadre SVEI
(scheda valutazione esigenze immediate), composte dai volontari Sanitari
delle Misericordie, Anpas e Croce Rossa, e degli Infermieri Asl, che
verranno appositamente formate.
La giornata è proseguita con il convegno pomeridiano al Teatro Alfieri
sulla gestione della popolazione vulnerabile nelle emergenze di Protezione
civile.
Come funziona l’esercitazione
Gli elementi cardine della direttiva Asl Svei sono l’oggetto
dell’esercitazione. In particolare si tratterà della gestione della
funzione sanità all’interno dei Centri operativi e in particolare del
Centro operativo comunale con personale sanitario non appartenente al
sistema del soccorsoii sanitario urgente e la gestione del processo di
valutazione delle esigenze immediate della popolazione fragile attraverso
la scheda Svei e mediante l’impiego degli infermieri del territorio. Alla
esercitazione parteciperanno complessivamente 140 persone fra fragili e
figuranti (60). In particolare ci saranno 8 soggetti con disabilità con 3
care givers, 17 anziani, 11 donne in gravidanza, 38 mamme con bimbi piccoli
Formazione
Sono stati organizzati 2 percorsi di formazione e informazione:
1. Formazione rivolta a persone vulnerabili autonome o potenzialmente
autonome, con i seguenti contenuti:
Riconoscere un pericolo
Attuare comportamenti adeguati
Raggiungere le aree di attesa
Segnalarsi ai soccorritori
Saper esprimere le proprie necessità
2. Formazione rivolta Volontari organizzazioni di volontariato (Odv),
Protezione civile, infermieri e medici Asl, con i seguenti contenuti:
Individuare tempestivamente la popolazione vulnerabile (in ottemperanza
alla DPCM 7 gennaio 2019)
Riconoscere la disabilità non immediatamente visibile
Agevolare la comunicazione con la popolazione vulnerabile
Modalità di compilazione e gestione scheda SVEI
Modalità di attivazione del sistema sanitario locale a supporto delle
emergenze di protezione civile
Nello specifico sono stati formati circa 30 volontari SVEI di varie Odv
locali e regionali nonché circa 15 infermieri SVEI e medici di distretto.
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