(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2023 - (AGENPARL) – mer 30 agosto 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Varese
COMUNICATO STAMPA
30/08/2023
GDF VARESE: ESEGUITA UN’ORDINANZA CAUTELARE PERSONALE E REALE NEI
CONFRONTI DI 3 SOGGETTI CHE SI IPOTIZZA SIANO DEDITI ALLA COMMISSIONE DI
REATI DI CIRCONVENZIONE DI PERSONE INCAPACI
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese hanno eseguito un’ordinanza cautelare
personale e reale emessa dal Tribunale di Busto Arsizio su richiesta della Procura alla sede nei confronti di 3
soggetti che si ipotizza siano dediti alla commissione di reati di circonvenzione di persone incapaci e si siano
impossessati di ingenti somme di denaro e di beni immobili abusando della fragilità psicologica ed emotiva delle
vittime nonché del loro stato di salute.
L’articolata indagine penale posta in essere dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Varese, sotto la
direzione della Procura bustocca, è scaturita dalla segnalazione di un’operazione sospetta ai fini della normativa
antiriciclaggio, sulla base della quale appariva che una donna, persona che versa in condizioni di inferiorità e
deficienza psichica, fosse vittima di condotte manipolatorie da parte di diversi malfattori, che l’avrebbero indotta
a compiere atti di disposizione patrimoniale per sé stessa pregiudizievoli, sperperando il suo ingente patrimonio e
riducendola ad uno stato di assoluta indigenza.
Le attività di polizia economico-finanziaria, svolte dai finanzieri attraverso intercettazioni telefoniche ed
accertamenti su conti correnti bancari, hanno permesso di individuare le vittime del sodalizio che erano state
selezionate, da un lato, proprio in ragione delle ingenti disponibilità finanziarie ed immobiliari possedute e,
dall’altro, dei loro problemi di natura psicologica derivati dal precario stato di salute in cui versavano e dalla
fragilità conseguente alla recente perdita dei genitori con cui avevano convissuto sino all’ultimo, trattandosi di
donne nubili.
Nel corso delle investigazioni è emerso che una vittima era stata indotta a dismettere l’ingente patrimonio
ricevuto in eredità dai propri facoltosi genitori (composto anche da appartamenti ubicati in importanti località di
villeggiatura italiane), del valore di 450 mila euro, finendo poi costretta a vivere in una casa pubblica posta a
disposizione dai servizi sociali di un comune della provincia varesina e con i pochi resti dei proventi derivanti
dalla pensione di invalidità atteso che la pensione le veniva in parte sottratta da uno degli indagati.
Per il caso di un’altra donna soggiogata, si è rivelato fondamentale il presidio antiriciclaggio garantito dall’UIF e
dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che, mediante il “congelamento” dell’operazione di riscatto di una
polizza vita della parte offesa, del valore di 300.000 euro, a beneficio degli indagati, ha consentito all’Autorità
giudiziaria di emettere un decreto di sequestro eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico di Varese
che ha interessato anche altri titoli per un controvalore complessivo di 450 mila euro.
Tale intervento preventivo degli investigatori ha permesso di salvaguardare il patrimonio finanziario della donna
raggirata già ampiamente intaccato a seguito dell’avvenuta disposizione di bonifici, di importo pari a 200.000
euro, a favore degli stessi indagati.
Nelle comunicazioni telefoniche ascoltate dai finanzieri, le donne assoggettate venivano appellate dagli indagati
con espressioni offensive della dignità personale nonché erano persuase dai medesimi a non collaborare con la
Guardia di Finanza ovvero a rendere dichiarazioni false o reticenti agli investigatori. Inoltre nel caso di una
donna in condizioni di salute terminali, uno degli indagati, di professione infermiere, si vantava con i sodali per
l’impegno spasmodico profuso per evitarne il decesso con degli interventi farmacologici d’urgenza da lui praticati
d’iniziativa all’anziana donna in assenza del medico, consistenti in iniezioni direttamente in vena di potenti
farmaci bronco-dilatatori per tenere in vita l’anziana donna, madre di una delle vittime in vista di sottrarle
l’eredità.
Nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle avevano dato corso anche a perquisizione locale e personale nei confronti dei
tre indagati, che hanno consentito di rinvenire, oltre agli apparati cellulari in uso ai prevenuti e sottoposti a
sequestro, anche altri beni nella disponibilità del principale indagato, consistenti in assegni bancari e carte di
debito. Al termine delle attività il valore del patrimonio sottratto alle vittime a favore degli indagati è stato
immobili).
La gravità del quadro indiziario, le numerose fonti di prova raccolte dai finanzieri, la pericolosità delle condotte
poste in essere dagli indagati e soprattutto il concreto pericolo della reiterazione dei reati in questione, hanno
indotto la Procura di Busto Arsizio a chiedere la misura cautelare personale nei confronti degli indagati al
competente G.I.P. che l’ha concessa per scongiurare i pericoli di inquinamento delle prove, di fuga e di
reiterazione dei delitti, sopra descritti, da parte degli indagati ritenuto che gli stessi hanno avviato una perdurante e fiorente – condotta manipolatoria a danno di donne sole e in stato di minorata capacità psichica,
inducendole a compiere atti di disposizione patrimoniale gravemente dannosi e pregiudizievoli per i loro
Interessi e per importi decisamente importanti.
L’odierna operazione della Guardia di Finanza si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del
Corpo volte a rafforzare il contrasto alle condotte illecite connotate dal movente dell’arricchimento illecito in
danno delle fasce deboli facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria ed è stata condotta
trasversalmente tanto sotto il profilo valutario quanto quello penale.
In osservanza delle disposizioni del decreto legislativo n. 188 del 08 novembre 2021, si rappresenta che il
procedimento penale è in fase di indagine preliminare e che, per il principio di presunzione di innocenza, la
colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo
ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. Inoltre la diffusione del presente comunicato stampa è
autorizzata dalla competente Procura della Repubblica in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo
n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto
dei reati contro la persona, nonché di ogni altra forma di criminalità economico-finanziaria.
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