(AGENPARL) - Roma, 11 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mer 11 ottobre 2023 Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano
FIM-CISL: Stellantis la produzione complessiva al 3° trimestre 2023 a quota 567.525 in
crescita rispetto al 2022 (+10 %). La produzione di auto a 400.675 unità (+10,3%), trainata
dal Plant di Pomigliano. Ad oggi nessun piano di lavoro condiviso tra Mimit e Stellantis,
sollecitiamo il Ministro Urso a convocare l’incontro al ministero.
• Situazione produzione STELLANTIS Italy al 3° trimestre 2023
I dati della produzione nei primi nove mesi del 2023 sono in miglioramento rispetto al 2022,
confermando l’inversione di tendenza già riscontrata nel 1° semestre. Si rileva infatti un dato
positivo +10,12% rispetto al 2022. Nello specifico nei primi nove mesi del 2023 sono state
prodotte, tra autovetture e furgoni commerciali, 567.525 unità contro le 515.380 del 2022. La
produzione di autovetture segna un +10,3%, pari a 400.675 e quello relativo ai veicoli
commerciali segna un aumento del +9,8%, in termini di volumi pari ad un incremento di
+14.850 veicoli commerciali, confermando il dato in crescita già rilevato nel I° semestre rispetto ad
un inizio anno negativo. La situazione sta migliorando in particolare per una riduzione degli stop
produttivi per la mancanza di materiali, che invece aveva caratterizzato il 2022.
La produzione non è ancora riuscita ad arrivare ai valori raggiunti nel periodo pre-covid del
2019 (-10 %): per le auto si riscontra un sostanziale avvicinamento (-2,3%), mentre per le
produzioni dei veicoli commerciali siamo -24,6%. La situazione sta migliorando sul lato produttivo
rispetto al 2022. In particolare sono in forte riduzione i problemi derivanti dalla mancanza di
materiali che hanno caratterizzato i precedenti due anni e le produzioni degli ultimi modelli
potrebbero portare le produzioni a fine anno, intorno alle 730.000 unità di cui circa 510.00
autovetture.
• Situazione negli Stabilimenti delle produzioni finali
• Plant Polo Produttivo di Torino
I volumi produttivi misurati nei primi nove mesi del 2023 sono pari a 70.365 unità allo stesso
livello del 2022, dove si assestavano a 70.340 unità. Il peso maggiore dei volumi continua ad essere
determinato dalla produzione della 500 bev che ha raggiunto quasi 63.400 unità, in aumento
del +15% rispetto al 2022. La crescita della 500 bev è stata completamente azzerata dalla perdita
dei volumi delle produzioni Maserati, passate dalle 15.000 unità del 2022 alle quasi 7.000 del 2023.
Il 90 % dei volumi dello stabilimento torinese sono rappresentati da 500 bev, il restante 10%, pari a
6.965 unità dalle Maserati.
Sulla dorsale produttiva della 500 bev si produce su due turni e ci sono state dall’inizio anno solo 8
giornate di CIG. Nel mese di ottobre sono però già state comunicate 10 giornate di CIG. Una piccola
flessione di mercato che ci preoccupa, nonostante le rassicurazioni dell’azienda che riconduce il
tutto ai ritardi del nostro Paese su incentivi acquisto delle auto sostenibili e alla mancanza delle
infrastrutture di ricarica.
Visto il fermo produttivo di ottobre è presumibile che la produzione di 500e a fine anno si attesterà
poco sopra le 80.000 unità. Nel 2024 la piccola elettrica verrà lanciata per il mercato nordamericano con ulteriore potenzialità di crescita.
Sulla linea Maserati la situazione della CIG è molto pesante. Sono stati 86 giorni gli stop produttivi
che hanno coinvolto circa 1780 lavoratori, a cui si aggiungono ulteriori 2 settimane di fermo
produttivo ad ottobre. Si sta toccando il minimo delle produzioni Maserati nel Polo di Torino, se si
pensa solo che nel 2017 le produzioni si attestavano a quasi 55.000 unità e quest’anno non
arriveranno nemmeno a 8.000 unità.
