
(AGENPARL) – ven 23 giugno 2023 Da qualche mese sono oggetto di gravissime aggressioni verbali e di
altrettante gravissime insinuazioni da parte di una consigliera comunale
che, eletta nelle fila della maggioranza, tradendo il voto popolare, è
traghettata nella minoranza. Ritengo tali aggressioni ingiuste,
ingiustificabili e inspiegabili.
Avverto che nella consigliera si annida la voglia e la volontà di scontri
volgari e personali che, per il ruolo che svolgo, non mi possono
coinvolgere ed appartenere.
Addirittura, sono stato apostrofato con il gravissimo aggettivo di
"misogino".
Una ingiuria a cui, seppur gravissima, per il rispetto che porto e nutro
verso il popolo femminile, non intendo assolutamente replicare.
La situazione che vive il territorio comunale è complessa, complicata,
emergenziale.
Pertanto, non ci può essere spazio per pettegolezzi, per azioni infantili e
personalismi.
Al contrario c'è bisogno della massima unità possibile per garantire
insieme serenità e tranquillità alle nostre popolazioni. La stessa unità è
anche necessaria per la straordinarietà dei gravi problemi del territorio.
Sono stato liberamente e con grandi consensi eletto ed ho il diritto di
compiere, senza condizionamenti, il mio dovere verso il territorio ed i
cittadini. Taluni, farebbero bene a sotterrare l’ascia di guerra e
lasciarmi in pace a svolgere la mia attività di sindaco per e con i
cittadini.
Da questo momento, non replicherò mai più alle tristi e offensive
dichiarazioni ed alle malefiche insinuazioni della consigliera in questione.
Fino a qualche mese fa per la consigliera ero il migliore ora, addirittura,
un "mostro misogino".
Le cittadine ed i cittadini tutti conoscono uomini e cose, coerenze ed
incoerenze, sapranno dell'alto della loro intelligenza esprimere giudizi
sereni ed obiettivi.
Ritorno a lavorare sui problemi, alle offese ed alle infamie della
consigliera ho dedicato già troppo tempo e non posso distrarmi più di tanto.
Giovanni Papasso – Sindaco di Cassano all’Ionio 23/06/2023.