(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2023 - (AGENPARL) – ven 01 settembre 2023 Trieste, 1 set – “? importante favorire la riqualificazione
urbana del nostro territorio, eliminando quei fabbricati che dopo
aver perso la loro utilit? produttiva continuano a occupare spazi
che invece possono essere meglio valorizzati a vantaggio di tutta
la collettivit?. In attuazione di quanto previsto in legge di
stabilit?, il regolamento approvato oggi, con una disponibilit?
complessiva di 400mila euro, va proprio in questa direzione”.
Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina
Amirante dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale del
regolamento attuativo per la concessione di contributi
straordinari una tantum per la demolizione di capannoni
industriali o artigianali dismessi che si trovino in aree urbane.
“Il prossimo passaggio – spiega Amirante – sar? la pubblicazione
dell’avviso con le indicazioni e i termini per la presentazione
delle domande che porteranno all’approvazione della graduatoria e
all’impegno delle risorse stanziate entro la chiusura
dell’esercizio finanziario”.
Come specificato dalla delibera, questi contributi straordinari
sono finalizzati alla demolizione di opifici, fabbricati
industriali, magazzini, depositi, laboratori e altre strutture
appartenenti alle categorie catastali D1, D7, C2, C3 e C7 che
risultino dismessi alla data di presentazione della domanda.
Condizione per l’accesso al finanziamento da parte del
proprietario, che pu? essere una persona fisica o un’impresa, ?
altres? la collocazione dell’immobile in zona urbana e non
ricadere in siti contaminati. Le domande andranno presentate
mediante procedura informatizzata e saranno esaminate sulla base
di precisi criteri di valutazione.
“Il contributo regionale – aggiunge l’assessore – viene calcolato
in relazione alla percentuale richiesta, pari al 30, 50, 70 o 100
per cento delle spese di demolizione, che comprendono Iva e spese
tecniche, sostenute dopo la presentazione della domanda”.
“La concessione nel caso in cui il beneficiario sia un’impresa,
ai sensi della normativa europea in materia di aiuti di Stato,
sar? autorizzata nei limiti della normativa ‘de minimis’ e
comunque – conclude Amirante – non potr? superare l’importo di
100mila euro per ciascuna domanda”.
ARC/RT/ma
011236 SET 23
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