Dal 1° trimestre del 2023 è partita la produzione della Maserati Granturismo e oggi rappresenta il
38% delle produzioni di Maserati. Secondo i piani del gruppo, la salita produttiva della Maserati
Gran Cabrio partirà ad inizio 2024. Ambedue le nuove Maserati saranno motorizzate anche con la
nuova versione Folgore full-electric.
Dal 2025 si procederà al lancio produttivo del nuovo modello berlina E nella sua versione full
electric.
Riteniamo sia necessario accelerare e anticipare i tempi della messa in produzione della nuova
nuova berlina E in versione elettrica, per contrastare le riduzioni di volumi delle due berline della
casa del tridente, Quattroporte e Ghibli, a fine produzione nel 2023. E’ importante comprendere per
il futuro la strategia di Stellantis a Mirafiori sui volumi delle produzioni Maserati, visto l’obiettivo
nel piano “Dare Foward 2030” d’incrementare di tre volte il peso delle nuove auto nei segmenti dei
veicoli premium e di lusso.
Data la situazione riteniamo indispensabile che oltre alla 500e e ai modelli Maserati venga
assegnato un altro modello su piattaforma full electric con potenzialità di volumi importanti e non
di nicchia, al fine di garantire la missione produttiva di Mirafiori.
• Plant Maserati Modena
La produzione nel plant di Modena con le 910 unità prodotte nel 3° trimestre ha riscontrando una
lieve flessione (-4,2%), causata da uno stop di 5 giorni per mancanza di materiali.
La produzione della supersportiva MC20 di Maserati, dovrebbe assestarsi nel corso del 2023 sugli
stessi volumi del 2022 con circa 1200 unità. Volumi questi che garantiscono la saturazione della
capacità produttiva del Plant di Modena che oggi si sviluppa su un turno giornaliero.
Altrettanto importante è l’investimento per il nuovo reparto di verniciatura denominato FuoriSerie,
dedicato alla personalizzazione dei modelli del Tridente, che sta determinando anche un impatto
positivo a livello occupazionale, consolidando e rafforzando così la presenza di Maserati a Modena.
Nel 2025 l’implementazione anche su questa autovettura della Piattaforma full electric Folgore,
consentirà ulteriore continuità e sicurezza produttiva. Nei due siti di Modena oltre ai circa 260
diretti di produzione, sono impiegati circa 837 ingegneri impegnati nelle attività di progettazione e
sviluppo che sono al servizio di tutte le realtà Stellantis. Nel nuovo assetto dei Centri di R&D, sarà
fondamentale che questa importante realtà legata alla ricerca e alla progettazione, abbia una sua
continuità e sviluppo e non subisca ridimensionamenti.
• Plant di Cassino
La produzione nei primi nove mesi è di 37.580 unità (-7,7%) una piccola flessione negativa rispetto
al periodo dell’anno precedente.
L’attuale produzione è caratterizzata dai volumi della nuova Maserati Grecale con 13.500 unità, pari
a circa il 36% delle produzioni, e il restante è rappresentato dalle due Alfa Romeo Stelvio e Giulia.
L’incremento dei volumi della Maserati Grecale in crescita rispetto al 2022, non ha compensato la
flessione riscontrata sulle due Alfa Romeo.
Le potenzialità dello stabilimento di Cassino sono maggiori rispetto all’attuale produzione. Nel
2017 con i lanci produttivi di Stelvio e Giulia e la produzione di Giulietta, nel 3° trimestre aveva
raggiunto le 100 mila unità, con una base occupazionale superiore di 1.200 occupati in più.
Lo stabilimento sta producendo già la versione full elettrica della Maserati Grecale Bev e con la
presenza di una piattaforma premium con motorizzazione elettrica, un’opportunità per il futuro
sviluppo anche sui modelli Alfa Romeo. Nei mesi scorsi sono stati ultimati i lavori di unificazione
della verniciatura e della lastratura. Dall’inizio dell’anno sono stati circa 40 i giorni di fermo
produttivo, che hanno riguardato la fase di fine e inizio anno, giorni che si sono resi necessari per
l’unificazione della verniciatura e lastratura, e di qualche giorno di fermo produttivo per mancanza
di materiali.
Sono circa 60 i lavoratori in CDS, riteniamo che ci siano le condizioni per interrompere
l’ammortizzatore sociale.
