(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2023(AGENPARL) – mar 26 settembre 2023 *PLURALISMO E LIBERTA’: “IN RAI PRODUZIONI ESTERNE DIMEZZATE. USIGRAI SI
OCCUPI DI TUTELARE I COLLEGHI; COME QUELLI DI RAI SPORT”*
Roma, 26 settembre 2023
“Aumentare i programmi prodotti internamente in Rai è la giusta strada
intrapresa nei piani di produzione approvati dal Cda Rai. Come sindacato
dei giornalisti continueremo a vigilare ma intanto valutiamo positivamente
che per l’area Approfondimento, in particolare, il ricorso a
esternalizzazioni sia passato dal 30% al 16%. Invece di polemizzare nei
confronti di una nuova produzione, l’Esecutivo dell’Usigrai dovrebbe
occuparsi dei colleghi di Rai Sport, da tempo senza comitato di redazione e
che nelle ultime ore si vedono scavalcati nell’assegnazione di incarichi da
parte di colleghi appartenenti ad altre testate”. E’ quanto affermano i
membri della componente sindacale di Pluralismo e Libertà (presente in
Usigrai).
“Le esternalizzazioni sono state fortemente ridotte dall’attuale
governance”, proseguono da Pluralismo e Libertà, “Attualmente il 73% dei
programmi Rai sono prodotti internamente, mentre gli appalti totali sono
stati dimezzati rispetto alla stagione precedente. Inoltre, il ricorso a
figure esterne avviene come è avvenuto in passato: nei programmi trovano
posto tanti validi colleghi esterni che sono stimati professionisti
collaboratori. Eppure, la maggioranza che governa Usigrai in passato non ha
mai espresso perplessità per questo, anzi in alcuni casi ha anche difeso
programmi condotti da esterni, quando a loro graditi”.
“Come componente sindacale”, concludono, “siamo i primi a scendere in campo
per tutelare i colleghi, sostenere la Fase 2 per il giusto contratto che
però, rispetto al passato, sia più inclusiva verso tanti colleghi e che sia
più incisiva nella loro tutela.
Da tempo i colleghi di Rai Sport lamentano l’assenza di un CDR: è più di un
anno che l’urna contenente i voti della consultazione è ancora chiusa per
un contenzioso su una candidatura. Assenza del CDR che si fa sentire in
questi giorni in seguito alla nomina a bordocampista delle partite della
nazionale italiana femminile di una collega non appartenente a Rai Sport ma
alla TGR Toscana, malgrado la testata conti su più di 100 giornalisti e
decine di inviati qualificati. Come mai l’Usigrai in questo caso non ha
nulla da ridire?”.
