
(AGENPARL) – ven 09 giugno 2023 Assolombarda, CGIL di Milano e del Ticino-Olona, CISL Milano Metropolitana e UIL Milano
Patto per il rilancio del governo metropolitano tra
Assolombarda e i sindacati territoriali
Milano, 9 giugno 2023 – Un patto per rilanciare il governo metropolitano attraverso la definizione di ambiti
di intervento e allo sviluppo di iniziative volte a realizzare una vera riforma delle città metropolitane. È con
questo obiettivo che oggi, presso Palazzo Gio Ponti in via Pantano 9, è stato siglato un accordo tra
Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda, Massimo Bonini, Segretario Generale CGIL Milano, Mario
Principe, Segretario Generale CGIL Ticino Olona, Carlo Gerla, Segretario Generale CISL Milano
Metropolitana e Salvatore Monteduro, Segretario Confederale UIL Milano.
Con questo patto Assolombarda e i sindacati pongono all’attenzione del dibattito politico e delle Istituzioni
il tema del governo, delle funzioni e delle risorse delle città metropolitane, con particolare riferimento a
quella milanese. E si impegnano a un costante confronto con le altre organizzazioni territoriali sociali ed
economiche, con le forze politiche e istituzionali per promuovere i temi affermati nell’accordo e a
sviluppare assieme tutte le iniziative necessarie per una vera riforma delle città metropolitane.
“Per rispondere alla sfida della competitività, è fondamentale dotare la città metropolitana di Milano di
strumenti e risorse adeguati a governare un territorio già molto interconnesso sul piano delle reti, della
mobilità, dei servizi, anche in vista della messa a terra del PNRR – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente
di Assolombarda -. Purtroppo, invece, persistono da troppo tempo forti criticità: l’Ente oggi costituisce un
progetto incompiuto e, peraltro, vive uno stato finanziario allarmante. Abbiamo quindi voluto promuovere
questo patto con i sindacati con l’obiettivo di portare il tema all’attenzione delle forze politiche e delle
Istituzioni per definire una nuova funzione di governo delle città metropolitane, oggi autentica ‘cenerentola’
nell’assetto istituzionale del Paese”.
“Nel Paese è aperto un dibattito sulle riforme istituzionali, sono state presentate proposte di legge per
ridefinire il ruolo e funzioni delle provincie. Noi riteniamo indispensabile porre al centro di questo dibattito la
funzione ed il ruolo delle città metropolitane, in particolare, per quanto riguarda l’area Milanese, a partire
dalla necessaria funzione di coordinamento dei servizi a rete, della sostenibilità e disponibilità di bilancio e
di organico adeguato alle nuove funzioni di competenza, oltre alla specificità del territorio. Un nuovo assetto
istituzionale delle città metropolitane – con rinnovate e più specifiche funzioni amministrative, in grado di
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mettere in rete i servizi primari e coordinare i diversi operatori locali, progettare la mobilità a medio raggio
tra i vari comuni – ha bisogno di una legittimazione democratica che permetta a tutti i cittadini dell’area di
riconoscersi nella istituzione città metropolitana” – hanno commentato CGIL Milano e Ticino Olona, CISL
Milano e UIL Milano.
In particolare, Assolombarda e i sindacati ritengono indispensabile porre al centro del dibattito alcune
questioni legate al governo metropolitano.
Con la sigla del Patto, si trovano d’accordo sul fatto che sia indispensabile assegnare alle città
metropolitane la funzione di coordinamento dei servizi a rete. Come, ad esempio, la rete dell’acqua e il
ciclo dei rifiuti, sia nel riciclo per un’economia circolare, sia per una valorizzazione energetica. Così come
le reti della mobilità pubblica e privata, di merci e persone, da pensare in un’ottica metropolitana sempre
più interconnessa, che non può limitarsi ai confini del comune capoluogo e deve tendere a un impatto
ambientale zero. Ma anche le reti telematiche, che devono essere una opportunità di crescita e
integrazione per tutti i territori dell’area metropolitana, e la tutela dell’ambiente, che va affrontata con una
visione e scelte di area vasta. E, infine, come la rete dei servizi per il lavoro e la formazione, che deve offrire
alle lavoratrici e ai lavoratori adeguate opportunità di riqualificazione.
Per Assolombarda e i sindacati, inoltre, serve maggiore coordinamento fra tutte le istituzioni che operano
nel territorio della città metropolitana, come fra i comuni, e serve maggiore coordinamento anche nelle
scelte delle istituzioni regionali o statali che incidono sull’area metropolitana. Fare rete vuol dire
coordinare le scelte dei singoli enti o istituzioni, in funzione della intera area, sommare le energie e risorse.
Un’altra questione riguarda il problema della sostenibilità del bilancio della città metropolitana e di un
organico di personale adeguato alle nuove funzioni. Non potrà mai essere esercitata una funzione di
governo delle reti, una capacità di coordinamento degli enti o una programmazione di respiro strategico
senza un bilancio e una struttura organizzativa adeguati.
Infine, Assolombarda, CGIL di Milano e del Ticino-Olona, CISL Milano Metropolitana e UIL Milano
convergono nella necessità di un nuovo assetto istituzionale delle città metropolitane, in quanto non può
esserci funzione di governo senza una legittimazione democratica che permette ai cittadini di riconoscersi
nell’istituzione città metropolitana. Ciò è ancora più importante in una fase nella quale i dati di
partecipazione alle elezioni segnano una preoccupante disaffezione dei cittadini verso le istituzioni.
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