L’assegnazione allo stabilimento della futura piattaforma Stla large bev, rappresenta certamente
una prospettiva positiva per il futuro dello stabilimento, ora è indispensabile l’allocazione in tempi
brevi di altri modelli premium che vadano ad affiancare le produzioni di Maserati Grecale e delle
due Alfa Romeo. Per quest’ultimi modelli bisogna procedere ad un forte ammodernamento e
rilancio.
• Plant di Pomigliano
La produzione al 3° trimestre del 2023 ha raggiunto quota di 149.500 unità, in aumento del
+31,5%. E’ lo stabilimento di autovetture che riscontra la crescita maggiore rispetto all’anno
precedente. Visto l’andamento produttivo è sicuro il superamento dei volumi produttivi del periodo
pre-covid.
La crescita dei volumi rispetto al 2022 è costituita in gran parte dalla salita produttiva delle nuove
produzioni, suv Alfa Romeo Tonale e del suv Dodge Hornet, che hanno raggiunto le 55.100 unità, a
cui si aggiungono le 94.400 Fiat Panda.
Le due linee di montaggio producono su 12 turni settimanali, mentre si effettuano i 20 turni su
alcune aree del Plant come la lastratura, lo stampaggio, la verniciatura, la plastica e la logistica.
Sulle due dorsali produttive di Pomigliano non si utilizzano più gli ammortizzatori sociali e
l’occupazione presente nel sito è aumentata di oltre 1.150 lavoratori, provenienti con trasferte
temporanee dagli altri siti del Gruppo, in particolare da Melfi, Pratola Serra e Cassino. Si sono
ridotte al minimo le difficoltà causate dalla mancanza di semiconduttori e di altri componenti, sono
2 i giorni di fermo produttivo persi, le aspettative sono positive per la crescita produttiva dello
stabilimento. La crescita produttiva dello stabilimento sta creando le condizioni, in tutte le aree, di
una potenziale piena occupazione con l’azzeramento degli ammortizzatori, che oggi coinvolgono
circa 160 lavoratori ogni giorno. La crescita delle produzioni del Tonale e del Dodge Hornet sul
mercato americano e la conferma della Fiat Panda fino al 2026, garantiscono per i prossimi due
anni i livelli produttivi sul sito partenopeo. E’ necessario che entro l’anno Stellantis definisca la
prossima allocazione produttiva sulla linea produttiva della Panda.
• Plant di Melfi
Il dato produttivo al 3° trimestre è in leggera crescita +3,4% rispetto all’anno precedente. Se lo
rapportiamo al 2019 la perdita è invece di circa 59.000 auto (-29,4%), la flessione più pesante
negli stabilimenti dell’auto. Delle 142.320 auto prodotte il 26% è rappresentato da 500x, il 44%
sono Jeep Renegade e il 30% Jeep Compass. La situazione dello stabilimento nel corso del 2023 è in
miglioramento rispetto ad un minor impatto generato dagli stop produttivi per mancanza di
materiale, che nel corso del 2022 sono stati complessivamente di 297 turni (pari a 104 giorni
produttivi). Infatti nel primo semestre gli stop produttivi sono stati complessivamente 46. Melfi
rimane lo stabilimento che ha avuto le maggiori ripercussioni negative in termini occupazionali, che
si sono affrontate con vari strumenti, incentivazioni all’uscita su base esclusivamente volontaria
(nell’ultimo anno periodo ha coinvolto quasi 1.300 lavoratori portando l’occupazione sotto quota 6
mila), trasferte infra-gruppo circa 1150 persone. Da metà maggio 2023 la turnazione nello
stabilimento è passata da 17 a 15 turni.
La situazione di Melfi pertanto è difficile e complessa soprattutto nella fase di transizione verso le
nuove produzioni full electric, che certamente rappresentano una risposta positiva in termini di
prospettiva futura.
La seconda metà del 2023, è caratterizzata da tutta la fase necessaria per accompagnare la
transizione dello stabilimento di Melfi verso la produzione dei cinque nuovi modelli multibrand
completamente elettrici, sulla piattaforma Bev STLA Medium.
A tal fine abbiamo stipulato un nuovo Contratto di Solidarietà con scadenza 4 agosto 2024.
