
(AGENPARL) – Roma, ven 23 giugno 2023 –
L’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri Josep Borrell ha invitato il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ed il primo ministro del Kosovo Albin Kurti ad un incontro a Bruxelles, per sollecitare un dialogo fra le parti in contrasto. La tensione fra Kosovo e Serbia cresce nuovamente. Lo scorso 26 maggio erano scoppiate numerose proteste da parte della minoranza serba a causa dell’insediamento dei neo-eletti sindaci di Zubin Potok, Zve?an, Leposavi? e Kosovska Mitrovica. Il 29 maggio gli scontri divenuti guerriglia che ha interessato anche i soldati della Kfor a guida Nato (30 sono rimasti feriti, di cui 11 italiani). Una situazione resa più critica dalla decisione del governo Kurti di forzare la mano e far intervenire le forze speciali di polizia per permettere l’ingresso nei municipi ai sindaci eletti lo scorso 23 aprile in una tornata particolarmente controversa: l’affluenza al voto è stata tendente all’irrisorio – attorno al 3 per cento – a causa del boicottaggio di Lista Srpska, il partito serbo-kosovaro vicino al presidente serbo Vu?i?, responsabile anche dell’ostruzionismo per impedire che i sindaci di etnia albanese (a parte quello di Mitrovica, della minoranza bosniaca) assumessero l’incarico. Dopo il dispiegamento nel Paese balcanico di 700 membri aggiuntivi del contingente di riserva Kfor e una settimana di apparente stallo, nuove proteste sono scoppiate negli ultimi giorni per l’arresto di due manifestanti accusati di essere tra i responsabili delle violenze di fine maggio.
“Ci aspettiamo un atteggiamento più ragionevole – aveva affermato il portavoce della Commissione Peter Stano.- da parte di due Paesi che aspirano a entrare nell’Ue”. Le posizione del leader? Oggi il primo ministro del Kosovo Albin Kurti si è recato a Bruxelles. Lo scopo di Bruxelles è quello di mediare sulle tensioni e riportare seppure molto difficile al dialogo i due Paesi. Il ministro Kosovaro Albin Kurti si è irrigidito contro le affermazioni di Bruxelles, che spinge al dialogo in quanto considera i serbi responsabili delle violenze e degli scontri accaduti; i giorni scorsi, rispondendo ai mediatori di Bruxelles che auspicavano di ripetere una nuova campagna elettorale aveva detto: ” Elezioni solo se vanno via i fascisti serbi”. L’inviato di Euronews a Struga, Borjan Jovanovski in Macedonia del Nord per il Forum per il Dialogo di Prespa (Prespa Forum Dialogue) che ha riunito i leader dei Paesi dei Balcani occidentali ha sottolineato: “Tutti i Paesi dei Balcani occidentali, presenti al Forum hanno invitato Kosovo e Serbia, Kurti e Vu?i?, a tornare al tavolo dei negoziati il prima possibile e trovare una soluzione a questo problema, che grava sull’intera regione balcanica”. Il presidente della Serbia Aleksandar Vucicsi in viaggio verso Bruxelles per parlare con Borrell, nega l’incontro con Kurti, e dichiara: “non c’è nulla di cui parlare”. “Lui fa in continuazione prediche filosofiche su Enver Hoxha, Marx, sulla situazione politica interna in Serbia. Andrò a Bruxelles a parlare con Borrell un’ora, due, anche dieci, ma con Kurti non c’é nulla di cui parlare”, ha detto il presidente serbo alla tv pubblica Rts.
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