
(AGENPARL) – sab 08 luglio 2023 Feltre, 08 luglio 2023
Il sindaco Fusaro sulla polemica delle minoranze legata al Pride e
all’uscita dalla rete RE.A.DY: “Diritti civili e pari opportunità si
tutelano con scelte e comportamenti concreti e quotidiani; qualcuno
evidentemente vuole strumentalizzare la questione a suon di slogan”.
“Ci sono due modi moto diversi tra loro di affrontare le cose: uno con atti concreti e
scelte quotidiane; l’altro basato su slogan, magari urlati ai quattro venti, per fare
rumore. Noi scegliamo molto serenamente la prima strada”.
Così il sindaco di Feltre Viviana Fusaro, titolare anche del referato alle Politiche della
Famiglia e della Pari Opportunità, in risposta alla nota delle forze di opposizione in
consiglio comunale che accusano l’Amministrazione per la decisone di uscire dalla
rete RE.A.DY e la Commissione Pari Opportunità di non aver dato la propria
adesione al manifesto del gruppo C.I.A.O. in vista del Pride a Belluno.
“Quello che più spiace e rattrista di questa vicenda è che si voglia fare un uso
strumentale delle decisioni assunte per far passare come oscurantiste o addirittura
“medievali” le scelte dell’Amministrazione e della Commissione (tra l’altro con
“uscite” a dir poco ineleganti anche sui social, ma tant’è, siamo oramai abituati…);
qui non c’è evidentemente solo scarsa informazione, ma un suo strumentale dei fatti”,
sottolinea il sindaco Fusaro, che poi specifica: “In merito all’uscita da RE.A.DY le
motivazioni sono ben chiare in delibera: l’adesione alla rete comporta una serie di
adempimenti anche formali che nulla aggiungono di concreto alle politiche di tutela
dei diritti civili poste in atto dal Comune dai suoi organismi. Come fatto nei mesi
scorsi per altri soggetti e reti del genere, in ambiti completamente diversi, abbiamo
quindi valutato di recedere, sottolineando peraltro nella stessa delibera di giunta che
questo, ovviamente, nulla toglie all’impegno del Comune nell’ambito della tutela dei
diritti di TUTTI i cittadini e del dialogo con enti o associazioni”.
Addetto Stampa
“Altrettanto incomprensibile è il polverone che si cerca di sollevare intorno alla
questione del Pride e del manifesto C.I.A.O.. La Commissione Pari Opportunità del
Comune di Feltre riunitasi lunedì sera si è divisa per la seconda volta (4 contrari e 4
favorevoli); con questo risultato l’adesione al manifesto non è quindi passata (serve la
maggioranza).
La decisione è scaturita in particolare dalle perplessità manifestate da alcuni
componenti della commissione in ordine ad alcuni punti del manifesto. In particolare,
i membri contrari non si sono riconosciuti nei passaggi del manifesto che
stigmatizzano la scuola e gli ambienti di lavoro genericamente come luoghi di
violenza e di prevaricazione.
A precisa richiesta di poter separare l’adesione al manifesto da quella del Pride, lo
stesso gruppo C.I.A.O. ha peraltro risposto negativamente, ovvero “Tutto o niente”. Il
numero di adesioni raccolte dal manifesto C.I.A.O. (ad oggi, par di capire, 5 comuni
su 61 in tutta la provincia di Belluno) forse dovrebbe, peraltro, far riflettere gli stessi
promotori sulla necessità di rivedere qualcosa nell’approccio alla questione…
Detto questo, conclude il sindaco Fusaro, Amministrazione e Commissione
continueranno a mettere in campo tutti gli strumenti atti a promuovere un contesto di
reali pari opportunità e salvaguardia dei diritti per ogni cittadino, come precede la
nostra Costituzione, carta suprema e fondamentale capace di segnare chiaramente la
strada anche in questo ambito. Un fine, quello della lotta alle discriminazioni e alle
prevaricazioni di ogni genere, che non si persegue – a nostro parere – tanto a colpi di
slogan o cortei, peraltro pienamente legittimi, ma con scelte concrete e quotidiane,
magari poco appariscenti, ma non per questo meno importanti”.
Sulla richiesta di dimissioni della presidente della Commissione Pari Opportunità
Velleda Bronzato e sul ritiro delle deleghe al consigliere Ilenia Baldissera il sindaco,
infine, taglia corto: “Non c’è nessun motivo per pensare a scelte di questo tipo; le
illazioni delle minoranze non hanno nessun fondamento. A Velleda Bronzato e Ilenia
Baldissera (il cui ruolo è stato avallato dal consiglio all’unanimità), che hanno sempre
operato nel pieno rispetto del loro ruolo, ma – cosa più importante – in piena
adesione al mandato e allo spirito della Commissione, vanno la mia piena fiducia e il
mio appoggio”.