Nell’incontro del 3 ottobre 2023 abbiamo ottenuto la conferma del quinto modello full electric a
marchio jeep che chiedevamo come Fim-Cisl, per dare ulteriori garanzie per il futuro dello
stabilimento. In tale incontro abbiamo definito il cronoprogramma per avviare le nuove produzioni
e l’intreccio con le attuali produzioni. Nello specifico nell’ultimo quadrimestre del 2024 partirà la
salità produttiva della prima vettura full electric a marchio DS, seguiranno nel 2025 altre due
vetture, una Jeep e una DS, nel 2026 le altre due, una Lancia e una Opel. La Jeep Compass sarà
prodotta anche in una versione ibrida di ultima generazione. Viene inoltre confermata la
realizzazione della nuova linea di assemblaggio delle Batteria che partirà con il lancio dei nuovi
modelli. Il cronoprogramma di uscita delle attuali produzioni prevede: la prima ad uscire nel corso
del 2024 sarà la 500X e a seguire la Jeep Renegade a fine 2025.
E’ indispensabile poi agire a livello istituzionale, sia ministeriale che regionale, per avere tutte le
garanzie legate alle problematiche collegate all’indotto. E’ necessario che il gruppo Stellantis sia
impegnato a dare priorità nelle forniture alle aziende del comprensorio, ma nelle stesso tempo
bisogna sostenere le aziende fornitrici nel processo di ammodernamento e di transizione verso le
nuove produzioni. Inoltre è indispensabile agire sull’accordo di programma che deve servire per
attrarre altri nuovi investimenti sull’area di Melfi.
• Plant di Atessa
La produzione nei veicoli commerciali al 3° trimestre 2023 raggiunge la quota di 166.850 unità, con
un risultato in crescita rispetto al 2022 del +9,8%, invertendo il dato negativo riscontrato nei primi
mesi dell’anno. La situazione dei fermi produttivi per mancanza di materiale aveva condizionato
fortemente i risultati produttivi nell’anno precedente. Nel 2023 gli stop produttivi sono stati
complessivamente meno, 13 giorni in gran parte concentrati nel 1° trimestre. La situazione sul lato
fornitura ora sembra quasi completamente risolta, questo determinerà una crescita in termini di
volumi e potrebbe portare lo stabilimento a chiudere l’anno intorno alle 230.000 unità. Nello
stabilimento di Atessa ormai dalla fine del 2021 si producono, oltre ai veicoli commerciali di Fiat e
Psa, anche i veicoli Opel e Vauxall e dal 2024 dovrebbero partire anche i veicoli commerciali di
Toyota. Nel Piano Stellantis è stata costituita un’area specifica del business dei veicoli commerciali,
per noi questo deve rappresentare un chiaro segnale di rafforzamento sia di investimenti che di
volumi in particolare per lo stabilimento di Atessa. Lo stabilimento di Atessa deve continuare a
mantenere la leadership nei veicoli commerciali anche nel gruppo Stellantis, pertanto a protezione
della produzione italiana continueremo a presidiare e verificare con attenzione gli equilibri
produttivi interni al gruppo. E’ certamente positiva la prospettata crescita produttiva giornaliera
che comporterà un incremento occupazionale, al momento temporaneo, di circa 220 unità tra nuovi
ingressi e con eventuali trasferte da altri Plant. In questi giorni sono stati presi in carico circa 100
lavoratori con contratto di somministrazione. Nel corso del mese di settembre sono state
stabilizzati con contratti Stellantis a tempo indeterminato 40 dei 180 lavoratori in Staff leasing.
Continueremo nella nostra azione per cercare di ottenere in futuro altre stabilizzazioni, nonostante
le contrarietà che incontriamo da Parigi.
• Il piano industriale del Gruppo Stellantis
Sintesi del piano “Dare Foward 2030” presentato il 1° marzo 2022
Il piano “Dare Foward 2030” ha come obiettivo la strategia zero emissioni di carbonio entro il 2038.
Con una riduzione del 50% entro il 2030: il 100% delle vendite in Europa e il 50% negli Stati Uniti,
sarà costituito da veicoli elettrici a batteria (BEV), con più di 75 modelli (45 nel 2024),
raggiungendo circa 5 milioni di veicoli BEV. Entro il 2025 l’investimento complessivo per
l’elettrificazione sarà di 30 miliardi, comprendendo anche un aumento della capacità produttiva
delle batterie da 140 GWh a 400 GWh, con 3 fabbriche in Europa (di cui 1 a Termoli) e 2 negli Usa.
