(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2023 - (AGENPARL) – gio 31 agosto 2023 *CONVERSANO, LA FIRMA DEL MAESTRO MUTI SULLA LEGGE PUGLIESE SULLE BANDE
MUSICALI: “SIA DI ESEMPIO PER IL PAESE”. EMILIANO: “LA PUGLIA SI
RIAPPROPRIA DELLA SUA IDENTITÀ”*
“Chi non poteva entrare in un teatro, non poteva assistere a un concerto di
una orchestra, ascoltava le bande che hanno conservato la loro funzione
sociale e culturale che la Regione Puglia, con un lungo lavoro, ha
racchiuso in una norma per tutelarle. La vera rivoluzione, la Puglia l’ha
fatta quando si è riappropriata della sua identità e delle sue tradizioni,
senza vergognarsene.
Quando sette anni denominammo la mia prima campagna elettorale Sagra del
Programma, utilizzando come immagine le luminarie pugliesi dicevamo
proprio: non dobbiamo vergognarci di venire da un piccolo o grande comune
della Puglia, dobbiamo dirlo con orgoglio che siamo nati lì e che vogliamo
ricordare la nostra radice. Che è anche la musica, in particolare la musica
delle bande. È il modo migliore per formare una cultura musicale e per
avere sempre chiara la propria origine. I ricordi che si costruiscono nei
bambini, ma anche nei grandi, attorno alle basi musicali, sono l’elemento
della costruzione dell’autostima dei pugliesi. Attraverso questa legge la
Puglia ha riconosciuto se stessa”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, questa mattina
nella cattedrale di Conversano, durante la presentazione ufficiale della
legge regionale sulla valorizzazione delle bande musicali pugliesi, alla
presenza del direttore d’orchestra Riccardo Muti che ha ricordato i suoi
trascorsi pugliesi, in particolare la fanciullezza e l’adolescenza vissuta
a Molfetta.
“Le bande insegnano a fare armonia, a muoversi all’unisono, a fare insieme
– ha detto il maestro Muti – Ora che in questo Paese stanno succedendo
tanti fatti di cronaca brutti, noi dobbiamo prendere esempio dalle bande,
ascoltarle, perché fanno comunità con la loro musica, anche nostalgica.
Donano emozioni e armonia. Se avrò modo di vedere il ministro Sangiuliano,
gli parlerò di questa iniziativa affinché sia esempio nazionale”.
“Non le chiamerei bande da giro – ha aggiunto Muti – perché sembra una
dimunutio, ma bande musicali. Le radici sono importati, le mie sono a
Molfetta e ne sono fiero perché mi sono innamorato della musica attraverso
le bande. E vi svelo un segreto: quando negli anni Ottanta dirigevo a
Philadelphia, mentre mi preparavo indossando il frac, ascoltavo le marce
funebri molfettesi perché mi davano un forte senso di appartenenza, mi
ricordavano che venivo da un mondo così diverso da quello sgargiante
americano che non aveva l’umanità, le fondamenta, la bellezza e la storia
che la Puglia possiede”.
Al maestro Muti sono stati donati gli spartiti originali di suite per
balletti risalenti al 1969 del maestro Michele Lufrano.
Alla presentazione hanno partecipato la consigliera regionale delegata alle
Politiche Culturali, Patrimonio Materiale e Immateriale e Valorizzazione
dei Borghi Grazia Di Bari; il direttore generale del Dipartimento Turismo,
Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia
Aldo Patruno; il presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia
Donato Metallo; il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio e le autorità
civili e religiose. Moderatore il direttore dei telegiornali di TeleNorba
Enzo Magistà.
Al termine il presidente Emiliano e il maestro Muti hanno simbolicamente
firmato la legge regionale relativa alla valorizzazione delle bande
musicali pugliesi.
“La legge per la valorizzazione, promozione e sostegno della cultura
bandistica pugliese – ha spiegato Di Bari – è motivo di orgoglio per la
Regione Puglia. Il testo è frutto del grande lavoro di squadra partito dai
territori con la sottoscrizione di un protocollo dei Sindaci, dei Maestri,
fatto dal Dipartimento Cultura con il presidente Donato Metallo e tutti i
componenti della Commissione Cultura. Già in fase di approvazione avevamo
detto che il sogno sarebbe stato presentare ufficialmente la norma assieme
al Maestro Riccardo Muti e oggi quel sogno è diventato realtà.
Le bande rappresentano un patrimonio inestimabile per la nostra regione ed
è giusto tutelarle e valorizzarle come meritano. Le bande hanno consentito
a migliaia di persone delle periferie della Puglia e del Sud di conoscere
la “grande musica”, altrimenti riservata ai pochi privilegiati che potevano
usufruirne nei rari teatri del Mezzogiorno.
La banda, come ha più volte dichiarato il Maestro Muti, non è uno strumento
di categoria B, non è inferiore all’orchestra, ma esegue un altro tipo di
repertorio ed è lo strumento che porta la musica dappertutto: nelle strade,
nelle case. La banda ha rappresentato e rappresenta il modo più democratico
per diffondere la cultura musicale, perché – ha concluso Di Bari – in
maniera capillare arriva a tutti, anche a chi non può permettersi di pagare
un biglietto per entrare in un teatro”.
Patruno ha illustrato le novità introdotte con la legge: “Le bande
diventano il primo elemento iscritto nell’inventario del patrimonio
culturale immateriale regionale. Questo è il primo obiettivo strategico
della legge di grandissimo rilievo politico e amministrativo. Poi la legge
affronta ovviamente i fabbisogni ordinari delle bande: la dotazione di un
milione e mezzo di euro in tre anni servirà a sostenere le tournée, i costi
legati alle divise, agli strumenti, alle partiture. Poi c’è un capitolo
molto rilevante dal punto di vista culturale legato alla catalogazione,
valorizzazione e digitalizzazione degli archivi, alla formazione e alla
fruizione di luoghi destinati a casa delle bande, dove i musicisti possono
provare, incontrarsi, lavorare, studiare, socializzare.
Infine la legge prevede la creazione di un museo diffuso della banda, un
museo interattivo in cui la banda vive il suo presente e racconta il suo
passato ai cittadini e ai turisti. La legge – ha concluso Patruno –
sostiene anche la realizzazione di nuovi repertori in modo da favorire
anche i giovani che vogliano intraprendere questa straordinaria carriera,
perché la gran parte dei musicisti di banda sono studenti o professori di
conservatorio che attraverso la banda devono poter lavorare regolarmente”.
“Una bellissima giornata – ha commentato il presidente Metallo – è stato un
percorso lungo ma collettivo. Abbiamo messo insieme sensibilità differenti,
siamo riusciti a fare quello che fa la musica: creare armonia. Questa legge
ha un’anima forte”.
La presentazione è stata preceduta dalle esibizioni della Grande Orchestra
di fiati “Ligonzo”, della Banda di Conversano “Giuseppe Piantoni” e dello
Storico Concerto Bandistico “Biagio Abbate” – Città di Bisceglie.
Link video dichiarazione Emiliano
*http://rpu.gl/oGcFZ *
Link video intervento Muti
*http://rpu.gl/yQxBW *
Link video dichiarazione Metallo
*http://rpu.gl/gHA6n *
Link video dichiarazione Lovascio
*http://rpu.gl/a5Z3u *
Link video immagini evento
*http://rpu.gl/4xDeI *
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