(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2023 - (AGENPARL) – sab 09 settembre 2023 Se non riesci a visualizzare questo messaggio clicca qui
EPOREDIESE CHEDE CON UNCEM CERTEZZE SU MOBILITA’
E TRASPORTI. NORD-OVEST HA BISOGNO DI PIANIFICAZIONE E SECONDA CANNA FREJUS. IVREA SIA GUIDA, VERA CITTA’ ALPINACon la certezza
dello slittamento dei lavori al Monte Bianco, fortemente chiesto dall’Uncem, l’Eporediese chiede certezze e investimenti per trasporti e mobilità. Uncem ha presentato ieri
sera a Borgofranco d’Ivrea le proposte e le richieste a Parlamento, Governo e Regione, in un
incontro promosso da Fausto Francisca, Sindaco, con Roberto Colombero e Marco Bussone, Presidenti
regionale e nazionale. Presenti numerosi Amministratori locali, Cittadini, imprenditori, il Consigliere Uncem valdostano Jean Barocco, la Senatrice Paola Ambrogio, il Consigliere regionale Alberto
Avetta, il Vicepresidente della RAVA Luigi Bertschy, l’Assessore piemontese Fabrizio Ricca. I temi relativi in particolare alla seconda canna del Bianco e
alla riduzione del passaggio di mezzi pesanti in Ivrea e sulla SS26, anche con opere
importanti, circonvallazioni e varianti, verranno posti al Viceministro Rixi, il 13 settembre, in arrivo sui
territori. Nel rischio isolamento del nord-ovest, Uncem ha chiesto ai rappresentanti politici di lavorare per ridurre il rischio di aumento di isolamento delle valli alpine, con reti viarie
sempre più critiche, treni che non arrivano, ferrovia che chiude e trasporto pubblico non efficace. Rispetto al raddoppio selettivo della ferrovia, e all’elettrificazione, Uncem ha posto nuovamente il
tema dell’idrogeno, con treni più moderni. Anche l’Autostrada, con tutti
i passaggi di mezzi, deve compensare il territorio: una percentuale del pedaggio deve andare alle collettività
territoriali. Uncem ha chiesto al Sindaco di Ivrea, presente all’incontro a Borgofranco, di essere una Città-guida. Una vera “città alpina”, che fa positiva sintesi, supera barriere, guida
percorsi di comunità. Come devono fare Aosta, e pure Pinerolo, Saluzzo, Cuneo, Mondovi. Ivrea – secondo Bussone e Colombero – deve essere perno delle politiche di sviluppo. Anche sull’ospedale, tema
sul quale le divisioni sono troppe e forti. Ivrea deve ricomporre fratture
e guidare processi di scambio, di flusso tra urbano e montano. Nuove sinergie che servono al Canavese di domani. Al pari di
quelle che Torino – a partire da Palazzo di Città – deve creare con tutte le valli. I problemi di Frejus, Tunnel del Bianco, Col di Tenda, Maddalena e Demonte, Armo-Cantarana sono anche di Ivrea. E di
Torino. La Sala Rossa con il Sindaco Lo Russo li deve affrontare con nuovi stimoli per ANAS ed RFI che devono essere chiamati al tavolo della politica per scrivere efficaci contratti di servizio,
elenchi di interventi che non taglino fuori aree rurali e montane del Piemonte. La Sala
Rossa non puà escludere questo tema territoriale, in un patto che – come Ivrea e Aosta – fa in questo caso con
l’Eporediese. Un patto non effimero ma volto alla crescita e allo sviluppo delle aree montane e dei Comuni, margine che si fa centro.
UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
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