Dal 2022-2030 globalmente saranno complessivamente 100 i lanci di nuovi modelli, su n. 4 vehicle
platforms (small, medium, large, frame) e n. 3 tech platforms. Il peso delle nuove auto dai segmenti
dei veicoli premium e di lusso (Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Ds) triplicherà entro 2030 (dal 4% al
11%), i ricavi aumenteranno di quattro volte e la redditività di 5 volte. Sarà rafforzata la leadership
nel mercato dei veicoli commerciali. Gli Investimenti e le spese in R&D saranno pari all’8% dei
ricavi.
• Incontro di verifica piano industriale del Gruppo Stellantis
Il Piano “Dare Foward 2030” viene adattato in funzione del contesto e dei cambiamenti che possono
influenzare le strategie nel settore. Questo significa che il piano deve essere costantemente
verificato, attraverso un confronto continuo tra sindacato e azienda, anche presso incontri
istituzionali. Dopo gli incontri fatti presso il MiMIT gli ultimi incontri di verifica sono stati fatti nella
prima decade di ottobre in sede locale a Melfi e a Torino. Il nostro obiettivo e che per ogni realtà è
necessario garantire una prospettiva industriale e occupazionale, assumendo l’obiettivo di non
chiudere gli stabilimenti, ma di trasformarli tecnologicamente, con soluzioni concrete.
Analizziamo gli aspetti più rilevanti affrontati negli ultimi incontri con il Gruppo Stellantis e con le
Istituzioni.
• Torino
– Manifacturing District: oltre all’hub produttivo torinese, dove l’azienda ha confermato la sua
valenza come centro di progettazione per l’elettrificazione e il cuore del design per i brand
italiani.
– Maserati GT, Lancio delle produzioni nel corso del 2023, sia nelle versioni termiche che in
quelle elettriche. Per la Maserati GC la salita produttiva è prevista all’inizio del 2024.
– Nel 2025 è prevista la salita produttiva della futura Maserati berlina luxury E a Mirafiori
– La Joint venture con Punch Powertrain, operativa a Febbraio 2024 (con potenziale organico
a regime di 500 dipendenti) per la produzione delle nuove trasmissioni elettriche per la
nuova generazione di modelli ibridi e PHEV.
– Il primo Hub per economia circolare previsto per novembre 2023, con circa 200 lavoratori,
per giungere a regime nel 2025 intorno alle 500 unità;
– Il Battery Technology Center è stato inaugurato lo scorso mese di settembre, test
prestazionali e la validazione dei componenti delle batterie durante le fasi di sviluppo e
produzione.
– Per gli Enti Centrali hanno ribadito l’impegno a sviluppare le competenze su ricerca e
innovazione, collegate in particolare e non solo alle produzioni negli stabilimenti Italiani,
aumentando la collaborazione con Politecnico.
Investimento sul Green Campus Mirafiori che verrà completata nel dicembre 2025
accoglierà 10.000 dipendenti, tra ingegneri, tecnici e impiegati degli Enti Centrali, nello
stesso tempo abbiamo ribadito la necessità di rafforzare e investire di più sugli aspetti
relativi alla ricerca e sviluppo, in modo che Torino sia sempre di più uno dei quattro centri
d’innovazione, nell’ambito della mobilità, più importanti del gruppo Stellantis.
Comau
– E’ stato confermato lo spin-off già annunciato da tempo, ma non si conoscono i dettagli in
termini tempi e modalità. Siamo preoccupati dal fatto che questo importante realtà del
settore robotica, dell’automazione industriale e della e-mobility, che occupa circa 700
dipendenti in Italia e oltre 3.500 nel mondo, possa essere ceduta a società straniere con
l’evidente rischio di impoverire ulteriormente il patrimonio di ricerca e sviluppo nel nostro
Paese. Abbiamo richiesto l’incontro specifico con AD di Comau e attendiamo la convocazione
dell’incontro. A livello governativo abbiamo chiesto al governo di considerare anche la
possibilità di attivazione della golden power.
