(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2023 - (AGENPARL) – gio 06 luglio 2023 Protezione civile: lunedì 10 luglio test anche in Emilia-Romagna per il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale IT-alert. Alle 12 il messaggio di prova su tutti i cellulari collegati a celle di telefonia mobile
Lunedì 10 luglio alle 12 tutti i telefoni cellulari collegati a celle di telefonia mobile dell’Emilia-Romagna squilleranno contemporaneamente e con un suono diverso rispetto a quello delle normali notifiche.
Trasmetteranno un messaggio di test di IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale, che, una volta a regime, potrà essere attivato per informare direttamente i cittadini in caso di gravi emergenze imminenti o in corso.
Chi riceve il messaggio di test non dovrà preoccuparsi di nulla tranne che di leggere il messaggio. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è ad andare sul sito [it-alert.it](https://ufficiostampa.comune.ra.it/nl/pmu9gs/wu73tq/yluqs4/uf/1/aHR0cDovL3d3dy5pdC1hbGVydC0uaXQv?_d=865&_c=bbb3d070) e rispondere a un questionario le cui risposte permetteranno di migliorare il sistema.
Una volta chiusa questa prima fase, nel 2024 IT-alert diventerà operativo sul territorio nazionale e si attiverà in sei casi di competenza del Servizio nazionale di protezione civile: maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali.
IT-alert, infatti, non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione già in uso a livello regionale e locale, ma andrà a integrarle.
Come funziona
Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio “IT-alert”. Non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione. Il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti.
Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza.
Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.
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