
(AGENPARL) – ven 09 giugno 2023 Reggio Emilia, 9 giugno 2023
Rio Saliceto, ormai ultimati i lavori sulla Sp 46
Tra un paio di settimane la riapertura di via Cà de Frati, entro fine giugno il completamento
della rotatoria (comunque giù utilizzabile) all’incrocio tra la Sp 30 (via Guastalla) e via Balduina
Sarà riaperta al transito tra un paio di settimane la Sp 46 che collega Rio Saliceto,
Fabbrico e Rolo, a conclusione del secondo lotto di interventi – 5 in totale, da attuare tra
il 2020 ed il 2024, per un costo complessivo di 3,2 milioni di euro – programmati dalla
Provincia, d’intesa con i sindaci dell’Unione dei Comuni Pianura reggiana, per mettere in
sicurezza quest’arteria pensata e realizzata decine di anni fa, per volumi di passaggio e
mezzi con dimensioni certamente differenti da quelli attuali, per di più costruita su di un
argine, quindi particolarmente soggetta ad avvallamenti.
Nel dettaglio, questo cantiere, suddiviso in due fasi, ha previsto sul finire dello scorso
anno il tombamento da parte del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale di un piccolo
canale che costeggia via Cà de Frati poi – dopo un periodo di riapertura – a marzo erano
iniziati i lavori di allargamento di oltre mezzo chilometro di sede stradale.
“I cittadini e le tante imprese che ogni giorno movimentano mezzi e merci dal casello
autostradale alle zone industriali e artigianali di un po’ tutta la Bassa reggiana e anche
di Carpi, avranno così a disposizione un’infrastruttura più sicura e scorrevole”,
commenta il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Nico Giberti. “Un’opera
importante, attesa da tempo, che riconferma la positiva collaborazione tra gli enti, dalla
Provincia a tutti i Comuni attraverso l’Unione Pianura reggiana – aggiunge il sindaco di
Rio Saliceto, Lucio Malavasi – Un’opera impegnativa, dal punto di vista economico ed
anche realizzativo, che abbiamo deciso di effettuare per lotti proprio per cercare di
ridurre il più possibile i disagi, purtroppo inevitabili con cantieri di questa complessità,
che però ora ci permetteranno un’arteria di collegamento più moderna, in grado di
rispondere meglio a un traffico in continuo aumento”.
Entro la fine del mese sarà ultimata anche la nuova rotatoria che, sempre a Rio Saliceto,
al confine con il comune di Carpi, ha messo in sicurezza l’incrocio tra la Sp 30 (via
Guastalla) e via Balduina. Anche in questo caso l’intervento – da 180.000 euro – è frutto
della collaborazione tra la Provincia di Reggio Emilia e il Comune di Rio Saliceto, che lo
hanno cofinanziato al 50%. “La nuova rotatoria permetterà di moderare la velocità e di
rendere più sicura la svolta da e verso via Balduina in un incrocio particolarmente
insidioso e sempre più trafficato – concludono Nico Giberti e Lucio Malavasi – Sulla Sp
30, il soli otto anni, il numero di passaggi al mese è infatti salito da 220.000 a più di
300.000 autoveicoli”.
Già oggi la circolazione avviene a rotatoria, anche se le ult ime lavorazioni sono previste
entro la fine del mese con la posa di binder e manto d’usura, il montaggio dei guard-rail
e la segnaletica orizzontale.
Reggio Emilia, 9 giugno 2023
Gli interventi sulla Sp 46
Il primo lotto di lavori sulla Sp 46, concluso a giugno 2021, aveva comportato il completo
risanamento e l’allargamento da 6 a 8,5 metri di un tratto di circa 500 metri di strada
provinciale, nonché la sistemazione di un tratto di 850 metri di cui 150 metri costituiti da
una zona particolarmente cedevole tale da essere assimilata ad una situazione in frana.
L’intervento, dal costo di circa 1 milione di euro, aveva comportato in molti tratti la
completa ricostruzione del solido stradale in profondità, asportando completamente il
materiale di fondazione e sostituendolo con inerti di adeguate caratteristiche.
Dopo l’ultimazione nei prossimi giorni di questo ulteriore cantiere, che ha unito i lotti
2021 e 2022, rimangono dunque gli ultimi due – già finanziati dalla Provincia con un
ulteriore milione di euro nelle annualità 2023 e 2024 – per completare un intervento,
impegnativo anche sotto il profilo economico, proprio perché destinato a risolvere in
modo radicale il problema, non semplice, dei cedimenti di questa importante via di
collegamento costruita su di un argine.