Teksid
– Sono circa 1.000 i lavoratori presenti nella fonderia di Carmagnola. Le produzioni sono tutte
dedicate alla componentistica, testa cilindro e basamento, relativa ai motori endotermici e
quindi destinata ad un forte ridimensionamento all’avvicinarsi del 2030. Nonostante
l’azienda non ritiene ci siano delle problematicità nel breve termine e abbia in produzione le
scatole per batterie e annunciato il progetto di costruire le scatole metalliche per contenere i
sistemi hardtware e le coppe dell’olio, a tutt’oggi non abbiamo risposte certe rispetto alle
prospettive e ai potenziali impatti occupazionali.
Verrone
– Dal 2024 unico fornitore cambio dei veicoli commerciali prodotti ad Atessa e a Cliwice
Modena
– Produzione e sviluppo delle varie versioni della Maserati MC20. Nuovo investimento sulla
verniciatura Fuoriserie.
Cassino
– E’ partita la produzione della piattaforma elettrica Folgore su Maserati Grecale.
Rinnovamento delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Con l’assegnazione della piattaforma Stla
Large diventerà lo stabilimento leader nei suv premium. Non ancora definite le future
allocazioni produttive.
Pomigliano d’Arco
– Confermata la produzione della Panda fino al 2026 e il lancio delle produzioni di Tonale e
Hornet. Indispensabile l’allocazione della futura nuova Panda.
Melfi:
– A partire dal 2024 al 2026 verranno lanciati i 5 nuovi modelli multibrand sulla piattaforma
Stla medium, la linea delle batterie e rinnovamento delle motorizzazioni ibride e plug-in dei
modelli attualmente in produzione.
Atessa
– Confermato l’accordo con Toyota sui veicoli commerciali avrà impatti positivi sui veicoli
commerciali di Atessa a partire dal 2024, unitamente alle nuove versioni con motorizzazioni
elettriche che verranno sempre di più sviluppate;
Cento di Ferrara
– ribadito l’impegno preso negli accordi sindacali su BU motori marini e industriali, per queste
produzioni, lo stabilimento ha raggiunto la completa autonomia funzionale. E’ necessario
continuare a rafforzare il piano di reindustrializzazione dell’area oltre a verificare le
necessarie garanzie per il futuro qualora si prospettassero ipotesi di cessione.
Termoli
– Confermata la partenza della terza gigafactory e la relativa partenza produttiva nel 2026.
Attualmente ACC (la joint di Stellantis, Total Energy e Mercedes) occupa poco più di 20
dipendenti. A giorni siamo in attesa della prima convocazione di un tavolo specifico con
MiMit, Ministero del Lavoro, ACC, Stellantis, Istituzioni locali e le organizzazioni sindacali
per costruire le condizioni necessarie a fornire tutte le garanzie nella fase di transizione, sul
piano industriale e occupazionale, della copertura degli ammortizzatori sociali, della
formazione professionale nonché di tutti gli aspetti relativi alla tutela contrattuale, sia
normativa che economica.
Pratola Serra
– Dal 2024 sarà unico stabilimento a fornire le motorizzazioni diesel Euro 7 per tutti i veicoli
commerciali del Gruppo.
Nei vari incontri avuti con azienda ed Istituzioni, sia nazionali che locali, abbiamo chiesto che oltre
alle richieste specifiche sulle allocazioni di nuove produzioni negli stabilimenti e i volumi delle
future produzioni, sia necessario avere garanzie sulle funzioni di ricerca&sviluppo assegnate al
nostro Paese e sulle forniture relative all’indotto e alla componentistica degli stabilimenti Italiani.
• Non è stato ancora condiviso il piano di lavoro tra MIMIT e STELLANTIS. I sindacati, le
regioni e Anfia sono in attesa della convocazione del Ministro Urso.
Un ritardo incomprensibile visto che gli impegni dati dal Ministro prevedevano la partenza degli
incontri tra Stellantis, Sindacati, Regioni ed Anfia, già dalla metà di settembre. Incontri finalizzati a
definire un preciso accordo di sviluppo di Stellantis e del settore dell’indotto dell’automotive. Il
piano di lavoro tra MiMIT e Stellantis, propedeutico alla definizione dell’accordo di sviluppo doveva
contenere impegni che riguardavano: aumenti dei volumi di produzione auto e veicoli commerciali,
ricerca sviluppo, progettazione e innovazione, efficientamento degli impianti per migliorare la
competitività, in termini di costo del lavoro, energia e logistica, accelerazione investimenti in
transizione energetica e ambientale, sostenibilità della filiera della componentistica dell’auto,
mappatura aggiornata e sviluppo delle competenze professionali, incentivi alla domanda.
Alla data odierna non abbiamo riscontri concreti né dal Governo né da Stellantis.
• Il Tavolo del settore automotive:
A quasi un anno dall’insediamento del Governo Meloni, non si è visto nessun fatto concreto per il
settore automotive. Non si è provveduto ad utilizzare le risorse stanziate nel Fondo specifico
dell’automotive per favorire la reindustrializzazione e la trasformazione del settore. Hanno
finanziato unicamente gli incentivi alla domanda (acquisto di auto sostenibili) indispensabili per
promuovere l’acquisto di veicoli con un costo superiore del 50%, (650 milioni per tre anni a partire
dal 2022), ma non può essere l’unico intervento per il sostegno e il rilancio del settore. Il Fondo
stanziato dal precedente governo era di circa 8 miliardi, ne rimangono a disposizione circa 6,3
miliardi. Come FIM l’abbiamo ribadito più volte, che bisogna utilizzare le risorse per la
reindustrializzazione, indispensabili per evitare l’impatto negativo di oltre 75.000 lavoratori nel
comparto auto a seguito del cambio delle motorizzazioni. Il caso della Marelli di Crevalcore è
l’emblema di questa situazione che sta esplodendo. Bisogna accorciare la catena di fornitura,
portando nel nostro Paese le produzioni di tutta la componentistica che rappresenterà l’auto del
futuro: dai semiconduttori, dalle batterie, ai componenti necessari per la motorizzazione elettrica,
per la guida autonoma, per la digitalizzazione e la connettività. Il Governo deve essere consapevole
che senza un piano per la transizione industriale attivabile immediatamente, il rischio
licenziamento e desertificazione industriale diventa certezza.
Ufficio Stampa FIM Nazionale
Torino, 11ottobre 2023
STELLANTIS ITALIA: Volumi Produttivi al 3° semestre – per gli anni 2019-2023
numero vetture prodotte nei primi nove mesi 2019-2023
Stabilimento
Polo Produttivo Torino
3.221
11.930
10.776
54.290
70.340
70.365
0,04%
489,8%
Maserati Modena
1.097
-4,2%
Cassino
2.993
41.461
37.315
32.554
40.730
37.580
-7,7%
-9,4%
Pomigliano
4.150
154.260
91.978
88.876
113.700
149.500
31,5%
-3,1%
Melfi
5.800
201.460
147.355
142.278
137.660
142.320
-29,4%
Tot FCA Auto
17.261
410.001
287.424
318.535
363.380
400.675
10,3%
-2,3%
Atessa – veicoli commerciali
5.020
221.200
175.000
209.573
152.000
166.850
-24,6%
Totale
22.281
631.201
462.424
528.108
515.380
567.525
10,1%
-10,1%
30/09/19
30/09/20
30/09/21
30/09/22
30/09/23
23 VS 22 23 VS 19
STELLANTIS ITALIA: Volumi Produttivi annui dal 2016 al 2022.
Stabilimento
numero vetture prodotte – produzioni annuali dal 2016-2022
31/12/16
31/12/17
31/12/18
31/12/19
31/12/20
31/12/21
31/12/22 22 VS 21
Polo Produttivo
Torinese
3.221
65.645
69.478
43.128
19.110
36.702
77.267
94.710
22,6%
Maserati Modena
1.121
3.916
3.733
1.790
1.008
1.250
45,3%
Cassino
2.993
71.695
135.263
99.154
58.772
53.422
43.753
55.000
25,7%
Pomigliano
4.209
207.000
204.444
183.589
198.674
140.478
123.000
165.000
34,1%
Melfi
6.062
364.700
330.536
339.865
248.100
229.848
163.646
163.793
Tot FCA Auto
17.606
712.956
743.454
667.526
525.664
460.610
408.526
479.753
17,4%
Sevel – Fiat Professional
5.218
290.010
292.000
297.007
293.216
257.026
265.048
206.000
-22,3%
Totale
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964.533
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